Circolare numero 75 del 25-3-1997
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra l’evoluzione delle modalità di pagamento dei contributi IVS degli Artigiani e Commercianti, con particolare attenzione alla possibilità per Associazioni di categoria e Consulenti del lavoro di prestampare i bollettini per il reddito eccedente il minimale. Vengono inoltre prospettate future soluzioni di domiciliazione dei pagamenti presso associazioni o banche e, in prospettiva, l’uso del Bancomat per il versamento dei contributi sul minimale. Nelle more dell’operatività delle nuove procedure, sono fornite le istruzioni per ottenere l’autorizzazione alla prestampa, le regole tecniche di compilazione e le specifiche per la codeline.
Prestampa dei bollettini INPS e prospettive di domiciliazione/pagamento automatizzato per Artigiani e Commercianti
Prestampa dei bollettini e nuove modalità di pagamento dei contributi per Artigiani e Commercianti
La circolare disciplina un’evoluzione delle modalità di riscossione dei contributi IVS dovuti dagli Artigiani e Commercianti, con particolare riferimento ai versamenti sul reddito eccedente il minimale. Accanto all’attuale invio di bollettini prestampati da parte dell’INPS, viene aperta agli intermediari informatizzati la possibilità di prestampa in proprio dei bollettini e vengono anticipate soluzioni più avanzate di domiciliazione e pagamento automatizzato.
Quadro generale e finalità dell’intervento
L’Istituto evidenzia di inviare normalmente ai lavoratori interessati, insieme ai bollettini ad importo predeterminato, tre bollettini gialli prestampati con i dati del contribuente, del tipo di contributo e dell’anno di riferimento per acconti e saldo del contributo IVS sulla quota di reddito eccedente il minimale.
Le Associazioni di categoria e i Consulenti del lavoro, che dispongono di sistemi automatizzati per gli adempimenti verso l’INPS, hanno chiesto di poter stampare autonomamente tali bollettini. La richiesta viene accolta favorevolmente perché ritenuta idonea a migliorare la qualità dei dati, agevolare la lettura ottica e favorire lo sviluppo di rapporti più integrati con gli intermediari informatizzati.
Prestampa dei bollettini: autorizzazione e condizioni operative
In attesa dell’attuazione delle nuove procedure prospettate, le Associazioni di categoria, anche se non convenzionate con l’Istituto per la riscossione delle quote associative o dei contributi di assistenza contrattuale, e i Consulenti interessati possono chiedere alla competente Sede INPS l’autorizzazione alla prestampa dei bollettini per il versamento dei contributi IVS sul reddito eccedente il minimale.
La domanda va presentata secondo il modello allegato e consente alla Sede INPS di memorizzare nell’archivio degli utenti automatizzati i dati anagrafici degli intermediari. L’Istituto fornisce altresì le istruzioni per il calcolo della codeline, indispensabile per identificare in modo univoco:
- il contribuente;
- il tipo di contribuzione;
- l’anno cui si riferisce il reddito.
L’utente autorizzato, con la sottoscrizione della richiesta, si impegna a:
- approvvigionarsi della modulistica munita di visto di conformità della Direzione Centrale Sistema Qualità, rilasciato dopo richiesta corredata da un soffietto di 50 bollettini per la verifica di conformità dimensionale, contenutistica e cromatica;
- compilare a stampa i bollettini con caratteri OCR font B, secondo le specifiche richieste dall’Ente Poste;
- sottoporre alla Sede INPS una campionatura della modulistica compilata meccanograficamente.
Controlli della Sede INPS e responsabilità sulla codeline
Durante la fase di avvio del nuovo sistema, la Sede INPS competente deve verificare, anche con il supporto tecnico-organizzativo delle Direzioni Centrali competenti, la conformità della modulistica e la correttezza della stampa dei dati del contribuente e della codeline.
Tale attività di controllo è ritenuta essenziale per evitare errori nella imputazione dei versamenti, poiché l’omessa o errata indicazione di uno degli elementi della codeline può determinare una contabilizzazione inesatta o mancata delle somme versate negli archivi dell’Istituto.
Per garantire l’esattezza del calcolo, l’INPS distribuisce un software che le Associazioni possono integrare nelle proprie procedure per la generazione delle codeline, oltre a una utility per PC destinata alla verifica a campione delle codeline eventualmente calcolate senza il software fornito dall’Istituto.
Linee evolutive: domiciliazione dei pagamenti presso Associazioni e banche
La circolare prefigura, nell’ambito dei rapporti con utenti informatizzati, la possibilità di gestire la domiciliazione dei pagamenti dei contributi dei lavoratori autonomi presso Associazioni di categoria e Banche, con delega. L’archivio automatizzato dei lavoratori autonomi è predisposto per acquisire i dati relativi alle autorizzazioni alla domiciliazione presso le Associazioni.
Una volta operativa, la procedura consentirà una gestione dinamica, nel corso dell’anno, delle richieste di domiciliazione complementare rispetto alle vecchie deleghe utilizzate per la riscossione delle quote associative, nonché la gestione concomitante delle nuove domiciliazioni per la riscossione delle quote associative stesse.
Nella prima fase, i lavoratori autonomi potranno affidare a una sola Associazione la gestione della domiciliazione dei pagamenti insieme a quella della quota associativa. Per i contribuenti che avranno comunicato la domiciliazione, l’INPS non invierà più i bollettini prestampati ma una comunicazione con l’ammontare delle rate in scadenza e con l’indicazione dell’avvenuta domiciliazione presso l’Associazione prescelta.
La finalità del sistema è creare e trasmettere un flusso automatizzato verso una o più banche per l’esecuzione dei pagamenti, mediante addebito sul conto dell’associazione o del singolo contribuente. In quest’ultimo caso, il contribuente dovrà informare la propria banca di aver autorizzato l’associazione ad effettuare gli addebiti per il pagamento dei contributi direttamente sul suo conto corrente. La banca eseguirà gli addebiti, accrediterà le somme all’INPS, trasmetterà i flussi finanziari analitici con modalità TEF e rilascerà una ricevuta automatizzata a ciascun contribuente.
Il sistema, dopo le necessarie integrazioni alle procedure della contribuzione Artigiani e Commercianti, potrà essere esteso nel corso dell’anno successivo anche ai Consulenti del lavoro o ad altri soggetti informatizzati autorizzati dall’INPS.
Ulteriore prospettiva: pagamento tramite Bancomat
La circolare annuncia anche una futura modalità di pagamento, subordinata al completamento dei test, tramite Bancomat per gli artigiani e i commercianti, limitatamente ai contributi sul minimale.
La procedura, sfruttando il collegamento telematico già esistente tra banche e INPS, preleverà il codice fiscale del contribuente associato al codice distintivo "Bancomat", memorizzerà i dati identificativi del pagamento dagli archivi INPS e li mostrerà al cliente con tutte le caratteristiche dell’operazione. Il pagamento sarà eseguito solo dopo conferma del contribuente; a operazione conclusa sarà rilasciata ricevuta direttamente dallo sportello Bancomat e il pagamento sarà rendicontato all’INPS secondo le modalità TEF.
Specifiche tecniche della codeline e riferimenti operativi
L’allegato tecnico contiene le specifiche di composizione della codeline per la gestione Artigiani e Commercianti, con riferimento alla stampa dei bollettini a percentuale per la contribuzione IVS sulla parte di reddito eccedente il minimale.
La codeline INPS è composta da 27 caratteri numerici e comprende, tra gli altri elementi, un campo a zeri fisso, l’anno di competenza, il codice della SAP, il codice emissione, il codice del soggetto, il codice dell’azienda, il codice rata fisso, il controcodice INPS e il check digit IBM base 11. È inoltre prevista una parte per le Poste di 17 caratteri numerici, con campo a zeri, codice del conto corrente e lunghezza del codice del c/c.
Sono riportate anche:
- la tabella dei codici emissione per gli anni 1997, 1998, 1999 e 2000, distinti tra Artigiani e Commercianti;
- la tabella dei codici soggetto per titolare e collaboratori, fino a un massimo di 89 collaboratori;
- le regole per il calcolo del controcodice INPS;
- le regole per il calcolo del check digit IBM base 11.
Per la presentazione dei bollettini agli uffici postali, la codeline deve essere stampata in caratteri OCR font B.
Contenuto essenziale dell’istanza allegata
L’allegato contiene anche il fac-simile della richiesta di autorizzazione alla prestampa dei bollettini, con l’indicazione dei dati identificativi del richiedente e l’impegno formale a rispettare le condizioni tecniche e operative richieste dall’INPS. L’autorizzazione si intende valida fino a revoca da comunicare alla competente Sede INPS; in caso di revoca in corso d’anno, il richiedente può chiedere in qualsiasi momento il duplicato dei bollettini di versamento.
Punti principali
Prestampa dei bollettini da parte di intermediari autorizzati
L’INPS consente ad Associazioni di categoria e Consulenti interessati di chiedere l’autorizzazione alla prestampa in proprio dei bollettini per il versamento dei contributi IVS sul reddito eccedente il minimale. La domanda va presentata alla competente Sede INPS secondo lo schema allegato; la Sede memorizza i dati dell’intermediario e fornisce le istruzioni per il calcolo della codeline necessaria all’identificazione univoca del contribuente, del tipo di contribuzione e dell’anno di riferimento.
Requisiti operativi e controlli sulla modulistica
L’utente autorizzato deve approvvigionarsi della modulistica con visto di conformità della Direzione Centrale Sistema Qualità, prestampare i bollettini con caratteri OCR font B secondo le specifiche dell’Ente Poste e sottoporre alla Sede INPS una campionatura della modulistica compilata meccanograficamente. La Sede verifica conformità del bollettino, correttezza dei dati e della codeline, anche con supporto delle Direzioni Centrali competenti, per evitare errate imputazioni dei versamenti.
Prospettiva di domiciliazione dei pagamenti e flusso bancario
La circolare anticipa la possibilità di domiciliare i pagamenti dei contributi dei lavoratori autonomi presso Associazioni di categoria e Banche, con gestione automatizzata delle autorizzazioni. In una prima fase il contribuente dovrà affidare a una sola Associazione la gestione della domiciliazione insieme alla quota associativa; l’INPS invierà una comunicazione con l’ammontare delle rate e l’indicazione della domiciliazione. I pagamenti potranno essere eseguiti tramite flusso automatizzato verso una o più banche, con addebito sul conto dell’associazione o del contribuente, accredito all’INPS e rendicontazione TEF.
Estensione ad altri soggetti e pagamento tramite Bancomat
Dopo le integrazioni alle procedure della contribuzione Artigiani e Commercianti, il nuovo sistema potrà essere esteso nel corso dell’anno successivo anche ai Consulenti del lavoro o ad altri soggetti informatizzati autorizzati. La circolare prevede anche una futura modalità di pagamento tramite Bancomat per i contributi sul minimale: il sistema acquisirà il codice fiscale del contribuente, presenterà i dati del pagamento, richiederà conferma e rilascerà ricevuta allo sportello, con successiva rendicontazione all’INPS secondo le modalità TEF.
Specifiche tecniche della codeline
L’allegato tecnico definisce la composizione della codeline INPS e della parte riservata alle Poste. Sono indicati i campi numerici, i codici di emissione per anni 1997-2000, i codici soggetto per titolare e collaboratori, le regole di calcolo del controcodice INPS e del check digit IBM base 11. Per la presentazione agli uffici postali, la codeline deve essere stampata in OCR font B.
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