Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 10846/2025 del 18/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando la genericità del motivo dedotto. Conseguentemente ha applicato le statuizioni ex art. 616 c.p.p., condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso per cassazione è stato proposto nell'interesse dell'imputato avverso l'ordinanza della Corte d'appello di Reggio Calabria dell'11 settembre 2024. Dal testo emerge che il motivo dedotto in appello, e quindi riproposto in cassazione, è stato ritenuto generico: l'atto di appello si sarebbe limitato a formulare censure assertive contro la sentenza di primo grado, senza confrontarsi in modo specifico con la motivazione del giudice di merito, che invece aveva esaminato le questioni con argomentazioni corrette, complete e logiche.

Norme richiamate

  • art. 616 c.p.p.

    È richiamato per le conseguenze economiche dell'inammissibilità del ricorso, con condanna del ricorrente alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando il motivo si risolve in una censura generica o meramente assertiva, senza un reale confronto con la motivazione del provvedimento impugnato.
  • L'atto di impugnazione deve misurarsi puntualmente con le rationes decidendi della sentenza o ordinanza gravata; la semplice riproposizione di doglianze già formulate in modo apodittico non è sufficiente.
  • All'inammissibilità del ricorso seguono le conseguenze previste dall'art. 616 c.p.p., incluse le statuizioni economiche a carico del ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.