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Sentenza

Sentenza del 26/10/2016 n. 21604 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

La contribuente aveva rivalutato il valore di terreni edificabili mediante perizia giurata e versamento dell'imposta sostitutiva. In occasione di una successiva rivalutazione, aveva aggiornato il valore dei terreni e versato la relativa imposta, chiedendo il rimborso di quella precedentemente pagata. L'Agenzia delle Entrate aveva negato il rimborso, sostenendo che la seconda perizia indicava il valore alla data della sua redazione anziché alla data prevista dalla legge. La contribuente sosteneva che si trattasse di un mero errore materiale, riconoscibile dal contenuto complessivo della perizia e dal comportamento tenuto in buona fede. L'Agenzia ha impugnato la sentenza regionale deducendo vizio di motivazione e violazione delle norme sulla rivalutazione dei terreni.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e ha confermato, in sostanza, la decisione favorevole alla contribuente. Ha ritenuto che le censure dell'Agenzia mirassero a ottenere una nuova valutazione del contenuto della perizia e del materiale probatorio, attività non consentita in sede di legittimità in assenza di una totale omissione o di una manifesta illogicità della motivazione. Inoltre, l'Agenzia non aveva censurato autonomamente le ulteriori rationes decidendi fondate sull'art. 10 dello Statuto del contribuente, sul principio di collaborazione e buona fede e sulla tutela dell'affidamento. Nessuna statuizione è stata adottata sulle spese, poiché la contribuente non aveva svolto attività difensiva nel giudizio di cassazione.

Norme richiamate

  • D.L. n. 282 del 2002, art. 2, convertito nella L. n. 27 del 2003

    Disciplina la rideterminazione del valore dei terreni e il versamento dell'imposta sostitutiva ai fini del calcolo delle plusvalenze.

  • L. n. 448 del 2001, artt. 6 e 7

    Richiede, per la rivalutazione dei terreni, una perizia giurata che determini il valore del bene alla specifica data stabilita dalla legge.

  • D.P.R. n. 917 del 1986, art. 67

    Individua le plusvalenze immobiliari rilevanti ai fini della determinazione del reddito imponibile.

  • L. n. 212 del 2000, art. 10

    Impone all'amministrazione finanziaria principi di collaborazione, buona fede e tutela dell'affidamento del contribuente; tali principi possono assumere rilievo nell'interpretazione di irregolarità formali riconoscibili.

  • Art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.

    Il vizio di motivazione è configurabile solo in presenza di omissione, insufficienza o contraddittorietà realmente decisive, non quando si contesti semplicemente la valutazione degli elementi di fatto compiuta dal giudice di merito.

Massime di principio

  • In Cassazione non è possibile ottenere una nuova valutazione del contenuto di una perizia o delle prove: occorre dimostrare una vera omissione o un'illogicità manifesta della motivazione.
  • Quando un documento contiene un'indicazione formalmente errata, il giudice può valutarne il significato complessivo e riconoscere un mero errore materiale se il contesto, gli atti successivi e il comportamento delle parti mostrano chiaramente l'effettiva volontà del contribuente.
  • Nelle controversie tributarie assumono rilievo i principi di collaborazione, buona fede e tutela dell'affidamento, soprattutto quando l'amministrazione abbia incassato un versamento senza contestazioni immediate e abbia sollevato l'irregolarità solo successivamente.
  • Una sentenza fondata su più autonome ragioni deve essere impugnata su ciascuna di esse: se una ratio decidendi rimane incontestata, il ricorso può essere rigettato anche se le altre censure fossero esaminate favorevolmente.
  • Per le rivalutazioni fiscali dei terreni è essenziale che la perizia individui il valore alla data prevista dalla legge; tuttavia, un errore meramente formale può non compromettere l'operazione quando la data corretta risulti inequivocabile dall'intero documento e dalla condotta del contribuente.

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