Cassazione Penale, Sentenza n. 10489/2024 del 13/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza n.13/2023 del Tribunale del riesame di Crotone che aveva annullato il sequestro preventivo disposto dal GIP (decreto 6.09.2023) sull'aviosuperficie "Franca" (località villaggio Baffa, Cotronei) disposto nell'ambito di indagini per disastro aviatorio (art. 449 c.p.). Il Procuratore lamentava che il riesame aveva annullato il sequestro ritenendo decisiva la mancata formulazione di un'imputazione provvisoria a carico di Baffa, mentre l'art. 321 c.p.p. non richiede una formale imputazione provvisoria e il sindacato del tribunale del riesame non poteva entrare nel merito della sussistenza del reato né sostituirsi alla valutazione del pubblico ministero sui gravi indizi.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza del Tribunale del riesame. Il Collegio ha stabilito che l'art. 321 c.p.p. non richiede la formale indicazione di un capo di imputazione provvisorio nel decreto di sequestro e che il fumus riguarda la probabilità del fatto (verificabilità del fatto) e non la definitiva qualificazione giuridica. Ha inoltre censurato il Tribunale del riesame per essere entrato nel merito della qualificazione del reato (definendolo "mero sinistro aviatorio") e per la contraddizione logica fra la rilevanza attribuita alla mancanza di imputazione provvisoria e la valutazione sull'insussistenza del reato. La sentenza è stata annullata e il procedimento rinviato al Tribunale di Crotone per nuovo giudizio sul riesame.
Norme richiamate
art. 321 cod. proc. pen.
art. 321, comma 1 (concetto ripreso dall'ordinanza: la disponibilità della cosa "possa... agevolare la commissione di altri reati")
Non richiede la formale e provvisoria formulazione di un capo di imputazione nel decreto di sequestro; il giudizio sul sequestro si concentra sul fumus commissi delicti inteso come probabilità che si sia verificato il fatto e sulla pertinenza/potenzialità del bene di aggravare o protrarre le conseguenze del fatto o di agevolare altri reati, senza valutazione nel merito della sussistenza definitiva del reato.
art. 449 cod. pen.
Norma sostanziale richiamata per la qualificazione originaria del fatto (disastro aviatorio). La Corte precisa che la qualificazione giuridica può essere provvisoria e variabile in corso di indagine e non è determinante ai fini del sequestro preventivo.
Massime di principio
- Il sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. non necessita di una formale imputazione provvisoria: è sufficiente la descrizione degli elementi di fatto che rendono probabile la commissione di un reato.
- Il fumus commissi delicti, ai fini cautelari, riguarda la probabilità che si sia verificato il fatto (verificabilità materiale), non la qualificazione giuridica definitiva del fatto.
- Il giudice del riesame deve verificare i presupposti per la misura cautelare (fumus, periculum, pertinenza del bene) ma non può entrare nel merito definitivo della sussistenza del reato e sostituirsi alla valutazione del pubblico ministero sulle prove.
- Il sequestro può essere disposto anche per evitare che la cosa sia utilizzata per commettere ulteriori reati: la possibile strumentalità del bene rispetto ad altri reati giustifica la misura anche se la qualificazione iniziale cambia.
- Condizioni oggettive del bene (es. carenze di sicurezza di un'aviosuperficie) possono giustificare il sequestro se concretamente idonee a creare pericolo di reiterazione o ad aggravare le conseguenze del fatto iniziale.
- La mancanza di elementi formali nella richiesta del PM (come una imputazione provvisoria espressa) non determina di per sé l'illegittimità del sequestro se la descrizione fattuale evidenzia il pericolo e la pertinenza del bene.
- In caso di annullamento da parte del riesame per vizi di motivazione o eccesso di sindacato sul merito, la Corte di legittimità può annullare e rinviare il giudizio per un nuovo esame conforme ai principi indicati.
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