Cassazione Penale, Sentenza n. 44849/2023 del 07/11/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La difesa di Luciano Ciravegna aveva sollevato una eccezione preliminare di incompetenza territoriale nel procedimento per truffa. Il Tribunale di Pistoia, pur ritenendo l'eccezione non fondata e da rigettare, aveva trasmesso gli atti alla Corte di Cassazione ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen. per un rinvio pregiudiziale sulla questione di competenza.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale perché il Tribunale di Pistoia aveva trasmesso gli atti senza compiere una delibazione o motivare adeguatamente la scelta di rinviare. La Corte richiama l'obbligo, a carico del giudice di merito, di spiegare le ragioni della rimessione quando utilizza lo strumento dell'art. 24-bis; in mancanza di tale motivazione la richiesta è inammissibile. Gli atti vengono quindi restituiti al Tribunale di Pistoia per la prosecuzione del procedimento e per un espresso esame dell'eccezione.
Norme richiamate
art. 24-bis cod. proc. pen.
La norma autorizza la rimessione alla Corte di cassazione della questione di competenza per territorio; la Corte interpreta la disposizione imponendo al giudice di merito l'obbligo di motivare e spiegare la scelta di rinviare quando la questione sia stata sollevata dalle parti, non consentendo una semplice delega della decisione.
art. 23, comma 8, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (convertito)
Richiamata come base normativa per la trattazione scritta del procedimento di cassazione in assenza di richiesta di discussione orale; la decisione è stata trattata per scritto secondo questa previsione.
art. 94, comma 2, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, come modificato dal d.l. 22 giugno 2023, n. 75
Norme richiamate per stabilire la modalità applicativa e la vigenza della procedura di trattazione scritta, confermando la procedura seguita nella specie.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. Sez. 1, n. 20612 del 12/04/2023, Iannotta)
La giurisprudenza consolidata richiede che il giudice di merito motivi la decisione di rimessione; se il giudice ritiene l'eccezione infondata può rigettarla motivatamente senza procedere al rinvio; la rimessione va usata con responsabilità e solo per questioni di una certa rilevanza per evitare usi strumentali.
Relazione della "Commissione Lattanzi"
Richiamata per il principio di responsabilizzazione del giudice di merito: la rimessione alla Corte di cassazione deve essere adottata solo per questioni serie e non in modo automatico, per prevenire usi strumentali dell'istituto.
Massime di principio
- Il giudice di primo grado che propone il rinvio pregiudiziale ai sensi dell'art. 24-bis deve motivare espressamente la scelta e illustrare le ragioni per cui ritiene utile la rimessione; l'assenza di tale motivazione rende il rinvio inammissibile.
- Se il giudice ritiene l'eccezione di incompetenza infondata, può rigettarla motivatamente senza procedere al rinvio; la rimessione non è obbligatoria e non può diventare una delega automatica alla Cassazione.
- La rimessione va utilizzata con criterio e soltanto per questioni di una certa gravità/complessità; richieste di rinvio strumentali o prive di motivazione saranno dichiarate inammissibili e gli atti restituiti al giudice di merito.
- Quando la parte privata solleva l'eccezione e chiede contestualmente la rimessione, il giudice deve prendere posizione esplicita sull'eccezione e giustificare la scelta di rimandare o di decidere direttamente.
- In caso di inammissibilità del rinvio, la Corte di Cassazione rimette gli atti al giudice di merito per la prosecuzione del procedimento e per l'adozione di un provvedimento motivato sulla questione sollevata.
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