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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 34398/2021 del 15/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione di avvisi di accertamento ICI per gli anni 2006-2009: la contribuente denunciava l'inesistenza della notifica perché effettuata tramite servizio postale privato, la decadenza del Comune dal potere di accertamento e il mancato riconoscimento della detrazione/agevolazione per immobile adibito a dimora abituale (abitazione principale).

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondato il motivo relativo alla notifica tramite operatore postale privato, applicando il principio delle Sezioni Unite (sent. n.299/2020) che qualifica la notifica in quel periodo come nulla e non inesistente e ammette la sanatoria ai sensi dell'art.156 c.p.c.; ha poi respinto i restanti motivi: l'autorizzazione della giunta comunale a stare in giudizio è validamente sanata ex tunc anche successivamente; non sussiste violazione del "principio di non contestazione" perché all'ente era ammesso limitarsi a una difesa generica dell'atto impositivo; infine la contribuente non ha fornito prova sufficiente della dimora abituale nell'immobile (dinieghi di iscrizione anagrafica e mancata impugnazione di tali provvedimenti). Condanna della ricorrente alle spese di giudizio e liquidazione delle stesse.

Norme richiamate

  • Direttiva 2008/6/CE

    Direttiva del Parlamento e del Consiglio del 20 febbraio 2008

    La direttiva ha aperto la possibilità per gli operatori postali privati di effettuare notificazioni; nella fase transitoria la notifica effettuata da operatori privati senza titolo abilitativo è stata ritenuta nulla e non inesistente.

  • Legge n.124/2017

    Legge 2017 di riforma del settore postale e notifiche

    Ha introdotto il nuovo regime che disciplina l'abilitazione degli operatori postali; rilevante per delimitare il periodo nel quale le notifiche da operatori privati erano prive del titolo abilitativo.

  • Art. 156 c.p.c.

    Articolo 156 del codice di procedura civile

    La nullità della notificazione può essere sanata per raggiungimento dello scopo mediante la costituzione della controparte; la Corte ha ritenuto applicabile tale sanatoria anche alle notifiche di atti impositivi in concreto denunciate come nulle.

  • Art. 8, comma 2, d.lgs. n.504/1992

    Disposizione che prevede agevolazione per l'immobile adibito ad abitazione principale

    La detrazione/agevolazione per dimora abituale richiede prova della circostanza; nel caso concreto la contribuente non ha fornito elementi probatori sufficienti e i dinieghi anagrafici prodotti dal Comune hanno rafforzato la tesi dell'ente.

  • Art. 57, comma 2, d.lgs. n.546/1992

    Norma sul divieto di introdurre nuove eccezioni in appello nel processo tributario

    Il divieto riguarda le nuove eccezioni in senso stretto, non le mere difese; l'ente resistente può quindi specificare in grado di gravame difese generiche svolte in primo grado.

  • Art. 13, d.P.R. n.115/2002

    Norma sul contributo unificato

    La Corte ha rilevato l'obbligo del versamento aggiuntivo del contributo unificato a carico della ricorrente in conformità dell'art.13 e sue modifiche.

  • Giurisprudenza rilevante (Sezioni Unite e Cassazione)

    Cass. SS.UU. n.299/2020; Cass. n.15360/2020; Cass. nn.17584/2003,17936/2004,5353/2007; Cass. n.12651/2018

    Le pronunce hanno precisato che la nullità delle notifiche effettuate da operatori postali privati nel periodo transitorio è sanabile per costituzione, hanno riconosciuto la sanatoria dell'autorizzazione comunale a stare in giudizio con efficacia ex tunc e hanno chiarito i limiti del "principio di non contestazione" nel processo tributario.

Massime di principio

  • La notifica effettuata da operatori postali privati nel periodo transitorio tra la direttiva 2008/6/CE e l'entrata a regime della disciplina nazionale può essere qualificata come nulla e non inesistente; tale nullità può essere sanata ai sensi dell'art.156 c.p.c. se la controparte si è costituita e lo scopo della notifica è stato raggiunto.
  • La sanatoria della notifica non elimina però le criticità relative alla certezza della data di consegna: l'incertezza sulla data può influire sui termini per proporre impugnazioni; pertanto è prudente acquisire prove idonee della data di notifica (raccomandate, ricevute con data certa, notifiche a mani).
  • L'autorizzazione della giunta comunale a stare in giudizio può essere prodotta anche successivamente alla costituzione del sindaco e avere efficacia retroattiva (ex tunc), sanando l'irregolarità formale dell'accesso in giudizio dell'ente locale.
  • Se l'ente impositore si limita a una difesa generica dell'atto impositivo non viola il principio di non contestazione: spetta al contribuente l'onere di dimostrare i vizi dell'atto.
  • Per ottenere il riconoscimento della dimora abituale/abitazione principale è necessario fornire prove concrete e congrue (iscrizione anagrafica, elementi probatori sulla residenza e dimora effettiva); la sola intestazione di utenze è spesso insufficiente e i dinieghi amministrativi indeboliscono la posizione del contribuente.
  • In casi analoghi è consigliabile impugnare tempestivamente eventuali provvedimenti amministrativi (es. dinieghi di iscrizione anagrafica) e raccogliere documentazione probatoria completa prima di affidarsi a presunzioni relative alla dimora abituale.

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