Sentenza del 02/05/2018 n. 1866 - Comm. Trib. Prov. Milano
Imu - Soggettività passiva - Mancata disponibilità del bene - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava l’individuazione del soggetto tenuto al pagamento dell’IMU dopo la scadenza di un contratto di locazione finanziaria. La locataria non aveva esercitato l’opzione di riscatto e, nonostante ciò, non aveva restituito il bene, costringendo la proprietaria-concedente ad agire giudizialmente con un’azione di rivendica. Il punto era stabilire se, in tale situazione, la soggettività passiva IMU fosse trasferita al concedente in quanto proprietario oppure permanesse in capo all’utilizzatore che continuava a detenere materialmente il bene.
La decisione
La sentenza ha escluso la soggettività passiva del concedente per il periodo in cui egli non aveva la concreta disponibilità del bene. La soggettività passiva IMU è rimasta in capo all’utilizzatore fino all’effettiva riconsegna dell’immobile, poiché la mancata restituzione dopo la scadenza del leasing impediva al proprietario di esercitare i poteri effettivi sul bene. Il ricorso del concedente è stato quindi accolto, nei limiti indicati dalla decisione.
Norme richiamate
Disciplina IMU sulla soggettività passiva
La soggettività passiva dell’IMU va riferita all’effettivo possesso del bene ovvero alla concreta disponibilità dello stesso.
Ai fini IMU non è sempre decisiva la titolarità formale della proprietà: rileva il soggetto che possiede o detiene qualificatamente il bene e può esercitare su di esso i relativi poteri.
Disciplina della locazione finanziaria ai fini IMU
La soggettività passiva permane in capo all’utilizzatore fino all’effettiva riconsegna del bene.
Alla scadenza del leasing, se l’utilizzatore non riscatta né restituisce il bene, continua a essere il soggetto passivo IMU finché il bene non viene concretamente riconsegnato al concedente.
Azione di rivendica
La proprietaria-concedente [è stata] obbligata ad esercitare l’azione di rivendica del bene.
La necessità di ricorrere all’autorità giudiziaria per ottenere la restituzione dimostra l’assenza di una concreta disponibilità del bene da parte del proprietario-concedente.
Massime di principio
- Per individuare il soggetto passivo IMU occorre verificare chi abbia l’effettiva disponibilità e il possesso qualificato del bene, non soltanto chi risulti formalmente proprietario.
- Nel leasing, l’utilizzatore resta normalmente soggetto passivo IMU fino alla riconsegna materiale dell’immobile, anche se il contratto è scaduto e non è stato esercitato il riscatto.
- La mancata restituzione del bene da parte dell’utilizzatore impedisce, di regola, il trasferimento della soggettività passiva al concedente, soprattutto quando quest’ultimo debba promuovere un’azione giudiziale per rientrarne in possesso.
- La data rilevante è quella dell’effettiva riconsegna o acquisizione della disponibilità del bene, da documentare con verbali, accordi, provvedimenti giudiziari o altri elementi probatori.
- La soluzione va verificata alla luce dei fatti concreti e della disciplina IMU applicabile al periodo d’imposta interessato, poiché la mera scadenza del contratto non determina automaticamente il passaggio dell’obbligo tributario al proprietario.
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