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Sentenza

Sentenza del 09/12/2020 n. 8747 - Comm. Trib. Prov. Napoli

Massima n. 55/2020 - Tributi erariali - Imposta di registro - Esenzione prima casa - Presupposti - Fattispecie: pregressa separazione tra coniugi

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'applicazione dell'aliquota agevolata del 2% per l'acquisto della 'prima casa' nonostante risultasse comproprietario di un altro immobile nello stesso comune. La questione era se la comproprietà con il coniuge, dal quale era separato e al quale era stata assegnata la casa comune, escludesse il diritto all'agevolazione.

La decisione

La decisione ha riconosciuto l'agevolazione al ricorrente: la mera comproprietà non impedisce l'applicazione dell'aliquota ridotta quando l'immobile posseduto non è utilizzabile dall'acquirente per condizioni oggettive (es. inabitabilità) o soggettive (es. inidoneità rispetto alla situazione concreta). Nel caso concreto, essendo l'immobile in comunione stato assegnato al coniuge separato, esso è stato ritenuto soggettivamente inidoneo all'uso abitativo da parte del non assegnatario, sicché è spettante l'aliquota al 2%.

Norme richiamate

  • normativa sull'imposta di registro e agevolazioni 'prima casa' (aliquota ridotta 2%)

    La norma che prevede l'agevolazione richiede che l'acquirente non possegga altri immobili 'utilizzabili' come prima casa; la Corte tributaria interpreta il requisito del possesso in termini di disponibilità effettiva e idoneità all'uso, ammettendo l'esclusione del bene quando esso è soggettivamente inidoneo per condizioni personali o per effetto di provvedimenti che ne assegnano l'uso ad altri soggetti (es. assegnazione al coniuge).

Massime di principio

  • La valutazione del requisito 'non possesso di altra prima casa' non è puramente formale: conta la disponibilità effettiva e l'idoneità all'uso dell'immobile posseduto.
  • La comproprietà di un immobile non esclude automaticamente l'agevolazione se il bene non è materialmente o giuridicamente utilizzabile dall'acquirente (es. assegnazione al coniuge separato, provvedimenti giudiziari, inabitabilità).
  • Condizioni oggettive (inabitabilità, agibilità mancante) o soggettive (inidoneità rispetto alla situazione personale, assegnazione a terzi) possono legittimare l'applicazione dell'aliquota ridotta anche se esiste un altro immobile nello stesso comune.
  • Spetta al contribuente fornire idonea prova della inidoneità o dell'impossibilità di utilizzare l'immobile posseduto; la decisione è comunque rimessa a valutazione di fatto da parte dell'organo giudicante.
  • In casi di separazione con assegnazione della casa coniugale al coniuge, il coniuge non assegnatario può ottenere l'agevolazione 'prima casa' per altro acquisto nello stesso comune, previa dimostrazione dell'effettiva mancanza di disponibilità dell'immobile comune.

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