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Sentenza

Sentenza del 19/11/2019 n. 29968 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato due avvisi di accertamento ICI relativi agli anni 2008 e 2009, contestando la validità della notificazione, la motivazione degli avvisi, il mancato riconoscimento della riduzione del 50% per inagibilità o inabitabilità degli immobili e la loro asserita riconducibilità alla categoria catastale E/9 anziché D/3. La contribuente sosteneva inoltre che l'utilizzo solo stagionale del complesso, destinato a piscina, solarium, discoteca, bar e ristorante, giustificasse la riduzione d'imposta.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso principale della contribuente e ha dichiarato assorbito il ricorso incidentale del Comune. Ha ritenuto valida la notificazione, anche perché effettuata presso la sede sociale a una persona qualificatasi socia, presumibilmente addetta alla ricezione degli atti. La censura relativa al vizio di nomina del messo comunale è stata dichiarata nuova e quindi inammissibile. Gli avvisi sono stati considerati adeguatamente motivati, anche mediante richiamo a precedenti provvedimenti già conosciuti dalla società. È stata esclusa la riduzione ICI, poiché il mancato utilizzo fuori dalla stagione estiva non equivale a inagibilità o inabitabilità, che richiedono un'obiettiva inutilizzabilità per degrado fisico, carenze strutturali o igienico-sanitarie. La società è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in 5.000 euro oltre accessori, nonché al versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 546/1992, art. 24, comma 2

    L'integrazione dei motivi di ricorso [...] è ammessa entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data in cui l'interessato ha notizia di tale deposito

    Nel processo tributario i motivi devono essere specificamente indicati nel ricorso introduttivo. I motivi aggiunti sono ammessi solo nei casi previsti dalla legge, in particolare quando la loro proposizione si renda necessaria a seguito del deposito di documenti non conosciuti.

  • D.Lgs. n. 546/1992, art. 57

    In appello non possono essere introdotte domande o eccezioni nuove che amplino l'oggetto del giudizio rispetto a quanto tempestivamente dedotto in primo grado.

  • Codice di procedura civile, art. 145

    La notifica alle persone giuridiche si esegue presso la loro sede mediante consegna di copia dell'atto al legale rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni o [...] ad altra persona addetta alla sede stessa

    La consegna dell'atto presso la sede della società a una persona presente nei locali fa presumere che essa sia addetta alla ricezione. Spetta alla società dimostrare l'assenza dei presupposti per la validità della notificazione.

  • Codice di procedura civile, art. 156

    Non può essere pronunciata la nullità per inosservanza di forme di alcun atto del processo, se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato

    Anche una notificazione viziata può essere sanata quando l'atto abbia comunque raggiunto il suo scopo, ad esempio perché il destinatario ha proposto tempestivamente ricorso dimostrando di averne avuto conoscenza.

  • Legge n. 212/2000, art. 7

    L'atto tributario deve consentire al contribuente di conoscere i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della pretesa. La motivazione può essere resa per relationem, purché gli atti richiamati siano allegati, riprodotti nei loro elementi essenziali o già legalmente conosciuti dal contribuente.

  • D.Lgs. n. 504/1992, art. 8, comma 1

    L'imposta è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante i quali sussistono dette condizioni

    La riduzione ICI richiede un'inagibilità o inabitabilità oggettiva, collegata a degrado fisico, problemi di sicurezza, carenze strutturali o igienico-sanitarie. Il semplice inutilizzo stagionale o la ridotta redditività dell'immobile non sono sufficienti.

  • Art. 14 delle disposizioni sulla legge in generale

    Le norme agevolative ed esentative sono di stretta interpretazione e non possono essere estese, per analogia o interpretazione estensiva, a situazioni diverse da quelle espressamente previste.

  • D.Lgs. n. 504/1992, art. 5 e art. 7, comma 1, lett. b)

    Il trattamento fiscale dipende dalla corretta classificazione catastale e dai presupposti normativi dell'esenzione o agevolazione; la mera affermazione del contribuente circa l'appartenenza a una categoria catastale diversa non è sufficiente senza adeguata prova.

  • D.P.R. n. 115/2002, art. 13, commi 1-bis e 1-quater

    In caso di rigetto del ricorso, il ricorrente è tenuto, quando ne ricorrono i presupposti, a versare un ulteriore importo pari al contributo unificato già dovuto.

Massime di principio

  • Nel contenzioso tributario è essenziale indicare già nel ricorso introduttivo tutti i vizi dell'atto impositivo conosciuti o conoscibili; una contestazione generica non consente normalmente di introdurre successivamente una censura specifica, salvo i limitati casi di motivi aggiunti previsti dalla legge.
  • La notificazione a una società presso la sede sociale è normalmente valida se l'atto viene consegnato a una persona presente nei locali e qualificata come addetta, socia o comunque collegata all'impresa. Per contestarla occorre fornire una prova concreta dell'inesistenza dei presupposti della consegna.
  • Un atto tributario può essere motivato mediante rinvio ad altri documenti, purché il contribuente li conosca già oppure il loro contenuto essenziale sia riportato o siano allegati all'atto.
  • Le agevolazioni fiscali per immobili inagibili o inabitabili richiedono un'incapacità oggettiva di utilizzo dovuta a condizioni strutturali, di sicurezza o igienico-sanitarie. La chiusura stagionale, il mancato impiego temporaneo o l'antieconomicità dell'attività non bastano.
  • Chi invoca una riduzione d'imposta deve documentare tempestivamente i requisiti agevolativi, normalmente tramite accertamento dell'ufficio tecnico o dichiarazione sostitutiva conforme alla normativa applicabile.
  • La diversa classificazione catastale deve essere dimostrata con elementi tecnici e catastali specifici; la pendenza di un giudizio sul classamento non determina automaticamente l'illegittimità dell'accertamento ICI né impone al giudice tributario di riconoscere una categoria diversa.

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