Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 849/2025 del 09/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione, in cassazione, dell'ordinanza del GIP del Tribunale di Agrigento dell'01/08/2024 che aveva modificato l'obbligo di presentazione a carico di Manna, misura derivante da un DASPO del Questore di Agrigento del 02/05/2023 convalidato dal GIP. Il Procuratore denunciava la "carenza di potere" del GIP, sostenendo che, una volta convalidato il provvedimento questorile, solo il Questore avrebbe potuto modificarne le prescrizioni e che il GIP non poteva incidere sul regime imposto dal Questore.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancanza di un interesse concreto e attuale dell'ufficio ricorrente alla rimozione del provvedimento impugnato: l'ordinanza del GIP era stata adottata in relazione al trasferimento del titolo sportivo dall'ASD Canicattì alla società Castrum Favara, circostanza che avrebbe reso inefficaci il DASPO e l'ordine di presentazione se non fosse intervenuta la modifica. Inoltre, la Corte ha valutato anche il merito della censura e l'ha ritenuta infondata, richiamando l'orientamento più recente della giurisprudenza di legittimità secondo cui il Giudice per le indagini preliminari, già investito della convalida del provvedimento questorile, è competente a decidere sulla revoca o modifica dell'obbligo di presentazione, dovendo verificare la persistenza degli elementi che giustificano la limitazione di libertà.

Norme richiamate

  • Legge 401/1989, art. 6, comma 5 (art. 6, comma secondo)

    La Corte richiama l'interpretazione giurisprudenziale recente secondo cui il GIP, una volta convalidato il provvedimento questorile, è competente a decidere su richieste di revoca o modifica dell'obbligo di presentazione; la disposizione è stata oggetto di letture divergenti in passato ma l'orientamento prevalente tutela il controllo giudiziale sulle misure che incidono sulla libertà personale.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenze richiamate)

    Sez. 3, n. 24819 del 08/04/2016 (Di Santo); Sez. 3, n. 15261 del 12/03/2009 (D'Angelo); Sez. 3, n. 34404 del 05/07/2022 (Bagni); Sez. 3, n. 23435 del 20/01/2020 (Scarano); Sez. 3, n. 6526 del 04/12/2019 (Manzari); Sez. 5, n. 28600 del 07/04/2017 (D'Ilio)

    Viene richiamato il percorso giurisprudenziale: orientamenti più datati attribuivano al Questore la competenza esclusiva alla modifica/revoca; orientamenti più recenti (a partire da Di Santo 2016 e confermati in seguito) ritengono invece che il GIP resti competente a valutare revoca o modifica dell'obbligo di presentazione, alla luce della rilevanza della libertà personale.

Massime di principio

  • Il pubblico ministero deve dimostrare un interesse concreto e attuale per impugnare in Cassazione un provvedimento del GIP; l'assenza di tale interesse determina l'inammissibilità del ricorso.
  • Se la modifica del provvedimento GIP è stata adottata per conservare gli effetti pertinenti (es. in caso di trasferimento del titolo sportivo di una società), può venir meno l'interesse dell'ufficio a chiederne la rimozione.
  • Sull'obbligo di presentazione previsto dall'art. 6 della L. 401/1989 l'orientamento consolidato è che il GIP, già investito della convalida, è competente a decidere su richieste di revoca o modifica, perché si tratta di misure che incidono sulla libertà personale e richiedono controllo giudiziale.
  • Occorre verificare il quadro giurisprudenziale più recente prima di fondare un ricorso su una presunta esclusiva competenza del Questore: la dottrina e la giurisprudenza hanno progressivamente riconosciuto il ruolo del GIP.
  • In situazioni analoghe, chi impugna deve spiegare il "quid" concreto del proprio interesse e, se si contesta la competenza, fornire argomentazioni che tengano conto del principio di tutela della libertà personale e della giurisprudenza più aggiornata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.