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Legge

L.R. Umbria 3/2015

Modificazioni ed ulteriori integrazioni della legge regionale 21 gennaio 2010, n. 3 (Disciplina regionale dei lavori pubblici e norme in materia di regolarità contributiva per i lavori pubblici).

Normativa regionaleL.R. Umbria 3/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Umbria n. 3/2015 modifica la l.r. 3/2010 sui lavori pubblici: introduce un controllo regionale preliminare per l’inserimento degli interventi nei piani di settore, disciplina la verifica preventiva dell’interesse archeologico, amplia da 3 a 5 anni un termine dell’art. 21 e innalza da 500.000 euro a 1 milione di euro alcune soglie dell’art. 26. Il nuovo controllo si applica solo dopo l’atto attuativo della Giunta.

Modifiche alla disciplina regionale umbra dei lavori pubblici e della verifica archeologica

Modifiche alla disciplina regionale dei lavori pubblici in Umbria

La legge regionale Umbria 6 febbraio 2015, n. 3 interviene sulla l.r. 21 gennaio 2010, n. 3, aggiornando alcune regole procedurali e soglie economiche in materia di lavori pubblici. Le modifiche riguardano il controllo sugli interventi nei piani di settore, la verifica preventiva dell’interesse archeologico e alcuni termini e importi della disciplina regionale.

Controllo regionale sugli interventi nei piani di settore

L’inserimento degli interventi nei piani di settore è subordinato al controllo, da parte delle strutture regionali competenti, dell’attivazione degli adempimenti previsti dall’art. 95 del d.lgs. 163/2006. La Giunta regionale deve stabilire con proprio atto le modalità operative di questo controllo.

L’efficacia della nuova previsione è differita: essa si applica solo dalla data di adozione dell’atto della Giunta previsto per disciplinare le modalità di controllo.

Verifica preventiva dell’interesse archeologico

La legge inserisce nella l.r. 3/2010 una disciplina specifica per la verifica preventiva dell’interesse archeologico nei lavori pubblici di competenza dei soggetti aggiudicatori. La procedura è regolata dagli artt. 95 e 96 del d.lgs. 163/2006.

Sono esclusi dalla procedura:

  • gli interventi che non comportano nuova edificazione o scavi a quote diverse da quelle già impegnate dai manufatti esistenti;
  • gli interventi di scavo su rilevati di formazione artificiale attuale;
  • gli interventi di importo inferiore a 50.000 euro;
  • gli interventi di manutenzione idraulica che non comportano attività di escavazione e quelli in cui l’escavazione riguarda l’asportazione di depositi alluvionali di sedimentazione attuale;
  • gli interventi in regime di somma urgenza;
  • gli interventi sulle infrastrutture a rete già esistenti all’interno della fascia di rispetto delle condutture;
  • gli interventi su aree già assoggettate a verifica preliminare conclusa con esito negativo ai sensi dell’art. 96, comma 4, del d.lgs. 163/2006.

Aggiornamento di termini e soglie economiche

La legge modifica altri punti della l.r. 3/2010 senza riscriverne l’impianto generale:

  • all’art. 21, comma 3, lettera b), il termine “tre” è sostituito con “cinque”;
  • all’art. 26, la soglia di “cinquecentomila” euro, richiamata nella rubrica e nei commi 1 e 4, è elevata a “un milione di” euro.

Decorrenza

La sola disposizione sul controllo preliminare per l’inserimento degli interventi nei piani di settore entra in vigore in modo differito, cioè dopo l’adozione dell’atto della Giunta regionale previsto dalla stessa legge. Le altre modifiche operano secondo la decorrenza ordinaria della legge regionale.

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