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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12606 n. 31096 del 27/02/2024

ENILIVE/RAMI DI AZIENDA DI SIRTAM-NEW GREEN FUEL

AGCMC12606

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'operazione riguarda l'acquisizione da parte di Enilive, e quindi del gruppo Eni, del controllo esclusivo di 24 stazioni di rifornimento carburanti cedute da Sirtam e da New Green Fuel, mediante contratti di vendita per 9 impianti e di affitto decennale per i restanti 15. L'AGCM qualifica l'operazione come concentrazione ex art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, e la valuta nel mercato della distribuzione al dettaglio di carburanti su rete stradale ordinaria, con mercati geografici locali. Pur rilevando alcune catchment areas con quote congiunte intorno o superiori al 30%, l'Autorità considera gli effetti non critici e delibera di non avviare l'istruttoria.

Enilive/Sirtam-New Green Fuel: acquisizione del controllo esclusivo di 24 stazioni di rifornimento in Toscana e Piemonte, autorizzata senza condizioni con mancato avvio dell'istruttoria

Enilive/Sirtam-New Green Fuel: acquisizione di 24 stazioni carburanti e non avvio dell'istruttoria

L'Autorità esamina l'acquisizione del controllo esclusivo, da parte di Enilive S.p.A. e quindi del gruppo Eni, di 24 stazioni di rifornimento carburanti cedute da Sirtam S.p.A. e dalla controllata New Green Fuel S.r.l. L'operazione riguarda impianti localizzati principalmente in Toscana e in parte in Piemonte ed è stata notificata ai sensi dell'art. 16 L. 287/1990.

Le parti

Enilive appartiene al gruppo Eni, attivo a livello globale nella filiera Oil&Gas, chimica ed energia e gestore di una rete nazionale di distribuzione carburanti tramite impianti di proprietà, in locazione, in concessione o convenzionati. Il gruppo Eni ha realizzato nel 2022 un fatturato mondiale di circa 143,3 miliardi di euro, di cui circa [60-70] in Italia. Sirtam opera nella distribuzione all'ingrosso e al dettaglio di carburanti, anche tramite New Green Fuel; i rami d'azienda oggetto di cessione hanno generato nel 2022 un fatturato pari a circa [32-100] milioni di euro.

Struttura dell'operazione

L'operazione consiste nell'acquisizione del controllo esclusivo di complessivi 24 impianti di distribuzione carburanti: 21 situati in Toscana e 3 in Piemonte. Il trasferimento avviene mediante:

  • vendita di 9 impianti;
  • affitto di durata decennale di 15 impianti.

Qualificazione giuridica e soglie

L'AGCM qualifica l'operazione come concentrazione ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l'acquisizione del controllo di parti di imprese. L'operazione ricade nella disciplina nazionale e non in quella del Regolamento (CE) n. 139/2004, perché non ricorrono le condizioni di cui all'art. 1 del Regolamento. È soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in ragione del superamento delle soglie di fatturato: oltre 532 milioni di euro complessivi in Italia e oltre 32 milioni di euro individualmente per almeno due imprese interessate.

Mercato rilevante del prodotto e geografico

Secondo i precedenti dell'Autorità, la distribuzione di carburanti per autotrazione in rete non distingue tra carburanti diversi. Il mercato geografico è locale e coincide con i bacini di utenza degli impianti, individuati con un raggio di circa 15 minuti di percorrenza sulla rete stradale ordinaria.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L'operazione genera sovrapposizioni nel mercato della distribuzione al dettaglio di carburanti su rete stradale ordinaria. L'Autorità valuta la posizione delle parti nelle 24 catchment areas interessate, considerando le quote stimate in termini di erogato. Le quote congiunte sono generalmente attestate intorno al 30% e solo in 6 aree risultano superiori o prossime a tale soglia.

Per le aree in cui la quota congiunta stimata supera il 30% - Cascina, Castelfiorentino, Massarosa, Monteriggioni, Cuorgnè e Civitella Val di Chiana - l'Autorità utilizza dati più dettagliati sui volumi erogati dagli operatori presenti. In esito a tale verifica, la quota post-merger risulta sempre inferiore al 25% oppure con un delta non superiore al 2%, elemento ritenuto idoneo a escludere effetti restrittivi significativi.

Esito del procedimento

L'AGCM conclude che l'operazione non è idonea a produrre effetti anticoncorrenziali e non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato. Non emerge la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Pertanto, l'Autorità delibera di non avviare l'istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990 e dispone la comunicazione del provvedimento alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e attività

Enilive S.p.A. è controllata da Eni S.p.A., gruppo attivo nella filiera Oil&Gas, nella chimica e nel settore energetico, con rete nazionale di distribuzione carburanti. Sirtam S.p.A., anche tramite la controllata New Green Fuel S.r.l., opera nella distribuzione all'ingrosso e al dettaglio di carburanti. I rami d'azienda oggetto di cessione comprendono complessivamente 24 stazioni di rifornimento, prevalentemente in Toscana e in Piemonte.

Descrizione dell'operazione

L'operazione consiste nell'acquisizione del controllo esclusivo da parte di Enilive di 24 stazioni di rifornimento carburanti: 21 ubicate in Toscana e 3 in Piemonte. Il trasferimento avviene tramite contratti di vendita per 9 impianti e di affitto di durata decennale per i restanti 15.

Qualificazione giuridica e notificabilità

L'AGCM qualifica l'operazione come concentrazione ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, perché implica l'acquisizione del controllo di parti di imprese. L'operazione ricade nell'ambito della legge n. 287/1990 e non supera la soglia di applicazione dell'art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004. È comunque soggetta a comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e almeno due imprese superano individualmente 32 milioni di euro.

Mercato rilevante

In linea con i precedenti dell'Autorità, il mercato rilevante è individuato nella distribuzione al dettaglio di carburanti per autotrazione su rete stradale ordinaria, senza distinguere tra tipologie di carburante. Sotto il profilo geografico, il mercato ha dimensione locale e coincide con i bacini di utenza tracciabili attorno ai singoli impianti, stimati con un raggio di circa 15 minuti di percorrenza su rete stradale ordinaria.

Valutazione concorrenziale

L'AGCM esamina le sovrapposizioni competitive nelle 24 catchment areas degli impianti acquisiti. Le quote congiunte stimate in base ai volumi risultano, nella maggior parte dei casi, intorno al 30% o inferiori; solo in 6 casi si collocano su valori superiori o prossimi al 30%. Nelle aree in cui la quota congiunta supera il 30% (Cascina, Castelfiorentino, Massarosa, Monteriggioni, Cuorgnè e Civitella Val di Chiana), l'Autorità utilizza dati più dettagliati sui volumi erogati dagli operatori presenti, rilevando che la quota post-merger è sempre inferiore al 25% oppure presenta un delta non superiore al 2%.

Esito

Alla luce delle quote e delle verifiche effettuate, l'AGCM ritiene l'operazione inidonea a produrre effetti anticoncorrenziali, escludendo sia un ostacolo significativo alla concorrenza effettiva sia la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Delibera quindi di non avviare l'istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllodistribuzione carburantimercato rilevantequote di mercato

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