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Sentenza

Sentenza n. 3360/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'annullamento dell’Ordinanza n. 23 del 17.02.2026, prot. n. 0004242/2026, emessa dal Responsabile della Sezione V – Servizi Tecnici del Comune di Procida, notificata ai ricorrenti in diverse date, con la quale si ordina “di procedere AD HORAS, entro 3 giorni a far eseguire, previo opportuni accertamenti tecnici, le necessarie opere di messa in sicurezza, atte a scongiurare lo stato di pericolo” relativamente al terreno censito al N.C.T. al foglio 8, p.lla 127; nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente, ancorché non conosciuto, ivi inclusi il verbale di sopralluogo prot. n. 4190 del 17.02.2026 e le note e segnalazioni in esso richiamate;

Giustizia amministrativa202602833

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale che imponeva di far eseguire entro tre giorni opere di messa in sicurezza di un terreno, richiamando uno stato di pericolo per la pubblica e privata incolumità

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari destinatari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza n. 23 del 17 febbraio 2026, deducendo censure di incompetenza, violazione di legge ed eccesso di potere. L'atto, adottato dal Responsabile della Sezione V – Servizi Tecnici del Comune di Procida, imponeva di procedere ad horas e comunque entro tre giorni, previo accertamento tecnico, all'esecuzione delle necessarie opere di messa in sicurezza di un terreno. La censura decisiva riguardava l'incompetenza dell'organo emanante: secondo i ricorrenti, un provvedimento fondato sulla necessità di fronteggiare un pericolo per la pubblica e privata incolumità avrebbe dovuto essere adottato dal Sindaco, quale autorità titolare del potere di ordinanza contingibile e urgente.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a. e ha annullato l'ordinanza. Il Collegio ha ritenuto fondata e assorbente la censura di incompetenza. Per individuare l'organo competente, il provvedimento deve essere qualificato in base al suo contenuto sostanziale, ricavato dal testo complessivo, dall'interpretazione sistematica delle sue parti e dalle finalità perseguite, senza che sia decisivo il mancato richiamo espresso agli artt. 50 e 54 TUEL. Nel caso concreto, i riferimenti allo stato di pericolo e alla tutela della pubblica e privata incolumità dimostravano che l'amministrazione aveva inteso esercitare un potere extra ordinem di messa in sicurezza urgente, riconducibile all'ordinanza contingibile e urgente ex art. 54 TUEL. Tale potere è riservato al Sindaco e non rientra nelle competenze ordinarie del Responsabile del Settore, cui spettano compiti di gestione del patrimonio comunale. L'annullamento è stato disposto salvi i successivi provvedimenti dell'amministrazione, previa verifica dei relativi presupposti di fatto e di diritto, non esaminati nel merito perché il potere non era stato esercitato dall'organo competente. Il Comune è stato condannato al pagamento di euro 1.500,00 oltre accessori e rifusione del contributo unificato; le spese sono state compensate per il resto.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata, previa informazione alle parti, quando la causa è matura per la decisione.

  • art. 54 d.lgs. 267/2000

    Individua il potere di adottare ordinanze contingibili e urgenti a tutela della pubblica incolumità, la cui emanazione è riservata al Sindaco.

  • art. 50 d.lgs. 267/2000

    È richiamato dal giudice tra le disposizioni che possono fondare il potere sindacale di ordinanza; la qualificazione dell'atto è stata tuttavia ricondotta, nel caso concreto, all'art. 54 TUEL.

Massime di principio

  • La competenza all'adozione di un'ordinanza deve essere individuata qualificando l'atto secondo il suo contenuto sostanziale effettivo, desunto dal testo complessivo, dall'interpretazione sistematica delle sue parti e dalle finalità perseguite, non dalla sola denominazione o dai riferimenti normativi formalmente inseriti.
  • Un'ordinanza che impone misure urgenti di messa in sicurezza per fronteggiare un pericolo per la pubblica o privata incolumità, anche se non richiama espressamente gli artt. 50 o 54 TUEL, deve essere qualificata come ordinanza contingibile e urgente quando dal suo contenuto emerga l'esercizio di un potere extra ordinem.
  • Il Responsabile di un Settore comunale, titolare di compiti ordinari di gestione, non è competente ad adottare ordinanze contingibili e urgenti a tutela dell'incolumità collettiva; tale competenza è riservata al Sindaco.
  • L'accertata incompetenza dell'organo emanante impone l'annullamento dell'ordinanza, senza che il giudice debba esaminare i presupposti sostanziali del potere non ancora validamente esercitato dall'organo competente.

Come è indicizzato

MaterieOrdinanze contingibili e urgentiResponsabile del procedimento e competenza
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcedimento amministrativo
IstitutiIncompetenzaPrincipio di legalità e tipicità

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