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Sentenza

Sentenza n. 491/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia (sezione prima) n. 03645/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202509528

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: sentenza del TAR Lombardia che aveva dichiarato illegittimo il silenzio di ARERA sul procedimento di approvazione dell'aggiornamento 2024/2025 del PEF relativo al Comune di Zollino

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (gestore del servizio rifiuti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il gestore del servizio di igiene urbana aveva agito contro il silenzio serbato da ARERA nel procedimento di approvazione dell'aggiornamento 2024/2025 del piano economico-finanziario relativo al Comune di Zollino, validato dall'AGER Puglia e trasmesso all'Autorità. Il TAR aveva accolto il ricorso, dichiarato l'illegittimità del silenzio e ordinato ad ARERA di concludere il procedimento con un provvedimento espresso entro novanta giorni, nominando altresì un commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inadempimento. ARERA ha appellato la sentenza deducendo, in via principale, la sopravvenuta carenza di interesse derivante dalla deliberazione ARERA 409/2025/R/rif e, in via subordinata, quella derivante dal riesame della predisposizione tariffaria disposto da AGER, in relazione alla disciplina legislativa e regolatoria applicabile.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha preso atto che, nelle more del giudizio, ARERA ha adottato la deliberazione 591/2025/R/rif del 30 dicembre 2025, con la quale ha concluso con esito negativo il procedimento di approvazione per gli ambiti tariffari indicati nell'allegato A, incluso quello oggetto di causa. L'adozione del provvedimento definitivo di non approvazione dell'atto di validazione dell'ente territorialmente competente ha fatto venir meno l'interesse alla decisione sull'appello relativo al silenzio, determinando la cessazione della materia del contendere e, sul piano processuale, l'improcedibilità dell'appello per sopravvenuto difetto di interesse. Le spese del grado sono state compensate per giustificati motivi, individuati nella complessità della vicenda e nel suo sviluppo procedimentale.

Norme richiamate

  • art. 117, comma 3, c.p.a.

    Richiamato per la nomina, da parte del TAR, del commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento dell'amministrazione.

  • art. 60 c.p.a.

    Richiamato per la definizione della controversia in camera di consiglio, previo avviso alle parti.

  • art. 1, comma 527, l. n. 205/2017

    Indicato dall'appellante quale base normativa rilevante per il procedimento di regolazione tariffaria, ma non oggetto di una specifica interpretazione nella decisione definitiva.

  • art. 26 d.lgs. n. 201/2022

    Indicato dall'appellante nel quadro normativo posto a fondamento dei motivi di gravame, senza specifica interpretazione nella decisione, resa improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

  • artt. 7 e 8 deliberazione ARERA 363/2021/R/rif

    Richiamati dall'appellante in relazione al procedimento di approvazione della predisposizione tariffaria, senza specifica interpretazione nella decisione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio promosso avverso il silenzio dell'amministrazione, l'amministrazione adotta il provvedimento definitivo richiesto o comunque conclude il procedimento, viene meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione del silenzio e il giudizio diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La conclusione del procedimento con un provvedimento definitivo di non approvazione dell'atto di validazione dell'ente territorialmente competente è idonea a determinare la cessazione della materia del contendere nel giudizio relativo al silenzio serbato dall'autorità competente sull'approvazione.

Come è indicizzato

MaterieGestione dei rifiuti urbaniRegolazione dell'energia (ARERA)Termini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiServizi pubbliciAutorità indipendenti e regolazioneProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad acta

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