Sentenza n. 951/2026 - Milano, Sezione 2
PER LA CONDANNA al risarcimento dei danni ingiusti derivanti dall'illegittimo esercizio delle attività amministrative esplicate dal Comune di San Donato Milanese con l'emissione dell'ordinanza n.32 del 26/06/2017 di demolizione e ripristino ai sensi dell'art. 31 DPR 380/2001 sotto comminatoria di acquisizione gratuita dell'edificio in corso di costruzione e relative aree pertinenziali, annullata dal TAR Lombardia, Sezione II, con sentenza n. 24 pubblicata il 05/01/2021, confermata dal Consiglio di Stato, Sezione VI, con sentenza n.681 pubblicata il 20/01/2023, nonché per gli atti / comportamenti adottati dal Dirigente del Settore Tecnico del Comune, omissivi dell'ordinaria diligenza professionale ed integrativi degli estremi della colpa grave, quando non anche del dolo, come dal contesto del presente ricorso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino, già annullata in sede giurisdizionale, nonché atti e comportamenti asseritamente omissivi del dirigente del settore tecnico
Esito
La controversia
La cooperativa edilizia aveva proposto un'azione risarcitoria nei confronti del Comune per i danni ritenuti ingiusti derivanti dall'illegittima adozione di un'ordinanza di demolizione e ripristino emessa ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, con comminatoria dell'acquisizione gratuita dell'edificio in costruzione e delle relative aree pertinenziali. L'ordinanza era stata annullata dal TAR Lombardia con sentenza successivamente confermata dal Consiglio di Stato. La ricorrente aveva inoltre dedotto la responsabilità del dirigente del settore tecnico comunale per condotte omissive asseritamente integranti colpa grave o dolo. Prima dell'udienza pubblica, la ricorrente ha depositato una dichiarazione di rinuncia al ricorso, ritualmente notificata.
La decisione
Il TAR ha dichiarato estinto il giudizio per rinuncia, ai sensi degli artt. 84, comma 1, e 35, comma 2, lettera c), c.p.a. Il Comune ha preso atto della rinuncia e ha concordato sulla compensazione delle spese; pertanto le spese di lite sono state integralmente compensate. La sentenza non contiene una decisione nel merito della domanda risarcitoria né una valutazione sulla sussistenza dell'illegittimità, del danno, del nesso causale o della colpa dell'amministrazione.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
La disposizione è richiamata quale base normativa dell'ordinanza comunale di demolizione e ripristino, ma il giudice non ne esamina nel merito l'applicazione.
art. 84, comma 1, c.p.a.
La rinuncia al ricorso determina l'estinzione del giudizio, quando ritualmente proposta e notificata.
art. 35, comma 2, lettera c), c.p.a.
La disposizione è indicata dal giudice come ulteriore fondamento della declaratoria di estinzione del giudizio.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso, ritualmente notificata e non opposta dalla parte resistente, comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 84, comma 1, c.p.a., senza esame della domanda nel merito.
- Quando le parti concordano sulla compensazione delle spese, il giudice può disporne l'integrale compensazione nella sentenza che dichiara l'estinzione del giudizio.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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