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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00471/2025 del 07/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Venezia del 15 gennaio 2024. Con il primo motivo ha censurato l'accertamento della responsabilità per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, deducendo in sostanza una erronea ricostruzione del fatto e una non corretta valutazione delle prove. Con il secondo motivo ha contestato il mancato riconoscimento dell'ipotesi lieve di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 in relazione a una condotta avente ad oggetto cocaina, sostenendo che la fattispecie avrebbe dovuto essere riqualificata in termini più favorevoli. Ha inoltre dedotto doglianze sul bilanciamento delle circostanze, ma la Corte ha rilevato che il giudice di appello aveva già rimodulato la pena applicando la riduzione massima per le attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato e generico il primo motivo, perché diretto a sollecitare una diversa ricostruzione del fatto e una nuova valutazione del compendio probatorio, attività riservate al giudice di merito, che aveva motivato in modo congruo sull'attendibilità degli operanti. Ha parimenti ritenuto generiche e infondate le censure sulla mancata applicazione dell'ipotesi lieve ex art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990, osservando che la Corte territoriale aveva correttamente valorizzato, oltre al dato quantitativo, anche la qualità della sostanza e il quantitativo di principio attivo, incompatibili con il fatto lieve. Infine, quanto al bilanciamento delle circostanze, ha osservato che la Corte d'appello aveva già accolto in sostanza la doglianza difensiva, rideterminando la pena con la massima riduzione per le attenuanti generiche. Conseguentemente, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., l'imputato è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    Il motivo di ricorso sulla responsabilità per resistenza a pubblico ufficiale è stato ritenuto inammissibile perché investiva la ricostruzione del fatto e la valutazione delle prove, riservate al giudice di merito quando sorrette da motivazione congrua e logica.

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990

    L'ipotesi lieve va valutata unitariamente secondo tutti i parametri normativi (qualità e quantità della sostanza, mezzi, modalità e circostanze dell'azione); se uno degli indici è negativamente assorbente, gli altri non possono ribaltare il giudizio di non lieve entità.

  • art. 616 c.p.p.

    Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità non è consentito sollecitare una nuova valutazione del fatto o del materiale probatorio quando la sentenza di merito sia sorretta da motivazione congrua e fondata su criteri logici non manifestamente illogici.
  • L'ipotesi di fatto lieve in materia di stupefacenti richiede una valutazione complessiva di tutti gli indici di legge; la presenza di un dato negativamente assorbente, come la notevole quantità o qualità della sostanza e del principio attivo, può escludere la configurabilità del comma 5 anche in presenza di elementi favorevoli.
  • Le censure sul trattamento sanzionatorio sono infondate quando il giudice di merito abbia già applicato la massima riduzione per le attenuanti generiche o comunque abbia rideterminato la pena in senso favorevole al ricorrente.
  • La dichiarazione di inammissibilità del ricorso comporta automaticamente, salvo i casi previsti, la condanna alle spese processuali e al versamento alla Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpaccioResistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
RamiProcesso penaleStupefacentiReati contro la PA
SottomaterieLieve entità
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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