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Sentenza

Sentenza del 05/10/2023 n. 40477 - Corte di Cassazione

Penale tributario - Ammissione al gratuito patrocinio.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione del rigetto dell'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato: il ricorrente era stato definitivamente condannato per omesso versamento dell'IVA (art. 10‑ter D.Lgs. 74/2000) e il giudice aveva negato il gratuito patrocinio sulla base delle previsioni del D.P.R. 115/2002 (art. 76, comma 4‑bis e art. 91), ritenendo sussistere la presunzione di superamento dei limiti di reddito e/o l'esclusione dall'ammissione. Il ricorrente deduceva violazione degli artt. 76 e 91 sostenendo che la preclusione non potesse operare quando l'istanza fosse proposta in procedimenti relativi a reati diversi dalla condanna fiscale e che la presunzione dovesse essere iuris et de iure.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che, alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 34/2019, la condanna definitiva per reati fiscali produce: (a) una preclusione assoluta all'ammissione al patrocinio quando l'istanza riguarda il medesimo procedimento relativo a quella condanna (art. 91); (b) una presunzione di superamento dei limiti di reddito, di natura relativa e dunque superabile con prove contrarie, quando l'ammissione è richiesta in procedimenti diversi. Nel caso concreto il ricorrente non ha fornito elementi concreti idonei a vincere la presunzione prevista dall'art. 76, comma 4‑bis, quindi il rigetto è stato ritenuto legittimo e le spese processuali sono state a carico del ricorrente.

Norme richiamate

  • D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, art. 76, comma 4‑bis

    art. 76, comma 4‑bis D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115

    Introduce la presunzione che il richiedente abbia superato i limiti di reddito quando ha precedenti condanne per determinate categorie di reati (ora incluse anche le fattispecie fiscali);, secondo la giurisprudenza e la Corte Costituzionale tale presunzione è relativa e può essere vinta con prova contraria.

  • D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, art. 91

    art. 91 D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115

    Prevede l'esclusione dall'ammissione al gratuito patrocinio per il condannato con sentenza definitiva per reati relativi alla repressione dell'evasione fiscale; dopo il D.Lgs. 34/2019 la formulazione si applica al solo condannato definitivo (sono state soppresse le parole «indagati» e «imputati»).

  • D.Lgs. 7 marzo 2019 n. 34

    D.Lgs. 7 marzo 2019 n. 34 (modifiche al DPR 115/2002)

    Ha inserito i reati fiscali tra quelli ai quali si applica la presunzione di superamento dei limiti di reddito (art. 76, comma 4‑bis) e ha eliminato dalla disciplina l'estensione dell'esclusione anche agli indagati e imputati (riducendo l'esclusione agli unici condannati definitivi).

  • D.Lgs. 10 marzo 2000 n. 74, art. 10‑ter

    art. 10‑ter D.Lgs. 10 marzo 2000 n. 74

    Norma che punisce l'omesso versamento dell'IVA: utilizzata per qualificare le condanne pregresse del ricorrente come reati fiscali rilevanti ai fini della presunzione di capacità economica.

  • Corte Costituzionale, sentenza 16 aprile 2010 n. 130

    Sent. Corte Cost. 16/04/2010 n.130

    Ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della presunzione «iuris et de iure» prevista originariamente, stabilendo che la presunzione di abbondanza di mezzi deve essere intesa come relativa, quindi superabile mediante prova contraria.

  • Cass. Sez. 4, n. 13742 del 22/03/2022 (Falduto)

    Cass. Sez. 4, n. 13742 del 22/03/2022, Rv. 283021-01

    Giurisprudenza di legittimità che conferma la legittimità del rigetto dell'ammissione al gratuito patrocinio basato sulla presunzione di superamento dei limiti di reddito per chi abbia condanne definitive per reati fiscali, in mancanza di elementi concreti volti a vincere la presunzione.

Massime di principio

  • Una condanna definitiva per reati fiscali (es. omesso versamento IVA) attiva, ai fini del gratuito patrocinio, una presunzione che il richiedente abbia redditi oltre i limiti previsti; tale presunzione è relativa e l'onere di fornire elementi concreti per confutarla grava sul richiedente.
  • Se l'ammissione al gratuito patrocinio è richiesta per lo stesso procedimento relativo alla condanna fiscale, l'art. 91 opera come causa di esclusione dell'ammissione (preclusione assoluta) dopo le modifiche del D.Lgs. 34/2019.
  • Dopo il D.Lgs. 34/2019 l'esclusione prevista da art. 91 si applica solo ai condannati con sentenza definitiva (non più a indagati o imputati), ma resta la possibilità di una presunzione di capacità economica che può essere contrastata con prova contraria in procedimenti diversi.
  • In un ricorso contro il rigetto del gratuito patrocinio il giudice valuta se il richiedente abbia prodotto elementi concreti idonei a vincere la presunzione; l'assenza di tali elementi legittima il rigetto e la condanna alle spese.
  • Quando si valuta una domanda di gratuito patrocinio da parte di chi ha precedenti condanne fiscali, è strategico produrre documentazione reddituale e patrimoniale aggiornata e circostanziata (dichiarazioni fiscali, documenti bancari, atti di cessione/cessazione attività, ecc.) per poter vincere la presunzione relativa.

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