Provvedimento AGCM C12610 n. 31099 del 27/02/2024
SAGE/RE SERGIO RECYCLING
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato l’acquisizione da parte del Gruppo Saviola, tramite SAGE S.r.l., del 100% di Re Sergio Recycling S.r.l., impresa attiva nella raccolta e avvio al recupero di residui legnosi. L’operazione presenta profili orizzontali e verticali lungo la filiera del legno riciclato e della produzione di pannelli truciolari, ma l’Autorità ha ritenuto che non ostacolasse in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati. È stato quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.
SAGE S.r.l./Re Sergio Recycling S.r.l. – acquisizione del controllo esclusivo, autorizzata senza avvio istruttoria
SAGE S.r.l./Re Sergio Recycling S.r.l. – acquisizione del controllo esclusivo
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l’acquisizione, da parte del Gruppo Saviola per il tramite di SAGE S.r.l., del 100% di Re Sergio Recycling S.r.l. L’operazione riguarda una società attiva nella raccolta e nell’avvio al recupero di residui legnosi, in un contesto di integrazione lungo la filiera del legno riciclato e della produzione di pannelli truciolari.
Parti e attività economiche
SAGE S.r.l. è una holding di partecipazioni controllata dal Gruppo Saviola, gruppo attivo in Italia e all’estero nei settori del legno, della chimica e del mobile in kit. La business unit "Legno" comprende società che producono pannelli truciolari e beni/servizi connessi, tra cui raccolta di legname post-consumo, servizi logistici e produzione di semilavorati per l’industria del mobile.
Re Sergio Recycling S.r.l. è attiva nell’avvio al recupero/riciclo di residui legnosi; prima dell’operazione era un ramo d’azienda di Re Sergio Autotrasporti S.r.l., il cui capitale è detenuto da tre persone fisiche.
Descrizione dell’operazione e qualificazione giuridica
L’operazione consiste nell’acquisizione, da parte del Gruppo Saviola, del controllo esclusivo del 100% del capitale sociale della target. L’AGCM la qualifica come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di parte di un’impresa.
L’operazione rientra nell’ambito della legge n. 287/1990 e non nell’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004. Non era soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 perché il fatturato nazionale individuale di almeno due imprese interessate era inferiore a 32 milioni di euro; è stata però notificata ai sensi dell’art. 16, comma 1-bis, poiché il fatturato totale nazionale dell’insieme delle imprese interessate superava 532 milioni di euro e l’Autorità aveva già ritenuto, con decisione del 19 dicembre 2023, la sussistenza di concreti rischi per la concorrenza nel mercato nazionale o in una sua parte rilevante.
Patto di non concorrenza
Il contratto prevede un non-compete a carico dei venditori per un periodo di [omissis] anni dal closing, con divieto di svolgere nell’Unione Europea attività in concorrenza con la target, direttamente o indirettamente. L’Autorità lo considera accessorio e necessario solo entro limiti più restrittivi: deve essere circoscritto geograficamente all’area di attività della target, temporalmente a due anni e non deve impedire ai venditori di detenere partecipazioni a soli fini di investimento finanziario, senza influenza gestionale o sostanziale.
Mercati rilevanti considerati
L’operazione incide su una filiera verticale che va dalla raccolta dei rifiuti legnosi alla produzione di pannelli truciolari. L’AGCM osserva che il 97,1% delle tonnellate di legno recuperato diventa pannello truciolare, circostanza che rende centrale il nesso tra approvvigionamento del rifiuto legnoso e produzione del pannello.
Sono individuati tre livelli principali:
- raccolta e trasporto dei rifiuti legnosi, svolti dai riciclatori;
- trattamento e trasformazione in "materia prima seconda", con perdita della qualifica di rifiuto;
- utilizzo della materia prima seconda come input per la produzione di pannelli truciolari.
Il mercato centrale ai fini della valutazione è quello dell’approvvigionamento di rifiuti legnosi per la produzione e commercializzazione della materia prima seconda per pannelli truciolari in legno, identificato come raccolta e trasporto ai fini del successivo trattamento. L’Autorità precisa che, pur esistendo anche input alternativi ai rifiuti (scarti di produzione e legno vergine), non è necessario verificare qui la loro sostituibilità, perché le conclusioni non cambierebbero neppure sotto una definizione più restrittiva limitata ai rifiuti legnosi.
Mercati della produzione di pannelli truciolari grezzi e nobilitati
Quanto ai mercati a valle, il provvedimento distingue tra pannelli truciolari grezzi e pannelli truciolari nobilitati, richiamando precedenti nazionali ed europei che già li avevano separati come mercati distinti. Per i nobilitati, l’Autorità ricorda che in precedenza è stata lasciata aperta l’ulteriore segmentazione per tipo di rivestimento (lamine melaminiche, PVC, laccati e stampati, impiallacciati con tranciati legnosi).
Sotto il profilo geografico, la pratica nazionale aveva individuato un mercato nazionale; la Commissione europea aveva invece talvolta considerato bacini regionali o isometriche di 500 km, lasciando in alcuni casi aperta la possibilità di un’estensione fino a 1.000 km. Nel caso concreto, tuttavia, l’AGCM afferma che non occorre una delimitazione conclusiva né merceologica né geografica, poiché le valutazioni concorrenziali non muterebbero in alcuna configurazione ragionevole del mercato.
Quote di mercato e struttura dell’offerta
Per il mercato dell’approvvigionamento di rifiuti legnosi, l’AGCM utilizza stime cautelative basate su dati Eurostat, pari a circa 3,586 milioni di tonnellate di rifiuti legnosi riciclati in Italia. Le quote stimate sono le seguenti:
- Re Sergio: inferiore all’1%;
- Gruppo Saviola: circa 35-40% congiuntamente, considerando l’integrazione verticale;
- Gruppo Frati Luigi: circa 20-25%;
- Gruppo Egger: circa 10-15%;
- Gruppo Kastamonu: circa 5-10%;
- Fantoni: circa 5-10%;
- altri: circa 10-15%.
L’AGCM segnala inoltre che in Italia esistono almeno 380 piattaforme di riciclatori di legno, di cui il Gruppo Saviola ne gestisce 17, oltre a quella della target. L’analisi delle distanze tra i centri di raccolta mostra che la target non appare in prossimità concorrenziale particolare rispetto al Gruppo Saviola o ai concorrenti, con distanze medie e per percentile simili o superiori a quelle verso gli altri operatori.
Per i mercati dei pannelli truciolari, la tabella riportata nel provvedimento mostra quote significative del Gruppo Saviola, dell’Egger e del Gruppo Frati, ma l’Autorità non vi riconduce una problematica concorrenziale decisiva, anche in ragione delle diverse possibili delimitazioni geografiche. Le quote sono riportate sia per l’isometrica di 500 km sia per il mercato nazionale, senza che l’analisi richieda una scelta definitiva.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Sotto il profilo orizzontale, l’incremento di quota derivante dall’acquisizione di Re Sergio è ritenuto del tutto marginale. La target ha una quota inferiore all’1%, mentre il Gruppo Saviola detiene una quota rilevante; la quota congiunta non modifica in modo apprezzabile la struttura del mercato. Inoltre, la presenza di numerosi operatori e di imprese verticalmente integrate attenua ulteriormente i rischi di coordinamento o di rafforzamento di potere di mercato.
Sotto il profilo verticale, l’AGCM esclude effetti di foreclosure sugli input. Ciò dipende sia dalle quote a monte sia dalla posizione a valle del Gruppo Saviola, ma anche dal fatto che i principali concorrenti nella produzione di pannelli truciolari risultano a loro volta integrati nell’approvvigionamento di rifiuti legnosi. L’operazione, quindi, non è considerata idonea a ostacolare l’accesso ai rifiuti legnosi né a produrre un rafforzamento significativo della posizione del gruppo acquirente lungo la filiera.
Esito del procedimento
L’Autorità conclude che l’operazione non ostacola, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Delibera pertanto di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, con successiva pubblicazione nel Bollettino AGCM.
Punti principali
Parti e operazione
SAGE S.r.l., controllata dal Gruppo Saviola, ha notificato l’acquisizione del 100% del capitale di Re Sergio Recycling S.r.l., già ramo d’azienda di Re Sergio Autotrasporti S.r.l. Il Gruppo Saviola opera nel legno, nella chimica e nel mobile in kit, con una business unit legno attiva nella produzione di pannelli truciolari e nei servizi connessi; Re Sergio è attiva nel recupero/riciclo di residui legnosi.
Qualificazione e quadro procedurale
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, per acquisizione del controllo esclusivo di parte di impresa. Non ricorrono le condizioni dell’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004. Pur non essendo soggetta all’obbligo di notifica ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 per il mancato superamento della soglia di fatturato individuale nazionale di 32 milioni di euro, è stata notificata ex art. 16, comma 1-bis, in ragione del fatturato complessivo nazionale superiore a 532 milioni di euro e della precedente decisione del 19 dicembre 2023 che aveva ravvisato prima facie rischi concorrenziali nel mercato nazionale o in una sua parte rilevante.
Mercati interessati
L’Autorità individua un rapporto verticale lungo la filiera dei rifiuti legnosi/pannelli truciolari. Il mercato centrale è quello dell’approvvigionamento di rifiuti legnosi per la produzione e commercializzazione della materia prima seconda per pannelli truciolari in legno, inteso come raccolta e trasporto anche ai fini del successivo trattamento. Sono inoltre considerati i mercati della produzione di pannelli truciolari grezzi e dei pannelli truciolari nobilitati, con possibile ulteriore segmentazione dei nobilitati per tipo di rivestimento, ma senza necessità di una definizione conclusiva ai fini della decisione.
Quote di mercato e struttura competitiva
Sulla base di stime cautelative, il mercato italiano dei rifiuti legnosi riciclati è pari a circa 3,586 milioni di tonnellate. Nel mercato di approvvigionamento dei rifiuti legnosi la quota di Re Sergio è inferiore all’1%, mentre il Gruppo Saviola è intorno al 35-40% congiuntamente con la target; sono presenti altri operatori verticalmente integrati con quote rilevanti, tra cui Gruppo Frati Luigi, Gruppo Egger, Gruppo Kastamonu e Fantoni. Nei mercati a valle dei pannelli truciolari, le quote del Gruppo Saviola risultano significative ma non dominanti, variando a seconda del perimetro geografico considerato.
Valutazione concorrenziale
Per gli effetti orizzontali, l’incremento di quota dovuto alla target è marginale e la presenza di oltre 380 piattaforme di riciclo, nonché la distanza concorrenziale non particolarmente prossima tra i centri di raccolta, attenuano i rischi. Per gli effetti verticali, l’Autorità esclude effetti preclusivi sugli input, sia per la struttura del mercato a monte sia per la posizione a valle del Gruppo Saviola; inoltre, anche i principali concorrenti nella produzione di pannelli truciolari risultano verticalmente integrati nell’approvvigionamento di rifiuti legnosi.
Patto di non concorrenza
Il patto di non concorrenza è considerato accessorio e direttamente connesso all’operazione solo nei limiti in cui sia circoscritto all’area di attività della target, limitato a due anni e non impedisca ai venditori di effettuare investimenti puramente finanziari privi di influenza gestionale o sostanziale nella concorrente.
Esito
L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
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