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Sentenza

Sentenza n. 397/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento della Deliberazione del Commissario ad acta n.1 del 22.09.20 con cui è stato approvato, in via definitiva, il nuovo PUG del Comune di Arnesano, pubblicato sul BURP in data 28.01.21; della Deliberazione di Giunta Regionale del 4.9.20, con cui la Regione attestava la compatibilità del PUG, successivamente all’adozione delle modifiche proposte ed approvate in sede di Conferenza dei Servizi, trasmessa al Comune con Nota del 16.9.20; dei Verbali della preconferenza di co-pianificazione, ai fini della formazione del PUG di Arnesano, del 12.3.18 e dei Verbali della Conferenza dei Servizi svoltasi in sei sedute dal 7.5.19 al 6.6.19; della Deliberazione di Giunta Regionale n.2195 del 12.12.17 con cui, preliminarmente, si attestava la non compatibilità del PUG; della Delibera della Giunta Regionale di nomina del Commissario ad acta, Arch.Valentina Battaglini, n.2770 del 22.12.14; dei Verbali delle Conferenze di co-pianificazione, finalizzate alla formazione del PUG, del 16.6.09 e del 16.4.12, nonché di ogni altro atto consequenziale, connesso e presupposto e con riserva di motivi aggiunti avverso eventuali provvedimenti non conosciuti.

Giustizia amministrativa202100641

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Nuovo PUG del Comune di Arnesano, approvato definitivamente con deliberazione del Commissario ad acta, unitamente agli atti regionali, comunali e alle conferenze di copianificazione e di servizi presupposti e connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente pianificatore)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento, la deliberazione del Commissario ad acta n. 1 del 22 settembre 2020 di approvazione definitiva del nuovo PUG del Comune di Arnesano, la deliberazione regionale del 4 settembre 2020 attestante la compatibilità del PUG, i verbali delle conferenze di copianificazione e della conferenza di servizi, la precedente deliberazione regionale di non compatibilità del PUG e gli atti relativi alla nomina del Commissario ad acta. Il testo non espone i singoli motivi di legittimità dedotti. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha dichiarato espressamente di non avere più interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito i provvedimenti impugnati né i motivi di ricorso. Il Collegio ha ritenuto vincolante, in applicazione del principio dispositivo, la dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, rilevando che il giudice non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Le spese di lite sono state compensate per ragioni equitative.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento in relazione allo svolgimento dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non attribuisce alla disposizione una specifica incidenza sulla decisione.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione impone al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza procedere all'esame del merito.
  • In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può sostituirsi al ricorrente nella valutazione della permanenza dell'interesse ad agire e deve rispettare la volontà processuale della parte che dichiara di non avere più interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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