Provvedimento AGCM C12774 n. 31763 del 02/12/2025
PAD MULTIENERGY/RAMO DI AZIENDA DI EG ITALIA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato l’acquisizione da parte di PAD Multienergy del ramo d’azienda di EG Italia composto da 339 impianti di distribuzione carburanti, attività non oil e alcuni contratti extra-rete, nell’ambito di una più ampia operazione coordinata con altri acquirenti finalizzata anche alla successiva ripartizione degli asset di EG. L’Autorità ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, rilevando il superamento delle soglie di fatturato. All’esito dell’analisi dei mercati interessati - distribuzione carburanti in rete stradale ordinaria, extra-rete, ristorazione commerciale e autolavaggio - ha escluso effetti anticoncorrenziali significativi e non ha avviato l’istruttoria.
PAD Multienergy / ramo d’azienda di EG Italia: acquisizione di 339 impianti e asset residuali, autorizzata senza istruttoria
PAD Multienergy / ramo d’azienda di EG Italia
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l’acquisizione, da parte di PAD Multienergy S.p.A., di un ramo d’azienda di EG Italia S.p.A. composto da 339 impianti di distribuzione carburanti, attività non oil e alcuni contratti di fornitura extra-rete. L’operazione si colloca in un più ampio accordo di investimento con altri acquirenti, finalizzato all’acquisizione dell’intero capitale di EG e alla successiva ripartizione degli asset.
Parti e asset oggetto della concentrazione
PAD è attiva nella distribuzione al dettaglio di carburanti su rete stradale ordinaria e, in misura residuale, nell’extra-rete; è controllata congiuntamente da Brixia Finanziaria S.r.l. e Goldengas S.p.A. EG opera nella distribuzione di carburanti su rete stradale ordinaria e straordinaria, con una rete composta in larga misura da impianti a marchio Esso, riforniti tramite un contratto di fornitura all’ingrosso in esclusiva (BWA).
Il ramo d’azienda destinato a PAD comprende:
- 339 impianti di distribuzione carburanti;
- 17 impianti in rete autostradale e 322 in rete stradale ordinaria;
- impianti localizzati in più regioni italiane, tra cui Lombardia, Piemonte, Sardegna, Emilia-Romagna e altre;
- attività non oil, tra cui somministrazione di alimenti e bevande, convenience store e autolavaggio;
- 25 contratti di rifornimento extra-rete verso distributori indipendenti (pompe bianche), privi di clausole di esclusiva e di minimi di acquisto.
Struttura dell’operazione e pattuizioni accessorie
La comunicazione riguarda la stipula di un accordo di investimento tra PAD e altre società acquirenti, volto all’acquisizione dell’intero capitale sociale di EG e alla successiva ripartizione, entro e non oltre dieci mesi dal closing, degli impianti e degli asset residui attualmente detenuti da EG.
La cedente EG (Italy) B.V. ha assunto inoltre:
- un impegno di non sollecitazione attiva e non offerta di impiego nei confronti di dipendenti di EG per due anni dal perfezionamento dell’acquisizione;
- un impegno di non concorrenza in Italia per tre anni, con limitate eccezioni per partecipazioni di puro investimento finanziario o in soggetti con ricavi concorrenziali inferiori a una soglia omissata.
L’AGCM ha ritenuto accessorie all’operazione le sole pattuizioni che non eccedono la durata di due anni, in assenza di trasferimento di know-how e considerato che l’acquirente è già attivo nei mercati interessati.
Qualificazione giuridica e profili di competenza
L’Autorità ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di parti di un’impresa.
Ha inoltre verificato che:
- non ricorrono le condizioni di applicabilità dell’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004;
- l’operazione è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990;
- il fatturato totale realizzato in Italia nell’ultimo esercizio dall’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro;
- almeno due imprese interessate superano individualmente la soglia di 35 milioni di euro di fatturato nazionale.
Mercati rilevanti esaminati
L’analisi concorrenziale ha riguardato i seguenti mercati:
- distribuzione di carburanti per autotrazione su rete stradale ordinaria;
- distribuzione di prodotti petroliferi extra-rete;
- somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (ristorazione commerciale);
- servizi ausiliari della distribuzione di carburanti, in particolare autolavaggio.
Per la rete stradale ordinaria, l’Autorità ha ribadito la dimensione locale del mercato, definita dalle catchment areas di circa 15 minuti intorno a ciascun impianto. Per l’extra-rete ha considerato la prassi che individua bacini di utenza entro distanze fino a 150 km dai depositi o impianti di vendita.
Valutazione degli effetti concorrenziali nella distribuzione carburanti in rete stradale ordinaria
L’Autorità ha esaminato le catchment areas dei punti vendita oggetto di acquisizione, utilizzando dati dettagliati sui volumi erogati. Ha osservato che gli impianti restano inseriti nelle medesime reti di marchio e continuano a operare con i contratti di fornitura vigenti; pertanto, gli effetti concorrenziali derivano essenzialmente dal cambio del gestore finale e non da una modifica delle reti delle compagnie petrolifere.
Nessuna catchment area presenta una quota congiunta superiore al 40%; solo in una c.a. la quota raggiunge circa il 35-40%, con incremento limitato. In altre due c.a. la quota è compresa tra il 30% e il 35%, e nelle restanti tra il 25% e il 30%. In tutti i casi sono presenti concorrenti rilevanti e verticalmente integrati, in particolare Eni, Q8 e Tamoil. L’Autorità ha quindi escluso criticità concorrenziali nei mercati locali interessati.
Extra-rete, ristorazione commerciale e autolavaggio
Per i mercati extra-rete, l’AGCM ha rilevato che le attività delle parti sono marginali e residuali. Dalle informazioni fornite non emergono sovrapposizioni significative né in termini merceologici né geografici.
Nel mercato della ristorazione commerciale, la quota congiunta stimata in ciascun caso è non superiore al 5%; inoltre, nella quasi totalità dei casi le attività saranno gestite da terzi e le parti percepiranno solo redditi da affitto passivo. Analoga conclusione per l’autolavaggio: quota congiunta non superiore al 5%, presenza diffusa di operatori e gestione per lo più affidata a terzi.
Esito
L’Autorità ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990.
Ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, con conseguente autorizzazione senza condizioni.
Punti principali
Parti e asset oggetto dell’operazione
PAD Multienergy è attiva nella distribuzione al dettaglio di carburanti su rete stradale ordinaria e, in via residuale, nell’extra-rete; è controllata congiuntamente da Brixia Finanziaria e Goldengas. EG Italia opera nella distribuzione di carburanti in rete stradale ordinaria e straordinaria, con impianti prevalentemente a marchio Esso e riforniti in esclusiva tramite BWA. Il ramo d’azienda ceduto a PAD comprende 339 impianti, in gran parte a marchio Esso e in 4 casi a marchio Q8, oltre ad attività non oil e 25 contratti di rifornimento extra-rete verso pompe bianche.
Struttura dell’operazione e pattuizioni accessorie
L’operazione si inserisce in un accordo di investimento con altre società acquirenti, finalizzato all’acquisizione dell’intero capitale di EG e alla successiva ripartizione degli impianti e degli asset residui entro dieci mesi dal closing. La cedente EG (Italy) B.V. ha assunto anche impegni di non sollecitazione del personale per due anni e di non concorrenza in Italia per tre anni; l’Autorità ha ritenuto accessorie solo le pattuizioni non eccedenti la durata di due anni.
Qualificazione giuridica e soglie
L’AGCM ha qualificato la fattispecie come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo di parti di impresa. Ha escluso l’applicazione dell’art. 1 del Reg. CE n. 139/2004 e ha confermato l’obbligo di notifica ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in ragione di un fatturato complessivo in Italia superiore a 582 milioni di euro e del superamento della soglia di 35 milioni di euro da parte di almeno due imprese interessate.
Mercati interessati e valutazione concorrenziale
L’istruttoria sostanziale ha riguardato la distribuzione di carburanti in rete stradale ordinaria, l’extra-rete, la ristorazione commerciale e i servizi di autolavaggio. Per la rete stradale ordinaria l’Autorità ha considerato mercati locali corrispondenti a catchment areas di 15 minuti, rilevando quote congiunte mai superiori al 40%, e solo in una c.a. tra 35% e 40%, con incrementi limitati e presenza di concorrenti verticalmente integrati come Eni, Q8 e Tamoil. Per gli altri mercati ha riscontrato quote congiunte non superiori al 5% o assenza di sovrapposizioni significative.
Esito del procedimento
L’Autorità ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in modo significativo la concorrenza effettiva né comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, autorizzando l’operazione senza condizioni.
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