Cassazione Penale, Sentenza n. 420/2024 del 05/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso l'ordinanza del 25/07/2023 del Tribunale della Libertà di Napoli. La difesa contestava la ritenuta gravità indiziaria e la sussistenza delle esigenze cautelari relative al capo 14 (furto aggravato), lamentando specificamente l'insufficienza probatoria rispetto alle intercettazioni e l'assenza di adeguata motivazione riguardo alla pericolosità personale di Enza De Stefano; con cenno sommario anche rispetto alla posizione di Fortuna Ercolano
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso riferito a Fortuna Ercolano e ha rigettato il ricorso di Enza De Stefano. È stata confermata la valutazione di gravità indiziaria fondata su conversazioni intercettate che documentano la pianificazione e lo svuotamento dell'abitazione, nonché il ruolo promotore/mandante attribuito a Enza De Stefano. Sussistono inoltre esigenze cautelari basate sulla gravità dei fatti e sui precedenti penali (abusiva occupazione e falsità). Enza De Stefano è stata condannata al pagamento delle spese processuali. Di conseguenza resta ferma la decisione del Tribunale che aveva sostituito la custodia in carcere con gli arresti domiciliari per Enza e aveva disposto l'annullamento della misura per Fortuna
Norme richiamate
art. 416-bis.1 cod. pen.
La disposizione è richiamata in relazione al contestato furto aggravato nell'ambito di condotte riconducibili a contesti di criminalità organizzata; la Corte ha ritenuto che, anche tramite intercettazioni e ruoli organizzativi, si possa configurare gravità indiziaria nei termini denunciati
art. 633 cod. pen.
Richiamato in relazione ai precedenti penali dell'indagata per abusiva occupazione; la Corte ha utilizzato tale precedente per valutare la pericolosità e le esigenze cautelari
Giurisprudenza di riferimento
Sez. 5, n. 1119 del 09/09/2021; Sez. 1, n. 45918 del 15/10/2019
Tale orientamento è citato per affermare che l'indagato che ottiene l'annullamento della misura per carenza di esigenze cautelari spesso non ha interesse ad impugnare un provvedimento favorevole; principio usato per escludere l'interesse di Fortuna Ercolano al ricorso
Massime di principio
- Intercettazioni telefoniche che mostrano pianificazione, comunicazione e prosecuzione dell'azione possono costituire base sufficiente per la gravità indiziaria anche in assenza di prova diretta della presenza fisica
- Il ruolo di promotore o mandante, emerso da elementi indiziari e conversazioni, può integrare la partecipazione al reato e giustificare misure cautelari
- Precedenti penali e la natura degli stessi sono elementi rilevanti nella valutazione della pericolosità e delle esigenze cautelari; il decorso temporale (ad esempio alcuni anni) non assicura automaticamente l'assenza di pericolo
- Un indagato che abbia già ottenuto l'annullamento della misura cautelare per difetto di esigenze cautelari ha generalmente scarso interesse a impugnare un provvedimento del giudice del riesame che conferisca quella stessa situazione favorevole, salvo che provi un danno processuale concreto
- Per impugnare con successo decisioni basate su intercettazioni è necessario proporre contestazioni concrete: identificazione errata dei parlanti, elementi cronologici/telefoni che smentiscano i contatti, testimonianze o alibi che escludano il coinvolgimento e documentazione che ridimensioni la pericolosità personale
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 5 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 393/2024 del 05/01/2024
- Sentenza penale · 5 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 394/2024 del 05/01/2024
- Sentenza penale · 5 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 396/2024 del 05/01/2024
- Sentenza penale · 5 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 397/2024 del 05/01/2024
- Sentenza penale · 5 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 398/2024 del 05/01/2024
- Sentenza penale · 5 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 399/2024 del 05/01/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →