Salta al contenuto
Concentrazione

Provvedimento AGCM C12777 n. 31766 del 02/12/2025

RENAISSANCE PARTNERS SICAV RAIF/LODESTAR

AGCMC12777

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Renaissance Partners S.à r.l. SICAV-RAIF, tramite il proprio gruppo, acquisisce il controllo esclusivo di Lodestar S.p.A., holding attiva tramite società operative nei servizi IT, nello sviluppo e fornitura di software aziendali e nei servizi di cybersecurity. L'AGCM qualifica l'operazione come concentrazione ai sensi della legge 287/1990 e, verificati i fatturati rilevanti, conferma l'obbligo di notifica. L'Autorità ritiene non sussistenti criticità concorrenziali, poiché le quote post-merger in Italia restano inferiori al 20% in tutti i mercati esaminati, e delibera di non avviare l'istruttoria. I patti di non concorrenza e non sollecitazione sono considerati accessori nei limiti di due anni e dell'area d'attività dell'impresa acquisita.

Renaissance Partners SICAV-RAIF/Lodestar: acquisizione del controllo esclusivo di Lodestar da parte di RP SICAV-RAIF, autorizzata senza avvio di istruttoria

Renaissance Partners SICAV-RAIF / Lodestar

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamina l’acquisizione del controllo esclusivo di Lodestar S.p.A. da parte di Renaissance Partners S.à r.l. SICAV-RAIF, fondo di private equity del gruppo Renaissance. L’operazione è notificata ai sensi della legge n. 287/1990 ed è valutata come concentrazione, con esito finale di non avvio dell’istruttoria.

Le parti

RP SICAV-RAIF è un fondo lussemburghese controllato da Renaissance Partners S.à r.l., holding del gruppo Renaissance, attivo in investimenti in aziende italiane ed europee. In Italia il gruppo controlla, tra l’altro, Engineering Ingegneria Informatica S.p.A., operante nei servizi IT per la trasformazione digitale, e OverIt S.p.A., attiva nello sviluppo e nella fornitura di software proprietario per il field service management.

Lodestar S.p.A. è una holding che controlla società attive nel settore ICT, principalmente in Italia, nei servizi IT, nello sviluppo e fornitura di software aziendali e nei servizi di cybersecurity a clienti corporate. Lodestar è attualmente controllata da Bravo Capital Partners II SCA SICAV-RAIF, che ne detiene la maggioranza, mentre la restante parte è in mano a soci di minoranza.

L’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di RP SICAV-RAIF del controllo esclusivo di Lodestar. In base al contratto di compravendita, RP SICAV-RAIF deterrà indirettamente una quota compresa tra l’80% e l’85% del capitale della target, mentre i reinvestitori conserveranno una partecipazione minoritaria priva di diritti di controllo.

Nel contratto sono previsti anche un patto di non concorrenza e un patto di non sollecitazione: per la loro durata, i reinvestitori e Bravo devono astenersi dalla gestione di imprese in concorrenza con il Gruppo Lodestar e dal sollecitare dipendenti chiave del gruppo.

Qualificazione giuridica e profili di competenza

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché diretta all’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione rientra nell’ambito della legge nazionale e non in quello del Regolamento (CE) n. 139/2004.

L’operazione è soggetta a notifica preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, in ragione del superamento delle soglie di fatturato: il fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate è superiore a 582 milioni di euro e il fatturato nazionale individuale di almeno due delle imprese interessate supera 35 milioni di euro.

Clausole accessorie

L’Autorità ritiene che i patti di non concorrenza e non sollecitazione possano essere considerati restrizioni direttamente connesse e necessarie alla concentrazione solo entro limiti precisi: devono essere territorialmente circoscritti all’area di attività dell’impresa acquisita e temporalmente limitati a due anni dal closing, conformemente ai principi richiamati dalla Comunicazione della Commissione sulle restrizioni accessorie.

Mercati rilevanti esaminati

L’operazione è valutata in relazione a tre mercati:

  • servizi di information technologies (IT);
  • sviluppo e fornitura di software aziendali;
  • servizi di cybersecurity.

Per il mercato dei servizi IT, l’Autorità richiama la prassi europea e nazionale che ne ammette una possibile segmentazione per funzionalità del servizio, tra cui consulenza, implementazione di applicazioni e servizi gestiti, implementazione di infrastrutture e servizi gestiti, servizi per processi aziendali, infrastruttura come servizio e assistenza hardware. Tuttavia, la definizione merceologica viene lasciata aperta, poiché l’operazione non solleva criticità né nel mercato complessivo né nei segmenti considerati.

Per lo sviluppo e la fornitura di software aziendali, l’Autorità richiama la propria prassi che lo considera un mercato distinto e nota che Lodestar opera soprattutto nella vendita di licenze per software proprietario rientrante negli Enterprise Application System Software. Anche qui la delimitazione del mercato viene lasciata aperta, poiché non emergono criticità in alcun possibile segmento.

Quanto ai servizi di cybersecurity, l’Autorità li distingue dai servizi IT in ragione di finalità, competenze tecniche, disciplina normativa specifica e presenza di un’autorità di vigilanza dedicata. Anche per questo mercato la dimensione geografica è ritenuta, in via conservativa, nazionale.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM conclude che l’operazione non appare idonea a sollevare criticità concorrenziali. In tutti i mercati considerati, la quota post-merger detenuta in Italia dalle parti resta inferiore al 20%.

In particolare:

  • nei servizi IT, RP detiene nel 2024 una quota del [1-5%] e Lodestar dello [inferiore all’1%]; anche nei segmenti più ristretti la quota post-merger resta generalmente inferiore al [1-5%], salvo un segmento in cui è pari al [5-10%];
  • nello sviluppo e fornitura di software aziendali, RP detiene il [1-5%] e Lodestar meno dell’1%; anche in ipotesi di segmentazione la quota post-merger resta inferiore al [1-5%];
  • nei servizi di cybersecurity, RP detiene il [1-5%] e Lodestar meno dell’1%.

Le sovrapposizioni orizzontali sono descritte come marginali, spesso inferiori al punto percentuale, in mercati caratterizzati da numerosi concorrenti qualificati e da basse barriere all’ingresso. Non si ravvisano effetti tali da ostacolare in misura significativa la concorrenza o da determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

Esito del procedimento

L’Autorità ritiene quindi che non sussistano i presupposti per l’avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990 e dispone di non avviarla. Le conclusioni vengono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e struttura dell’operazione

RP SICAV-RAIF è un fondo di private equity lussemburghese del gruppo Renaissance; in Italia controlla, tra l’altro, Engineering e OverIt. Lodestar è una holding che controlla società attive nei servizi IT, nello sviluppo e fornitura di software aziendali e nei servizi di cybersecurity, ed è attualmente controllata da Bravo Capital Partners II SCA SICAV-RAIF. L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di Lodestar da parte di RP SICAV-RAIF, che arriverà a detenere indirettamente l’80-85% del capitale, con il restante in mano a soci di minoranza e manager reinvestitori privi di controllo.

Qualificazione giuridica e notifica

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004, e l’operazione è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, perché il fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano singolarmente 35 milioni di euro.

Clausole accessorie

Nel contratto di compravendita sono previsti patti di non concorrenza e non sollecitazione a carico sia dei reinvestitori sia di Bravo. L’Autorità li considera direttamente connessi e necessari alla realizzazione dell’operazione solo se limitati all’area di attività dell’impresa acquisita e per due anni dal closing, riservandosi di valutarli oltre tali limiti.

Mercati interessati

L’operazione è esaminata nei mercati dei servizi IT, dello sviluppo e fornitura di software aziendali e dei servizi di cybersecurity. Per ciascun mercato l’Autorità richiama la prassi secondo cui possono esistere segmentazioni ulteriori, ma nel caso concreto lascia aperta la definizione merceologica e geografica perché l’esito non cambia ai fini concorrenziali.

Valutazione concorrenziale ed esito

Le quote di mercato post-merger in Italia restano comunque inferiori al 20% in tutti i mercati considerati. In particolare, RP detiene nel 2024 quote pari al [1-5%] nei servizi IT, [1-5%] nel software aziendale e [1-5%] nella cybersecurity, mentre Lodestar ha quote inferiori all’1% nei primi due mercati. Le sovrapposizioni orizzontali sono definite marginali, spesso inferiori al punto percentuale, e in mercati con numerosi concorrenti e basse barriere all’ingresso. L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza e non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante; dispone quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato dei servizi itsoftware aziendaliservizi di cybersecurity

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da AGCM, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.