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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 00073/2026 del 02/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma di condanna per tre fatti di riciclaggio di autovetture, deducendo: (i) violazione di legge per mancata riqualificazione della condotta da "riciclaggio" a "ricettazione"; (ii) violazione per il diniego delle circostanze attenuanti generiche. Sostiene che le prove sarebbero meramente congetturali e che lo spostamento all'estero del veicolo, senza ulteriori attività idonee ad ostacolare l'identificazione, non integra il reato di riciclaggio.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto applicabile la figura della "doppia conforme" (sentenza di primo e secondo grado coerenti) e ha osservato che i motivi di ricorso sono inammissibili o generici: la contestata riqualificazione non era proposta in sede d'appello e la censura non indica a quali condotte si riferisca; le censure sulle attenuanti sono aspecifiche e non indicano fatti nuovi o elementi di peso trascurati. La Corte conferma che le pronunce di merito contengono motivazione adeguata (manomissione del numero di telaio, applicazione di targhe da veicoli radiati, alterazione documenti, trasferimento all'estero). Dichiarata l'inammissibilità, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e a una ammenda di 3.000 euro.

Norme richiamate

  • art. 610 comma 5 c.p.p.

    Consente la trattazione del ricorso in camera di consiglio senza la presenza delle parti in assenza di richiesta di trattazione orale; qui utilizzato per il procedimento in Cassazione.

  • art. 611 comma 1-bis e seguenti c.p.p.

    Norme procedurali che regolano la trattazione del ricorso in Cassazione e la possibilità di decidere senza discussione orale; richiamate per giustificare la decisione in camera di consiglio.

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 37295 del 12/06/2019 (cd. "doppia conforme")

    Principio secondo cui, quando le sentenze di primo e secondo grado sono conformi, la Cassazione esercita un controllo limitato sul vizio di motivazione perché le due pronunce possono essere lette congiuntamente come un unico corpo decisionale.

  • art. 648-bis c.p. (riciclaggio) e art. 648 c.p. (ricettazione)

    Dal testo emerge l'interpretazione che il reato di riciclaggio richiede operazioni attive (sostituzione, trasferimento, alterazione o altre operazioni) idonee a ostacolare l'identificazione della provenienza del bene; la Corte ha ritenuto integrati tali elementi dalle manomissioni, dall'alterazione documentale e dal trasferimento all'estero.

Massime di principio

  • La Cassazione applica rigidamente i profili di ammissibilità: censure generiche o non proposte nei gradi precedenti sono spesso inammissibili.
  • Quando primo e secondo grado sono "conformi" (doppia conforme), il sindacato di legittimità sulla motivazione è limitato; il ricorrente deve individuare punti concreti di vizio motivazionale.
  • La riqualificazione della fattispecie da riciclaggio a ricettazione va prospettata con precisione e in tempo utile (in particolare in appello); obiezioni tardive o vaghe vengono respinte.
  • Per contestare correttamente un'accusa di riciclaggio occorre dimostrare l'assenza degli specifici elementi tipici (operazioni o condotte idonee a ostacolare l'identificazione della provenienza del bene) e riferirli puntualmente ai singoli capi di imputazione.
  • Per ottenere il riconoscimento delle attenuanti generiche è necessario indicare fatti o elementi di comportamento positivi e valutabili che il giudice di merito non avrebbe considerato; affermazioni generiche non bastano.
  • Presentare un ricorso manifestamente infondato o inammissibile può comportare sanzioni economiche (spese e ammenda).

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