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Sentenza

Sentenza del 11/10/2017 n. 5811 - Comm. Trib. Prov. Milano

Accertamento analitico induttivo - Presunzioni - Assenza requisiti di gravità, precisione e concordanza ex art. 39, comma 1, lett. d), d.P.R. 600/1973 - Accertamento illegittimo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato accolto perché la presunzione di inattendibilità del reddito dichiarato non risultava sufficientemente grave, precisa e concordante. È stato quindi ritenuto illegittimo l'accertamento analitico-induttivo, effettuato in assenza dei presupposti di legge, con conseguente annullamento dell'atto impugnato.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato un accertamento analitico-induttivo del reddito d'impresa fondato sulla presunta inattendibilità del risultato reddituale. Secondo il ricorrente, gli elementi utilizzati dall'Amministrazione non costituivano presunzioni dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti dall'art. 39, comma 1, lett. d), del d.P.R. 600/1973.

Norme richiamate

  • Art. 39, comma 1, lett. d), d.P.R. 600/1973

    Accertamento analitico-induttivo del reddito d'impresa mediante presunzioni gravi, precise e concordanti.

    L'Amministrazione finanziaria può rettificare il reddito d'impresa sulla base di presunzioni soltanto quando gli elementi presuntivi utilizzati siano complessivamente gravi, precisi e concordanti. In mancanza di tali requisiti, l'accertamento è illegittimo.

Massime di principio

  • Un accertamento analitico-induttivo non può basarsi su semplici sospetti, anomalie generiche o elementi isolati: l'Amministrazione deve fornire un quadro presuntivo solido, coerente e convergente.
  • La presunzione di inattendibilità della contabilità o del reddito dichiarato deve essere adeguatamente motivata e supportata da fatti specifici riferibili al contribuente.
  • Se gli indizi non sono individualmente o complessivamente gravi, precisi e concordanti, manca il presupposto legittimante dell'accertamento e l'atto può essere annullato.
  • In situazioni analoghe, occorre verificare sia la concreta consistenza degli elementi presuntivi sia la loro capacità di dimostrare, con ragionevole certezza, il maggior reddito contestato.

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