Ordinanza n. 582/2026 - Napoli, Sezione 2
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’ordinanza dirigenziale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa alle opere realizzate presso l’immobile sito in Melito di Napoli alla via Umbria n. 14, n. 329 del 04.12.2025 - REG. PROT. n. 0036194 del 04.12.2025 emessa dal Comune di Melito (cfr. all. 1); 2) di tutti i pregiudizievoli atti presupposti, conseguenziali, connessi e, comunque, funzionalmente collegati, anche se non conosciuti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza dirigenziale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a opere realizzate presso un immobile sito in Melito di Napoli
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza dirigenziale comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, nonché gli atti presupposti e conseguenziali. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone specifici motivi di legittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio è stata documentata la presentazione, in data 12 febbraio 2026 e depositata il 16 febbraio 2026, di un'istanza di permesso di costruire in sanatoria.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che, in ragione della documentata istanza di permesso di costruire in sanatoria, non fosse ravvisabile un pregiudizio grave e irreparabile fino all'adozione, espressa o tacita, del provvedimento amministrativo sull'istanza. Ha precisato che, qualora non si ritengano soddisfatti dall'esito dell'istanza, i ricorrenti dovranno impugnare l'ulteriore provvedimento e che da quel momento riprenderà il procedimento sanzionatorio. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata dal TAR ai fini della verifica della sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile.
Massime di principio
- La presentazione documentata di un'istanza di permesso di costruire in sanatoria può escludere, fino alla definizione espressa o tacita dell'istanza, la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile idoneo a giustificare la sospensione cautelare di un'ordinanza di demolizione.
- Quando l'amministrazione definisce espressamente o tacitamente un'istanza di sanatoria edilizia successiva all'ordinanza di demolizione, l'interessato che non si ritenga soddisfatto deve impugnare l'ulteriore provvedimento; da tale momento può riprendere il procedimento sanzionatorio.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 26 feb 2026Ordinanza n. 133/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 26 feb 2026Ordinanza n. 134/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 26 feb 2026Ordinanza n. 135/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 26 feb 2026Ordinanza n. 136/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 26 feb 2026Ordinanza n. 137/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 26 feb 2026Ordinanza n. 138/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →