Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 2907/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, Sezione Quarta, n. 2426/2024, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202502933

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Veneto n. 2426/2024, limitatamente al rigetto del ricorso contro la cartella di pagamento AGEA relativa ai prelievi latte delle annate 1995/1996 e 1996/1997

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Gli appellanti hanno chiesto la riforma della sentenza del TAR Veneto nella parte in cui aveva respinto l’impugnazione della cartella di pagamento AGEA n. 300 2018 00000 11691/000, notificata il 10 dicembre 2018, limitatamente ai prelievi latte delle annate 1995/1996 e 1996/1997. Sono stati riproposti, ai sensi dell’art. 64 c.p.a., motivi concernenti: la mancata o omessa indicazione e notificazione degli atti di accertamento presupposti; la prescrizione quadriennale, quinquennale o, in subordine, decennale della pretesa, nonché la prescrizione quinquennale degli interessi; la nullità o annullabilità della cartella per mancanza dei requisiti essenziali, difetto di motivazione ed errata indicazione degli interessi di mora; l’illegittima duplicazione del ruolo; la decadenza di AGEA dal recupero delle somme iscritte nel Registro dei debitori anteriormente al 31 dicembre 2015; il difetto di motivazione circa la sussistenza dei presupposti per l’iscrizione a ruolo e circa gli atti presupposti inviati al produttore; la mancata o errata motivazione e quantificazione degli interessi; l’omessa indicazione delle somme relative ai recuperi PAC e ai pagamenti effettuati dagli acquirenti; l’errata quantificazione degli importi capitale e degli interessi. È stato inoltre prospettato, ove necessario, un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione europea ai sensi dell’art. 267 TFUE.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha esaminato nel merito i motivi d’appello né ha confermato o riformato la sentenza del TAR. Ha rilevato che l’avviso di fissazione dell’udienza era stato comunicato soltanto ai difensori degli appellanti e non ad AGEA, parte appellata non costituita. Per garantire la regolare instaurazione del contraddittorio e consentire la comunicazione dell’avviso anche ad AGEA, ha disposto il rinvio della trattazione del merito all’udienza pubblica del 19 novembre 2026. Nessuna decisione di merito e nessuna regolazione definitiva delle spese risultano adottate.

Norme richiamate

  • art. 64 c.p.a.

    Richiamato dagli appellanti quale fondamento della riproposizione in appello dei motivi dedotti in primo grado.

  • art. 267 TFUE

    Richiamato dagli appellanti per prospettare un eventuale rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione europea; la questione non è stata esaminata nell’ordinanza.

Massime di principio

  • Quando l’avviso di fissazione dell’udienza non è comunicato a una parte del giudizio, la trattazione del merito deve essere rinviata per consentire la comunicazione e garantire l’effettività del contraddittorio.
  • Un’ordinanza che dispone il rinvio della trattazione per irregolarità nella comunicazione dell’udienza non definisce le questioni di merito dedotte con il ricorso o con l’appello.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.