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Legge

L.R. Umbria 29/2014

Disposizioni in materia di personale e in materia di cave e fondazioni nonché modificazioni ed integrazioni di leggi regionali.

Normativa regionaleL.R. Umbria 29/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge umbra disciplina il pensionamento e il ricambio generazionale del personale regionale, proroga alcuni incarichi dirigenziali, regola indennità per il personale all’estero, introduce una moratoria sui versamenti del contributo per cave e norme di vigilanza sulle fondazioni. Modifica inoltre varie leggi regionali su vitalizi, edilizia sociale, autonomie locali, Agenzia forestale e ricostruzione post-sisma, con abrogazioni finali.

Disposizioni su personale regionale, cave, fondazioni e modifiche normative varie

Disposizioni in materia di personale, cave, fondazioni e modifiche legislative

La legge regionale Umbria 29 dicembre 2014, n. 29 interviene su personale regionale, attività di cava, fondazioni e su una serie di leggi regionali settoriali. Alcune previsioni hanno portata generale, altre sono legate a specifici contesti temporali o finanziari, come la moratoria sui versamenti e gli interventi per la ricostruzione post-sisma.

Personale regionale: ricambio generazionale, pensionamento e incarichi

La legge consente agli organi regionali e agli enti dipendenti di applicare il regime del pensionamento di vecchiaia del pubblico impiego al personale che cessa per limiti di età. Se il dipendente non ha maturato il diritto ad alcun trattamento minimo di pensione, può essere mantenuto in servizio fino al raggiungimento di tale diritto.

È inoltre previsto che, al maturare del requisito di anzianità contributiva per il pensionamento come rideterminato dal 1° gennaio 2012 dal d.l. 201/2011, il rapporto di lavoro possa essere risolto con preavviso di sei mesi, anche per il personale dirigenziale, ma non prima del raggiungimento dell’età anagrafica che comporti riduzione percentuale della pensione. La decisione deve essere motivata in relazione alle esigenze organizzative e ai criteri di scelta, senza pregiudicare la continuità dei servizi. Gli enti interessati devono fissare linee di indirizzo applicative.

Incarichi dirigenziali e continuità amministrativa

Per garantire la continuità delle funzioni al termine della legislatura, gli incarichi di responsabilità delle strutture e delle posizioni dirigenziali della Giunta regionale e dell’Assemblea legislativa in scadenza nell’anno del rinnovo sono prorogati fino al termine dell’esercizio finanziario in corso, nel rispetto dei limiti temporali minimi e massimi dell’art. 19 del d.lgs. 165/2001. La proroga riguarda anche le direzioni regionali e le strutture equiparate o di coordinamento richiamate dalla normativa organizzativa regionale.

Personale regionale in servizio all’estero

Fino a diversa disciplina del contratto collettivo nazionale, al personale regionale in servizio presso gli uffici di collegamento all’estero spetta una indennità mensile speciale a titolo di rimborso forfettario delle spese di permanenza. L’importo non può superare il 50% di quello spettante al personale statale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale con analoga qualifica in sedi estere. Assemblea legislativa e Giunta definiscono il trattamento economico nel rispetto di tali limiti.

Moratoria dei versamenti del contributo per la tutela dell’ambiente nelle attività di cava

Per i soggetti tenuti al contributo per la tutela dell’ambiente previsto dalla disciplina regionale sulle cave, la legge introduce una moratoria dei versamenti dovuti per l’anno 2016 per chi non aveva già usufruito della moratoria 2014 e aveva comunque pagato integralmente il contributo o chiesto la rateizzazione nei termini regolamentari.

Chi invece non aveva pagato integralmente né chiesto la rateizzazione può richiedere la moratoria dei versamenti dovuti per il 2014 entro il 31 gennaio 2015. Per questa ipotesi, modalità di richiesta, rientro e concessione rinviano alla disciplina regolamentare già prevista per altre entrate patrimoniali regionali. La Regione è inoltre autorizzata a disciplinare con apposito regolamento termini, modalità e rientro della moratoria riferita al 2016.

Fondazioni: controllo e vigilanza regionale

La Giunta regionale esercita il controllo e la vigilanza sull’amministrazione delle fondazioni soggette alla disciplina regionale e all’art. 25 c.c. Le sue funzioni comprendono la nomina o sostituzione di amministratori o rappresentanti quando l’atto di fondazione non sia attuabile, l’annullamento delle deliberazioni illegittime, lo scioglimento dell’amministrazione con nomina di un commissario straordinario e l’autorizzazione all’azione di responsabilità contro gli amministratori.

Le fondazioni devono trasmettere alla Giunta, entro 15 giorni dall’approvazione, bilanci preventivi e consuntivi con le relative relazioni, oltre allo stato patrimoniale annuale e a ogni ulteriore atto richiesto. Le modalità operative sono definite dalla Giunta; la documentazione è soggetta al diritto di accesso secondo la normativa vigente.

Modifiche sulla previdenza dei consiglieri regionali

La sospensione dell’assegno vitalizio viene estesa al periodo in cui il beneficiario ricopre incarichi retribuiti presso enti o società pubbliche o partecipate, salvo rinuncia alla remunerazione. È istituito l’Albo degli ex consiglieri regionali disponibili a svolgere incarichi per conto dell’amministrazione regionale a titolo gratuito.

Modifiche alla disciplina delle cave

Vengono eliminate alcune richieste testuali relative alla “ricomposizione ambientale” nella legge regionale sulle cave, con effetto di aggiornamento della disciplina applicabile.

Edilizia residenziale sociale: vendita di strutture prefabbricate

I Comuni possono vendere, previo trasferimento al patrimonio disponibile e tramite procedure di evidenza pubblica, le strutture prefabbricate previste dalla normativa regionale, comprese quelle su aree acquisite in base all’ordinanza di protezione civile del 31 marzo 2000. La vendita può riguardare al massimo il 50% delle strutture e deve comunque rispettare il piano comunale di emergenza.

L’alienazione avviene in modo unitario per struttura e area di sedime. Non possono essere vendute più strutture prefabbricate allo stesso soggetto o nucleo familiare. La procedura è prioritariamente rivolta a residenti nel Comune o a chi vi svolge attività lavorativa esclusiva o principale e non possiede diritti reali su alloggi nel Comune o nei Comuni limitrofi; può essere previsto il diritto di prelazione per chi già dispone della struttura. Se la procedura va deserta, la vendita può essere aperta a chiunque. Il prezzo è determinato dal Comune d’intesa con la Regione tenendo conto anche dei costi pubblici di urbanizzazione, area e allacciamenti. I proventi sono destinati alla manutenzione e gestione delle strutture non alienate, alle aree di insediamento e a opere pubbliche, riqualificazione urbana e miglioramento ambientale.

Consiglio delle autonomie locali: rimborsi

Ai componenti del CAL e del suo Ufficio di presidenza spetta soltanto il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute, nei casi e nella misura di cui all’art. 84, comma 1, del TUEL.

Riforma del sistema amministrativo regionale e Agenzia forestale

Per le unioni e convenzioni tra comuni, la soglia demografica minima è integrata: per i comuni già appartenenti a comunità montane bastano 1.000 abitanti, ma l’unione o convenzione deve coinvolgere almeno tre di tali comuni. È abrogata una disposizione dell’art. 15 della l.r. 18/2011.

Sono inoltre soppressi i riferimenti agli incarichi “agro-forestali” in una previsione sulla mobilità, introdotta una norma che consente l’utilizzazione temporanea del personale dell’Agenzia da parte di Regione, enti e agenzie regionali e comuni mediante apposite convenzioni, e riformulata la disciplina delle procedure di liquidazione dei soggetti coinvolti dal riordino.

Per la gestione liquidatoria, al termine di ogni esercizio finanziario e alla chiusura della liquidazione il Commissario presenta alla Giunta i bilanci con relazione, che sono trasmessi anche al Consiglio regionale. È altresì sospeso fino al 31 dicembre 2016 l’obbligo di assunzione previsto dalla legge n. 68/1999 per l’Agenzia.

Ricostruzione post-sisma 2009: maggiorazioni per il borgo storico di Spina

Nella disciplina sulla ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 15 dicembre 2009, per gli edifici ubicati nel programma integrato di recupero del borgo storico di Spina nel Comune di Marsciano si applicano maggiorazioni ai costi convenzionali e agli importi massimi dei contributi. Sono previste una maggiorazione del 20% per ubicazione disagiata e del 5% per interventi strutturali sui muri contro terra in presenza di dislivello superiore a 3 metri, sempre nei limiti del piano di riparto approvato dalla Giunta. Analoghe maggiorazioni si applicano anche alla disciplina introdotta da una successiva ordinanza commissariale richiamata dalla legge.

Agricoltura: locazioni e concessioni

Nella legge regionale sull’insediamento produttivo e occupazionale in agricoltura, i criteri per individuare canoni di locazione e condizioni delle concessioni, anche gratuite o agevolate per giovani e cooperative agricole sociali, devono essere orientati allo sfruttamento razionale del suolo, all’equità dei rapporti sociali e alla giusta remunerazione del lavoro, nel rispetto della normativa statale e comunitaria.

Abrogazioni finali e decorrenza

È abrogata la legge regionale 31 luglio 1998, n. 25 sul collocamento a riposo dei dipendenti regionali e degli enti e aziende regionali. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, essendo dichiarata urgente.

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