Ordinanza n. 2753/2026 - Palermo, Sezione 5
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Occupazione senza titolo, dal 1992, di un terreno da parte del Comune, rispetto alla quale è chiesta l'acquisizione sanante o, in subordine, la restituzione
Esito
La controversia
I ricorrenti, in proprio e quali procuratori di altri soggetti, chiedono l'accertamento dell'illecita occupazione comunale di un terreno sul quale insiste un fabbricato. Domandano in via principale che il Comune adotti un provvedimento di acquisizione ai sensi dell'art. 42-bis d.P.R. 327/2001, con corresponsione degli indennizzi patrimoniali e non patrimoniali, e risarcisca il danno da occupazione senza titolo dal 1992 sino all'acquisizione. In subordine chiedono la restituzione del terreno previa rimessione in pristino e il risarcimento dei danni, anche per il valore d'uso, sino alla regolarizzazione della situazione. Non avendo prodotto l'atto di acquisto della proprietà dei loro danti causa né documentazione attestante la qualità di unici eredi, il TAR ha disposto l'acquisizione istruttoria di tali prove.
La decisione
Il TAR non ha deciso la domanda principale né le domande subordinate. Ha ritenuto necessari, ai fini della decisione, l'atto di acquisto del terreno da parte dei danti causa e la documentazione comprovante la qualità di eredi dei ricorrenti. Ha quindi ordinato ai ricorrenti di depositare tali documenti entro quaranta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza e ha rinviato la causa all'udienza pubblica del 28 gennaio 2027. Nessuna statuizione sulle spese.
Norme richiamate
art. 63, comma 1, c.p.a.
appare necessario, al fine del decidere, l’acquisizione dei predetti documenti ai sensi dell’art. 63, comma 1, c.p.a., atti a comprovare la qualità di eredi dei Sig.ri -OMISSIS- in capo agli odierni ricorrenti e il titolo di acquisto della proprietà del terreno da parte dei loro danti causa;
Il giudice può disporre l'acquisizione di documenti necessari a verificare la titolarità della posizione fatta valere in giudizio, inclusi il titolo di proprietà dei danti causa e la qualità ereditaria dei ricorrenti.
Massime di principio
- Quando la decisione dipende dalla prova della titolarità del bene e della successione ereditaria allegata dai ricorrenti, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione documentale ai sensi dell'art. 63, comma 1, c.p.a., assegnando un termine per il deposito.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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