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Sentenza

Sentenza n. 2890/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di convocazione al fine del rilascio della formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513764

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di convocazione per la formalizzazione dell'istanza di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha proposto un'azione avverso il silenzio del MAECI e della competente sede diplomatica italiana, lamentando l'omessa convocazione necessaria alla formalizzazione della domanda di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, l'amministrazione ha comunicato di avere convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza, e il ricorrente ha preso atto dell'avvio del procedimento amministrativo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che, nelle more del giudizio, l'amministrazione ha adottato la condotta richiesta, convocando il ricorrente e avviando il procedimento di formalizzazione dell'istanza di visto. Le spese di lite sono state compensate. È stato fatto salvo il rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato, in considerazione della ragionevolezza del termine entro il quale la rappresentanza diplomatica ha riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta la condotta richiesta dal ricorrente e avvia il procedimento amministrativo cui la domanda era diretta, viene meno l'interesse alla decisione sul silenzio e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa non impedisce al giudice di regolare le spese secondo le circostanze concrete, compensandole e disponendo, se ne ricorrono i presupposti, il rimborso del contributo unificato versato dal ricorrente.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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