Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 22/03/2023 n. 12084 - Corte di Cassazione

Penale tributario - Sequestro preventivo - Reato ex articoli 5 e 11 del DL n. 74/2000 - Omessa dichiarazione dei redditi - Esterovestizione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Richiesta e mantenimento di sequestro preventivo diretto e per equivalente per reati tributari (art. 5 e art. 11 D.Lgs. 74/2000) con riferimento a beni trasferiti in trust e a un immobile; contestata la determinazione del "profitto" confiscabile sulla base del valore dei beni sottratti alla garanzia dell'erario e il mantenimento del sequestro nonostante l'integrale pagamento del debito tributario; contestata inoltre la validità e la motivazione dell'accertamento induttivo ex art. 39 D.P.R. 600/1973 adottato dalla Guardia di Finanza in relazione al capo A (omessa dichiarazione/esterovestizione).

La decisione

La Corte ha ritenuto fondati i ricorsi: ha annullato senza rinvio i provvedimenti di sequestro riferiti ai capi comma 2) e 3) (beni nel trust e immobile) perché, essendo intervenuto l'integrale pagamento del debito tributario, viene meno la necessità strumentale del sequestro ex art. 12-bis D.Lgs. 74/2000; ha annullato con rinvio il sequestro relativo al capo A) (omessa dichiarazione/esterovestizione) disponendo che il Tribunale di Brescia riesamini la questione perché l'ordinanza impugnata non ha motivato adeguatamente la legittimità e i presupposti dell'accertamento induttivo e non ha risposto alle specifiche doglianze difensive.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 5

    Riguarda l'omessa dichiarazione di redditi; la Corte ha rilevato che, in relazione a tale capo, l'accertamento induttivo utilizzato in sede penale richiede valutazione motivata dei presupposti e delle censure difensive

  • D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 11

    Regola la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte; la determinazione del profitto può essere riferita al valore dei beni sottratti alla garanzia dell'erario, ma il mantenimento del sequestro dipende dall'esistenza del rapporto strumentale con la procedura di riscossione

  • D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 12-bis

    La norma esclude la confisca del profitto, in tutto o in parte, per la parte del debito che il contribuente adempie; la Corte ha ritenuto applicabile anche al reato di sottrazione fraudolenta e capace di impedire il mantenimento del sequestro una volta estinto il debito

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39

    L'accertamento induttivo svolto dalla Guardia di Finanza può avere rilevanza anche in sede penale, ma la sua utilizzazione impone che siano verificati e motivati i presupposti legittimanti l'accertamento stesso e siano esaminate le censure difensive

Massime di principio

  • Il pagamento integrale del debito tributario interrompe la strumentalità del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente: se il debito è estinto, il sequestro dei beni a garanzia dell'erario non può essere mantenuto ai sensi dell'art. 12-bis D.Lgs. 74/2000
  • La determinazione del "profitto" confiscabile per il reato di sottrazione fraudolenta può essere parametrata al valore dei beni sottratti alla garanzia, ma questa valutazione non può elidere l'effetto estintivo del debito; la proporzionalità tra somma dovuta e misura reale deve essere considerata
  • L'accertamento induttivo ex art. 39 DPR 600/1973 è utilizzabile in sede penale solo se il giudice motivi adeguatamente sia sui presupposti che autorizzano tale accertamento sia sulle deduzioni difensive; omissioni motivazionali possono comportare l'annullamento con rinvio
  • In procedimenti cautelari reali è necessario dare priorità alla verifica dell'attualità delle condizioni che giustificano la cautela: eventi sopravvenuti (es. pagamento totale del debito, annullamento della pretesa tributaria) devono determinare la revoca o la restituzione dei beni sequestrati
  • Se vi è controversia sulla corretta quantificazione dell'imposta o sull'operatività dell'accertamento presuntivo, il giudice cautelare deve confrontare i rilievi difensivi anche nei limiti della fase cautelare, non limitandosi ad enunciare principi di diritto generali

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.