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Ordinanza

Ordinanza n. 10213/2026 - Roma, Sezione 5B

per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio inadempimento serbato dall’Amministrazione nel procedimento avente ad oggetto l’istanza di riconoscimento del titolo abilitante conseguito in Spagna ai sensi del d. lgs. 9 novembre 2007, n. 206, come modificato dal d. lgs. 28 gennaio 2016, n. 15; e per la condanna della P.A. all’adozione di un provvedimento espresso nel termine stabilito ex art. 117, comma 2, c.p.a. nonché per la nomina di un commissario ad acta incaricato di concludere il procedimento con l’adozione del provvedimento in caso di perdurante inerzia serbata dalla Amministrazione intimata;

Giustizia amministrativa202510057

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull'istanza di riconoscimento di un titolo abilitante conseguito in Spagna per l'insegnamento di sostegno

Esito

IMPROCEDIBILITA

La controversia

La parte ricorrente aveva proposto ricorso per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'istanza di riconoscimento di un titolo abilitante conseguito in Spagna ai sensi del d.lgs. n. 206/2007, come modificato dal d.lgs. n. 15/2016, chiedendo l'ordine di provvedere entro il termine stabilito ai sensi dell'art. 117, comma 2, c.p.a. e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il ricorso era già stato accolto con sentenza della stessa Sezione, che aveva ordinato all'Amministrazione di adottare un provvedimento espresso e aveva nominato un commissario ad acta per il caso di perdurante inerzia. Successivamente, con istanza depositata il 3 marzo 2026, la parte ha dichiarato di rinunciare al ricorso e alla domanda di riconoscimento del titolo estero, rappresentando l'intenzione di iscriversi ai percorsi formativi attivati dall'INDIRE, per i quali l'iscrizione sarebbe subordinata alla rinuncia alla domanda di riconoscimento del titolo conseguito all'estero.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che, poiché la sentenza di accoglimento del ricorso era già stata pronunciata, l'istanza successiva non fosse propriamente una rinuncia al ricorso ancora pendente, bensì una rinuncia agli effetti favorevoli della sentenza. Tale rinuncia costituisce una facoltà rimessa alla libera scelta della parte vittoriosa e non richiede alcuna intermediazione o statuizione giudiziale. Di conseguenza, il Collegio ha dichiarato il non luogo a provvedere.

Norme richiamate

  • d.lgs. 9 novembre 2007, n. 206

    Disciplina il riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite in altro Stato membro, nel cui ambito rientrava l'istanza di riconoscimento del titolo estero.

  • d.lgs. 28 gennaio 2016, n. 15

    Ha modificato il d.lgs. n. 206/2007, applicabile alla procedura di riconoscimento del titolo conseguito in Spagna.

  • art. 117, comma 2, c.p.a.

    Indicato quale fondamento della richiesta di condanna dell'Amministrazione all'adozione di un provvedimento espresso entro un termine stabilito dal giudice.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente rinuncia agli effetti favorevoli di una sentenza amministrativa già pronunciata, tale dichiarazione costituisce una facoltà rimessa alla sua libera scelta e non richiede una specifica intermediazione o statuizione giurisdizionale.
  • La rinuncia successiva alla definizione del giudizio non è qualificabile come rinuncia al ricorso, ma come rinuncia agli effetti favorevoli della sentenza; in tale situazione il giudice dichiara il non luogo a provvedere.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilitàRiconoscimento dei titoli di studio
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativoIstruzione e università
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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