Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35362/2024 del 20/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano l'ordinanza del Tribunale del riesame di Trieste che aveva confermato, in parte, il sequestro preventivo di somme di denaro ritenute profitto del reato di reimpiego/riciclaggio. Le censure principali: (i) difetto di motivazione sulla natura e consistenza del presunto "profitto" sequestrato, sostenendo che le somme erano semplici disponibilità finanziarie destinate al pagamento di obbligazioni tributarie e soggette a obbligo di restituzione al finanziatore, quindi prive di vantaggio patrimoniale per la società; (ii) difetto di motivazione circa il requisito del pericolo in caso di ritardo, poiché il denaro era stato versato all'erario e gli obblighi erano garantiti personalmente dall'amministratrice; (iii) erronea qualificazione del sequestro come "sequestro per equivalente" priva di adeguato fondamento logico-giuridico. Sono stati poi depositati motivi aggiunti che ripetevano le medesime doglianze.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. In particolare: il ricorso proposto per conto di MirellaModa s.r.l. è inammissibile per mancata produzione della procura speciale del difensore; il ricorso proposto per conto di Mirella s.r.l. è ritenuto manifestamente infondato, generico e reiterativo. La Corte ha ritenuto corretta la valutazione che l'immissione nelle disponibilità societarie di somme di provenienza illecita, anche se utilizzate per pagare debiti tributari, ha determinato un incremento patrimoniale al momento del reimpiego e può costituire profitto confiscabile (sequestro per equivalente). Sulle esigenze cautelari (periculum) la Corte ha dato credito agli elementi di rischio di dispersione e di occultamento delle risorse (anche in ragione del ritrovamento di ingente contante nascosto). Conseguenze: condanna delle ricorrenti al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 ciascuna alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616, comma 4, c.p.p.

Norme richiamate

  • D.lgs. 231/2001, art. 25-octies

    Norma sull'illecito amministrativo derivante da alcuni reati (collegati alla responsabilità dell'ente) utilizzata per qualificare l'illecito per cui è stata disposta la misura: la Corte ritiene che il reimpiego di somme di provenienza illecita a vantaggio dell'ente possa integrare la base per misure cautelari reali e per la confisca.

  • D.lgs. 231/2001, art. 19, comma 2

    Previsione del sequestro per equivalente nell'ambito della responsabilità dell'ente: interpretata come legittima possibilità di sequestrare somme/equivalenti anche se il profitto è stato convertito o reinvestito, quando ricorre collegamento con il reato presupposto.

  • Codice penale, art. 240-bis

    Norma richiamata in relazione alla disciplina della confisca/sequestro; nella sentenza è stata evocata in funzione di chiarire i presupposti del sequestro per equivalente in relazione agli illeciti che coinvolgono l'ente.

  • Codice di procedura penale, art. 321

    Richiamato in relazione alla natura preventiva delle misure cautelari: la Corte ricorda che le udienze penali afferenti misure cautelari non sono sospese per adesione ad astensioni degli avvocati, atteso che la finalità preventiva dell'art. 321 c.p.p. prevale.

  • Codice di procedura penale, art. 616, comma 4

    Norma che consente la condanna alle ammende per i ricorrenti quando il ricorso risulti inammissibile per colpa; la Corte ha disposto il versamento di una somma alla Cassa delle ammende per le parti incolpevoli ritenute responsabili della causa di inammissibilità.

  • Codice di Autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati (04/04/2007)

    Regole di autoregolamentazione richiamate dalla Corte per escludere l'efficacia dell'adesione collettiva allo sciopero quando riguardi udienze su misure cautelari reali, confermando che l'astensione non esime dalla partecipazione a udienze cautelari.

Massime di principio

  • Il semplice utilizzo di somme per pagare debiti tributari non esclude che, al momento del reimpiego, quelle somme possano aver determinato un incremento patrimoniale dell'ente e quindi essere considerate profitto sequestrabile.
  • Il sequestro per equivalente è applicabile anche quando il profitto del reato è stato convertito o reimpiegato: è sufficiente dimostrare il collegamento tra le somme attuali e il profitto illecito.
  • Per giustificare un sequestro preventivo occorre motivare il pericolo di dispersione con elementi concreti (es. rischio di occultamento, ritrovamento di contante nascosto, imminente soddisfacimento di creditori che renderebbe irrecuperabili le somme).
  • Le impugnazioni generiche, reiterative o prive di specificità motivazionale sono a rischio di inammissibilità o di mancato accoglimento; le doglianze devono essere puntuali e supportate da elementi nuovi o errori di diritto chiari.
  • Per le società terze/interessate, la procura speciale al difensore è necessaria per la proposizione di ricorsi; l'assenza di tale procura rende il ricorso inammissibile.
  • Le adesioni collettive ad astensioni degli avvocati non giustificano l'assenza alle udienze penali riguardanti misure cautelari reali; il giudice può procedere comunque.
  • La proposizione di ricorsi infondati o procedimentalmente viziati può comportare, oltre alle spese processuali, l'applicazione di ammende/versamenti alla Cassa delle ammende ex art. 616 c.p.p.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.