Cassazione Penale, Sentenza n. 11825/2022 del 30/03/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per vizi di motivazione e per mancata assunzione di prova decisiva. Il ricorrente contestava il rigetto da parte della Corte d'appello delle richieste istruttorie volte ad acquisire testimonianze e documenti decisivi (fra cui l'audizione dell'ing. Cipriani, l'audizione del vigile Iacovone e la rinnovazione della prova sulla redazione del rapporto di servizio dopo sopralluogo, il c.d. "rapportino"). Si deduceva inoltre che la Corte d'appello non aveva valutato la documentazione prodotta in appello relativa a un eventuale avvio di procedimento disciplinare a carico del funzionario Lambruschi e non aveva fornito una motivazione adeguata circa la "serietà" della proposta corruttiva contestata, nonché non aveva adeguatamente considerato l'assoluzione dei presunti mandanti e l'assenza di interesse del ricorrente nella vicenda.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso con riferimento ai rilievi sulla carenza e insufficienza della motivazione della Corte d'appello in ordine alla valutazione della "serietà" dell'offerta corruttiva e alla considerazione degli elementi difensivi. Ha annullato la sentenza della Corte d'appello di Ancona e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'Appello di Perugia, disponendo che il giudice del rinvio colmi le lacune motivazionali indicate e rivaluti le richieste istruttorie alla luce dei principi richiamati. L'annullamento ha assorbito i rilievi relativi alla rinnovazione dell'istruttoria, che dovrà essere valutata nuovamente dal giudice del rinvio.
Norme richiamate
art. 322 cod. pen.
Norma che individua il fatto-reato contestato all'imputato (articolo contestato per la condanna in primo grado). Il giudizio di Cassazione interviene sulla motivazione relativa alla configurazione del reato nel caso concreto.
art. 173, disp. att. cod. proc. pen.
Norma che disciplina i limiti del ricorso per cassazione e le materie suscettibili di essere dedotte; richiamata per delimitare l'ambito dei motivi di impugnazione ammissibili.
art. 603 cod. proc. pen., commi 1 e 3-bis
Disposizioni relative all'acquisizione di nuove prove o alla rinnovazione dell'istruttoria: includono la possibilità di considerare come 'noviter productae' anche prove preesistenti non acquisite per inerzia e ammettono richieste volte a fornire diversa interpretazione delle risultanze dichiarative; la Cassazione richiama la necessità che la Corte d'appello rivaluti tali richieste alla luce delle carenze motivazionali.
d.P.R. n. 64 del 2012
Regolamentazione richiamata in relazione all'obbligo di redazione del rapporto di servizio (rapportino) dopo sopralluogo per prevenzione incendi; la sua esistenza è centrale per le richieste probatorie della difesa.
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. L. 18 dicembre 2020, n. 176)
Norma che ha autorizzato la trattazione scritta del procedimento in Cassazione nel periodo emergenziale; la trattazione scritta è stata utilizzata e il Procuratore generale ha depositato conclusioni scritte.
Giurisprudenza (Sez. 6, n. 3176 del 11/01/2012, Rv. 251577)
Precedente richiamato in ordine al principio che, per la configurabilità del reato di istigazione alla corruzione, la 'serietà' dell'offerta è valutata in relazione al tipo di controprestazione, alle condizioni delle parti e alle circostanze di tempo e luogo; principio utilizzato dalla Cassazione per censurare la motivazione della Corte d'appello.
Massime di principio
- La 'serietà' di un'offerta corruttiva va valutata concretamente: tipo di controprestazione, condizioni economiche e il ruolo delle parti, circostanze di tempo e luogo sono rilevanti e devono essere esplicitamente valutati dal giudice.
- L'assenza di un seguito disciplinare o amministrativo e l'assoluzione di altri presunti mandanti possono essere elementi rilevanti di valutazione e devono essere considerati e motivati dal giudice che liquida la responsabilità penale.
- Le richieste di acquisizione di prove preesistenti non acquisite per inerzia delle parti possono essere ammesse ai sensi dell'art. 603 c.p.p.; il giudice d'appello deve valutare con motivazione adeguata l'opportunità di rinnovare l'istruttoria.
- La Corte d'appello deve dare risposta puntuale alle censure difensive e non limitarsi a riaffermare la credibilità di una sola testimonianza senza affrontare gli argomenti di rilevanza probatoria proposti dalla difesa.
- In presenza di lacune motivazionali significative sulla ricostruzione fattuale e sulla valutazione delle prove, la Corte di Cassazione può annullare e rinviare il processo al giudice di merito per un nuovo esame.
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