Cassazione Penale, Sentenza n. 25321/2022 del 04/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Perugia che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame proposta da Mauro Mancini avverso la convalida del sequestro probatorio disposto il 3 febbraio 2022 su partita di pellet e materiale connesso. Il Tribunale aveva ritenuto Mancini privo di interesse all'impugnazione perché i beni appartenevano alla società Fratelli Mancini S.r.l. e il ricorrente aveva agito in proprio, non avendo dichiarato di agire in nome e per conto della società né prodotto procura speciale; Mancini eccepiva che, in quanto amministratore e indagato, aveva interesse concreto e attuale alla restituzione dei beni e quindi a proporre il riesame.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato manifestamente infondato e inammissibile il ricorso. Ha confermato il principio consolidato secondo cui l'indagato non titolare dei beni sequestrati può impugnare il provvedimento solo se dimostra un interesse concreto e attuale corrispondente all'effetto tipico dell'impugnazione (la restituzione dei beni). Poiché Mancini aveva agito in proprio senza allegare un interesse personale alla restituzione e senza dichiarare di agire per la società proprietaria, il ricorso è stato respinto. Il tentativo di proporre il ricorso anche «nell'interesse» della società è stato dichiarato inammissibile perché non è stata prodotta procura speciale (art. 100 c.p.p.) e perché la società non aveva partecipato al giudizio di riesame originario. Sono state asimismo applicate le spese processuali e un contributo alla Cassa delle Ammende (equo determinato in euro 3.000,00 per ciascuno dei due ricorrenti).
Norme richiamate
D.L. n. 137 del 2020, art. 23, comma 8
Richiamata solo in relazione alla procedura di trattazione dei ricorsi (criteri processuali di trattazione straordinaria); non incide sul merito della legittimazione.
Codice penale, art. 56
Norma richiamata nel capo di imputazione relativo al reato contestato (riferimento al titolo del reato), non oggetto diretto dell'esame di legittimazione.
Codice penale, art. 515
Norma richiamata nel capo di imputazione in relazione alle indicazioni ingannevoli sulla qualità dei prodotti (pellet); presente nel capo di sequestro ma non decisiva per la questione di legittimazione all'impugnazione.
Codice di procedura penale, art. 322
Regola la richiesta di riesame avverso il provvedimento che applica misure cautelari reali; la Corte interpreta che il soggetto non proprietario del bene può proporre il riesame solo se dimostra un interesse concreto e attuale alla restituzione dei beni.
Codice di procedura penale, art. 322-bis
Riferimento agli schemi di impugnazioni cautelari reali in combinazione con art. 322; utilizzato per fondare il principio sull'interesse all'impugnazione nei vincoli reali.
Codice di procedura penale, art. 538, comma quarto
Richiamato quale norma generale sull'interesse all'impugnazione che sostiene il principio secondo cui l'interesse deve essere concreto e corrispondente all'effetto dell'impugnazione.
Codice di procedura penale, art. 591, comma primo, lett. a
Ulteriore richiamo alle norme generali sull'interesse ad impugnare; conferma il carattere unitario dell'orientamento giurisprudenziale.
Codice di procedura penale, art. 100
Prevede la necessità della procura speciale per la proposizione del ricorso da parte di un soggetto in nome e per conto di altro: la mancata produzione della procura speciale rende inammissibile il ricorso proposto per conto della società.
Codice di procedura penale, art. 616
Consente la condanna alle spese del procedimento e al pagamento in favore della Cassa delle Ammende in caso di inammissibilità manifestata; la Corte lo applica per liquidare i costi e la sanzione equitativa.
Massime di principio
- Solo il soggetto titolare del diritto reale sul bene sequestrato (o chi dimostra un interesse personale concreto alla restituzione) ha interesse a proporre il riesame avverso il sequestro probatorio: l'interesse deve coincidere con l'effetto tipico dell'impugnazione (il dissequestro e la restituzione).
- L'amministratore di una società non può validamente agire in proprio per ottenere la restituzione di beni in proprietà della società: per agire per la società deve dichiarare espressamente di farlo e produrre la procura speciale richiesta (art. 100 c.p.p.).
- La partecipazione al giudizio di riesame è rilevante: chi non ha partecipato a quel giudizio (la società, se non intervenuta) non può poi proporre ricorso per cassazione contro il provvedimento assunto in quel giudizio, salvo che non siano rispettati i requisiti di legittimazione processuale.
- Il difensore che è anche legale rappresentante della società deve comunque essere munito della procura speciale per rappresentare la società nelle impugnazioni; l'assenza di tale procura comporta inammissibilità.
- In casi analoghi occorre sempre documentare concretamente l'interesse personale (non solo la qualità di rappresentante) o, se si agisce per conto dell'ente, indicare espressamente la veste in cui si agisce e allegare la relativa procura speciale; in mancanza, il ricorso rischia l'inammissibilità e l'addebito delle spese.
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