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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9719/2022 del 22/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'appello del 11/10/2021 che aveva prosciolto l'imputato per particolare tenuità del fatto relativamente al reato di rifiuto di sottoporsi ad accertamenti etilometrici (art. 186, comma 7, c.d.s.) commesso il 3/2/2017. Di Vico denunciava: 1) legittimità del rifiuto per il lungo intervallo temporale (circa 3,5 ore) tra sinistro e tentativo di alcoltest; 2) sussistenza di errore di fatto scusabile; 3) nullità per mancato avviso della facoltà di farsi assistere da difensore; 4) illegittimità della sospensione della patente (2 anni) nonostante il proscioglimento per particolare tenuità; 5) eccessività della sanzione accessoria.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i primi tre motivi inammissibili per manifesta infondatezza: il reato è un reato di disobbedienza a ordine legittimo, il decorso del tempo non legittima unilateralmente il rifiuto né priva automaticamente l'accertamento del suo valore dimostrativo; un eventuale errore riguardante la liceità del precetto è inescusabile ai sensi dell'art. 5 c.p.; e non sussiste l'obbligo di avviso sulla facoltà di difensore quando il soggetto rifiuta l'accertamento. Tuttavia il quarto motivo è stato ritenuto fondato: l'art. 186, comma 7, c.d.s. collega espressamente la sospensione della patente alla "condanna" per il reato, non al mero accertamento, pertanto la sanzione amministrativa accessoria non può essere mantenuta in caso di proscioglimento ex art. 131-bis c.p. La Corte ha annullato senza rinvio la parte della sentenza relativa alla sospensione della patente (ex art. 620, lett. I), c.p.p.) e ha dichiarato inammissibile il ricorso per il resto. Decisione resa a Roma il 16/03/2022.

Norme richiamate

  • art. 186, comma 7, codice della strada

    la sospensione della patente di guida è collegata alla "condanna per il reato di cui al titolo che precede"

    La sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente può essere applicata solo in presenza di condanna e non in caso di proscioglimento per particolare tenuità; la norma richiede un "provvedimento di condanna" come presupposto

  • art. 131-bis, codice penale

    Il proscioglimento per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis) comporta l'assenza di condanna e, se la norma che prevede una sanzione accessoria la collega espressamente alla condanna, tale sanzione non è applicabile

  • art. 5, codice penale

    L'errore di fatto che attiene alla liceità dell'ordine (precetto) è inescusabile e quindi non esclude la responsabilità quando l'errore riguarda il contenuto normative dell'ordine stesso

  • art. 620, lettera I), codice di procedura penale

    Consente alla Corte di Cassazione di annullare senza rinvio la parte della sentenza che risulti viziata, procedendo direttamente all'eliminazione della statuizione illegittima (qui, la sospensione della patente)

Massime di principio

  • Il rifiuto di sottoporsi all'alcoltest è un reato autonomo di disobbedienza a ordine legittimo: il tempo trascorso dall'ultimo atto di guida non giustifica automaticamente il rifiuto.
  • Se l'errore concerne la liceità dell'ordine (ad es. interpretazione che il rifiuto sia lecito), esso è inescusabile ai sensi dell'art. 5 c.p. e non esclude la responsabilità.
  • L'obbligo di avviso sulla facoltà di farsi assistere da un difensore riguarda l'esecuzione dell'accertamento non ripetibile; se il soggetto rifiuta l'accertamento, la mancanza di tale avviso non invalida automaticamente la procedura.
  • Quando una norma collega espressamente una sanzione amministrativa accessoria alla 'condanna', tale sanzione non può essere applicata in caso di proscioglimento per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.).
  • La Corte di Cassazione può eliminare direttamente una statuizione amministrativa illegittima con annullamento senza rinvio ex art. 620, lett. I), c.p.p.; quindi nei casi analoghi la parte interessata può ottenere la cancellazione della sanzione accessoria anche se il proscioglimento resta confermato.
  • In situazioni similari è consigliabile impugnare specificamente le misure amministrative accessorie quando si ottiene un proscioglimento, poiché la loro legittimità dipende dalla formulazione normativa che le collega alla condanna.

Testo integrale

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