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Sentenza

Sentenza n. 16745/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento della graduatoria definitiva dei candidati vincitori del Distretto della Corte d’Appello di Catania, relativa alla procedura di stabilizzazione del personale P.N.R.R. per il profilo professionale straordinario di Addetto all’Ufficio per il Processo, indetta con l’Avviso pubblico del 20 marzo 2026, pubblicata in data 30 giugno 2026, e ciò nella parte in cui non è incluso il nominativo della stessa ricorrente a causa dell’omessa valutazione del titolo di riserva dalla stessa posseduto e dichiarato; della graduatoria provvisoria dei vincitori, pubblicata in data 27 giugno 2026; della successiva graduatoria pubblicata in data 30 giugno 2026; dell’avviso pubblicato sul sito web ufficiale della p.a. in data 30 giugno 2026, ove viene disposta la cessazione dei contratti di lavoro al 30.09.2026; del silenzio-diniego formatosi sull’istanza di accesso agli atti presentata dalla ricorrente in data 23 luglio 2026; dell’Avviso pubblico del 20 marzo 2026; nonché per il risarcimento del danno derivante dagli atti impugnati.

Giustizia amministrativa202609846

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatorie provvisoria e definitiva della procedura di stabilizzazione del personale PNRR per il Distretto della Corte d’Appello di Catania, nella parte in cui non includevano la ricorrente per omessa valutazione del titolo di riserva; avviso di cessazione dei contratti al 30 settembre 2026, silenzio-diniego sull’istanza di accesso e Avviso pubblico del 20 marzo 2026

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (candidata a stabilizzazione)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato la graduatoria definitiva, pubblicata il 30 giugno 2026, e gli atti presupposti e connessi, deducendo che il titolo di riserva da lei posseduto e dichiarato non era stato valutato e che, per tale omissione, era stata illegittimamente esclusa dai vincitori della procedura di stabilizzazione. Ha inoltre impugnato il silenzio-diniego formatosi sull’istanza di accesso agli atti presentata il 23 luglio 2026 e chiesto il risarcimento dei danni derivanti dagli atti contestati.

La decisione

Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha comunicato di avere accertato un errore materiale nella graduatoria e di avere assunto la ricorrente presso il Tribunale per i Minorenni di Catania, con decorrenza giuridica retrodatata al 1° luglio 2026. Poiché la ricorrente ha così conseguito in forma specifica il bene della vita perseguito, il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere sulla domanda di annullamento. Ha invece rigettato la domanda risarcitoria, ritenendo che il soddisfacimento in forma specifica escludesse, nel caso, il risarcimento richiesto. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    alla luce di tale circostanza, il Collegio ha avvisato le parti della possibile definizione della controversia ai sensi dell’art. 60 c.p.a. e la causa è stata trattenuta per la decisione.

    La decisione è stata definita in camera di consiglio con il rito previsto dall’art. 60 c.p.a., dopo aver avvisato le parti della possibile decisione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio d’impugnazione, l’Amministrazione rimuove la ragione dell’esclusione e attribuisce al ricorrente il bene della vita richiesto in forma specifica, viene meno la materia del contendere sulla domanda di annullamento.
  • Il conseguimento in forma specifica del bene della vita può comportare il rigetto della domanda risarcitoria connessa ai medesimi atti, quando il giudice ritenga che tale soddisfacimento escluda il risarcimento richiesto.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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