Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22590/2022 del 09/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto dal Procuratore avverso la sentenza del Giudice di Pace che aveva assolto Renato Kola dal delitto di lesioni a carico di Georgiana Daniela Vasile, lamentando la mancata assunzione di prove testimoniali richieste ai sensi dell'art. 507 cod. proc. pen. Nel frattempo la parte civile Georgiana Daniela Vasile aveva proposto appello, poi dichiarato inammissibile dal Tribunale di Cuneo per omessa formulazione di una specifica richiesta di condanna al risarcimento del danno.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto che il Tribunale di Cuneo abbia errato nel dichiarare inammissibile l'appello della parte civile e ha applicato il principio di conversione previsto dall'art. 580 cod. proc. pen., ritenendolo applicabile anche al ricorso per cassazione proposto dal Pubblico Ministero contro una sentenza assolutoria del giudice di pace quando sia presente un appello della parte civile. Ha quindi annullato senza rinvio la decisione impugnata e ha convertito il ricorso del P.M. in appello, disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di Cuneo per il giudizio di merito.

Norme richiamate

  • art. 580 cod. proc. pen.

    Secondo la Corte, l'art. 580 (istituto della conversione) opera anche con riguardo al ricorso per cassazione del Pubblico Ministero avverso una sentenza assolutoria del giudice di pace quando sia stato proposto appello dalla parte civile, per evitare esiti processuali incompatibili e consentire il proseguimento del giudizio in sede di merito mediante la conversione in appello.

  • art. 36 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274

    La norma limita l'appello del Pubblico Ministero alle sole sentenze di condanna del giudice di pace; la Corte rileva tuttavia che tale previsione non prevale sull'istituto della conversione previsto dall'art. 580 quando sono in gioco più mezzi di impugnazione potenzialmente confliggenti.

  • art. 507 cod. proc. pen.

    La questione di fatto denunciata riguarda la mancata assunzione di prove testimoniali richieste ai sensi dell'art. 507; la mancata acquisizione di quelle prove è stata motivo del gravame del P.M. e rientra nel quadro che ha giustificato l'intervento della Corte mediante la conversione in appello.

Massime di principio

  • Se il giudice di pace assolve e la parte civile propone appello, un ricorso per cassazione del Pubblico Ministero può essere convertito in appello ai sensi dell'art. 580 cod. proc. pen. per evitare giudizi contrastanti.
  • La limitazione normativa dell'appello del P.M. contro le sentenze del giudice di pace (d.lgs. 274/2000) non esclude automaticamente l'applicazione dell'istituto della conversione quando vi siano impugnazioni multiple e rischio di esiti incompatibili.
  • Il Tribunale deve valutare con attenzione eventuali vizi formali dell'appello della parte civile (es. omissione di una specifica richiesta di condanna) senza, però, ledere il principio per cui l'appello della parte civile contro un proscioglimento non è automaticamente inammissibile se non indica esplicitamente l'azione agli effetti civili.
  • In situazioni analoghe, la conversione dell'impugnazione può essere richiesta o disposta dalla Corte per concentrare il giudizio e risolvere ricorsi multipli sullo stesso fatto, rimettendo poi la controversia al giudice competente per la trattazione di merito.
  • Per evitare il rischio che impugnazioni siano dichiarate inammissibili per vizi formali, le parti e i difensori devono prestare particolare cura alla formulazione delle domande risarcitorie e alle modalità di impugnazione già in sede di primo grado.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.