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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12605 n. 31068 del 20/02/2024

ITALGAS/ACQUA CAMPANIA

AGCMC12605

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione del controllo esclusivo di Acqua Campania S.p.A. da parte di Italgas S.p.A., già presente nel settore idrico e nella distribuzione del gas. L’operazione riguarda il servizio idrico all’ingrosso nell’area servita dall’Acquedotto della Campania Occidentale, la gestione del SII nell’Ambito distrettuale di Caserta e il più ampio mercato delle gare per l’affidamento del SII. L’Autorità ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in modo significativo la concorrenza e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, deliberando di non avviare l’istruttoria.

Italgas/Acqua Campania: acquisizione del controllo esclusivo di Acqua Campania da parte di Italgas, autorizzata senza avvio di istruttoria

Italgas/Acqua Campania: acquisizione del controllo esclusivo

L’Autorità ha esaminato l’acquisizione del controllo esclusivo di Acqua Campania S.p.A. da parte di Italgas S.p.A. L’operazione è stata notificata ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990 ed è stata valutata alla luce dell’art. 5, comma 1, lett. b), e dell’art. 6, comma 1, della medesima legge, nonché del Regolamento (CE) n. 139/2004, che tuttavia non trovava applicazione per mancanza delle relative condizioni di soglia.

Le parti e l’operazione

Italgas è una holding italiana attiva principalmente nella distribuzione del gas e nel settore idrico, oltre che nell’efficientamento energetico e nell’information technology. È controllata congiuntamente da CDP e Snam. Acqua Campania è la società concessionaria dell’Acquedotto della Campania Occidentale, infrastruttura che serve l’area di Napoli e Caserta.

L’operazione comunicata consiste nell’acquisto da parte di Italgas del controllo esclusivo di Acqua Campania. Italgas era già presente nel capitale della target: deteneva indirettamente lo 0,53% e aveva acquisito dal Gruppo Veolia una partecipazione non di controllo del 47,9%, con legittimazione all’esercizio dei diritti patrimoniali e amministrativi connessi. Al closing, Italgas acquisirà un’ulteriore quota del 47,8% da Vianini Lavori S.p.A., raggiungendo così il controllo esclusivo. L’operazione non prevede altre restrizioni.

Qualificazione giuridica e soglie di notifica

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa. L’operazione è soggetta a notifica preventiva perché il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano individualmente i 32 milioni di euro. L’Autorità richiama altresì il Regolamento (CE) n. 139/2004, escludendone l’applicazione perché non ricorrono le condizioni dell’art. 1.

Mercati rilevanti considerati

L’operazione interessa il settore idrico e, in particolare, tre mercati:

  • il mercato della gestione all’ingrosso del servizio idrico, segmento a monte che comprende captazione e adduzione tramite acquedotti;
  • il mercato della gestione del Servizio Idrico Integrato (SII), che include acquedotto, fognatura e depurazione;
  • il mercato delle gare per l’aggiudicazione del SII.

Per la gestione all’ingrosso del servizio idrico, il mercato geografico è locale e coincide con le aree servite dall’Acquedotto CO, cioè Caserta e Napoli. Per la gestione del SII, l’AGCM richiama l’Ambito distrettuale di Caserta, inserito nell’ATO regionale campano. Per le gare SII, il perimetro geografico può essere nazionale, ma l’Autorità lascia la definizione aperta perché ciò non incide sull’esito.

Valutazione concorrenziale: effetti orizzontali e verticali

L’Autorità ritiene che l’operazione non sia idonea a produrre effetti anticoncorrenziali significativi.

Sul piano orizzontale, l’eventuale sovrapposizione più rilevante riguarda il mercato nazionale delle gare per l’aggiudicazione del SII. Tra gli operatori potenzialmente interessati alle gare, Italgas e Acqua Campania detengono congiuntamente una quota di circa il 5-10%, calcolata sui volumi di acqua erogati nel 2022. L’AGCM osserva tuttavia che la rilevanza effettiva potrebbe dipendere da specifiche condizioni di gara e dalla presenza pregressa negli ambiti interessati; in ogni caso, dalle informazioni fornite non risultano aggiudicate gare per il SII in Italia nel periodo 2020-2023, salvo quelle bandite per Messina e Siracusa, non pertinenti all’operazione.

Sul piano verticale, l’AGCM esamina la posizione di Acqua Campania nel mercato a monte della gestione all’ingrosso del servizio idrico e quella di Italgas nel mercato a valle della gestione del SII nell’Ambito di Caserta. Acqua Campania presenta una quota di circa il 45-50% considerando gli ambiti di Caserta, Napoli Città e Napoli Nord serviti nel 2022, e una quota di circa il 30-35% se si considera soltanto l’Ambito distrettuale di Caserta. Italgas, nel mercato a valle, ha una quota di circa il 10-15% se calcolata sui residenti nei comuni della provincia di Caserta e di circa il 20-25% se calcolata sui volumi erogati nel 2022.

Assenza di criticità escludenti

L’Autorità esclude che l’operazione possa dar luogo a customer foreclosure o input foreclosure. In particolare, Italgas già acquista quasi integralmente il proprio fabbisogno idrico da Acqua Campania; inoltre, Italgas e gli altri clienti della target operano in ambiti distrettuali differenti e non sono quindi in concorrenza tra loro. La disciplina dei prezzi e delle condizioni del servizio di Acqua Campania è regolata dalla Regione Campania tramite convenzione di utenza, con conseguente limitazione della possibilità che la concentrazione alteri le condizioni concorrenziali.

Contesto concessorio richiamato nel provvedimento

Le Parti evidenziano che la concessione di Italgas è scaduta nel 2021 ed è in proroga fino al subentro del nuovo gestore entrante, I.T.L. S.p.A., che dovrà riconoscere il valore di subentro previsto per il 2027. Anche la concessione trentennale di Acqua Campania, scaduta nel novembre 2023, è in proroga fino all’aggiudicazione da parte della Regione Campania della gara per il nuovo gestore.

Esito del procedimento

Sulla base di tali elementi, l’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacoli, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È stato quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, con esito favorevole e senza condizioni.

Punti principali

Parti e assetto societario

Italgas S.p.A. è una holding italiana attiva principalmente nella distribuzione del gas e nel settore idrico, oltre che nell’efficientamento energetico e nell’information technology. È controllata congiuntamente da CDP e Snam. Acqua Campania S.p.A. gestisce in concessione dalla Regione Campania l’Acquedotto della Campania Occidentale, che serve l’area di Napoli e Caserta.

Descrizione dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisto da parte di Italgas del controllo esclusivo di Acqua Campania. Italgas è già presente nel capitale di Acqua Campania, avendo acquisito in precedenza una partecipazione non di controllo del 47,9% dal Gruppo Veolia e detenendo inoltre una quota indiretta dello 0,53%. Con il closing acquisirà un’ulteriore quota del 47,8% da Vianini Lavori S.p.A., ottenendo il controllo esclusivo.

Qualificazione giuridica e notifica

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990. È soggetta a obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, in quanto il fatturato totale complessivo in Italia supera 532 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano individualmente i 32 milioni di euro. L’operazione rientra nell’ambito della disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni di applicazione dell’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004.

Mercati rilevanti esaminati

L’Autorità considera coinvolti il mercato della gestione all’ingrosso del servizio idrico, il mercato della gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) e il mercato delle gare per l’aggiudicazione del SII. Per il primo mercato, la dimensione geografica è locale e coincidente con le aree servite dall’Acquedotto CO, in particolare Caserta e Napoli. Per la gestione del SII, il riferimento geografico è l’Ambito distrettuale di Caserta. Per le gare SII, il perimetro potenzialmente rilevante è nazionale, ma la definizione può essere lasciata aperta.

Valutazione concorrenziale e quote

Sul piano orizzontale, l’operazione non appare idonea a generare effetti anticoncorrenziali; l’eventuale profilo più sensibile riguarda il mercato nazionale delle gare SII, dove la quota complessiva di Italgas e Acqua Campania, calcolata sui volumi d’acqua erogati nel 2022, è circa tra il 5% e il 10%. Sul piano verticale, Acqua Campania ha quote rilevanti nel mercato a monte dell’approvvigionamento idrico all’ingrosso (circa 45-50% nelle aree Caserta, Napoli Città e Napoli Nord; circa 30-35% nell’Ambito di Caserta) mentre Italgas nel mercato a valle della gestione SII nell’Ambito di Caserta ha quote comprese tra circa 10-15% e 20-25%, a seconda del criterio di calcolo.

Assenza di effetti escludenti e regolazione settoriale

L’Autorità esclude la possibilità che le parti abbiano abilità o incentivi per pratiche di customer foreclosure o input foreclosure. Italgas acquista già quasi tutto il fabbisogno idrico da Acqua Campania e gli operatori non sono concorrenti perché operano in ambiti distrettuali diversi. Inoltre, prezzi e condizioni del servizio di Acqua Campania sono regolati dalla Regione Campania, il che limita la possibilità che l’operazione alteri le condizioni competitive.

Esito

L’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacoli, ai sensi dell’art. 6, comma 1, della legge n. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È stato quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990, con conseguente autorizzazione senza condizioni.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controlloservizi idricimercato rilevantegare per il sii

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