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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12773 n. 31762 del 02/12/2025

VEGA CARBURANTI/RAMO DI AZIENDA DI EG ITALIA

AGCMC12773

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione, da parte di Vega Carburanti, del ramo d’azienda di EG Italia relativo a 327 impianti di distribuzione carburanti e ad altri asset residuali, nell’ambito di un accordo di investimento con più acquirenti finalizzato alla successiva ripartizione degli asset. L’Autorità ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, e ha concluso per l’assenza di ostacoli significativi alla concorrenza nei mercati interessati, deliberando di non avviare l’istruttoria. Le clausole di non sollecitazione e non concorrenza sono state ritenute accessorie nei limiti di due anni.

Vega Carburanti / ramo d’azienda di EG Italia: acquisizione di 327 impianti e altri asset, autorizzazione senza avvio istruttoria

Vega Carburanti / ramo d’azienda di EG Italia

L’Autorità ha esaminato l’acquisizione, da parte di Vega Carburanti S.p.A., del ramo d’azienda di EG Italia S.p.A. composto da 327 impianti di distribuzione carburanti e da ulteriori asset residuali, nell’ambito di un accordo più ampio con altri acquirenti finalizzato all’acquisizione dell’intero capitale di EG e alla successiva ripartizione degli asset. Il provvedimento conclude con la decisione di non avviare l’istruttoria, ritenendo l’operazione non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza.

Parti e struttura dell’operazione

Vega è attiva nella distribuzione al dettaglio di carburanti su rete stradale ordinaria e, in via residuale, nell’extra-rete; è controllata da Eva S.r.l. EG Italia è controllata da EG (Italy) B.V. ed è attiva nella distribuzione di carburanti su rete stradale ordinaria e straordinaria, con impianti prevalentemente a marchio Esso, in forza di un contratto di fornitura all’ingrosso in esclusiva (BWA) succeduto a quello originariamente stipulato con Esso Italiana e poi con Italiana Petroli.

L’asset ceduto a Vega comprende:

  • 327 impianti di distribuzione carburanti;
  • 19 impianti in rete autostradale e 308 in rete stradale ordinaria;
  • attività non oil, in particolare somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e autolavaggio;
  • un contratto di rifornimento in extrarete.

Gli impianti sono dislocati in Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto.

Qualificazione giuridica e soglie

L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo di parti di un’impresa. L’Autorità ha precisato che la cooperazione tra i soggetti acquirenti è strumentale all’acquisizione di EG e alla successiva ripartizione degli asset, sicché gli eventi concentrativi rilevanti sono le acquisizioni definitive dei rami d’azienda assegnati a ciascun acquirente.

L’operazione rientra nell’ambito della legge nazionale e non nell’art. 1 del Reg. CE 139/2004. È soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché:

  • il fatturato totale realizzato in Italia nell’ultimo esercizio dalle imprese interessate supera 582 milioni di euro;
  • almeno due imprese interessate hanno realizzato individualmente in Italia un fatturato superiore a 35 milioni di euro.

Clausole accessorie

Il provvedimento esamina due tipi di pattuizioni accessorie:

  • una clausola di non sollecitazione nei confronti dei dipendenti EG, per due anni successivi al closing;
  • un impegno di non concorrenza del cedente in Italia per tre anni, con alcune eccezioni relative a partecipazioni di investimento finanziario.

L’AGCM ritiene accessorie all’operazione le pattuizioni di non sollecitazione e non concorrenza solo se non eccedono due anni, osservando che non vi è trasferimento di know-how e che l’acquirente è già attivo nei mercati interessati.

Mercati rilevanti

L’Autorità individua i seguenti mercati interessati:

  • distribuzione al dettaglio di carburanti su rete stradale ordinaria;
  • distribuzione di carburanti extra-rete;
  • somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • servizi ausiliari della distribuzione di carburanti, in particolare autolavaggio.

Per la rete stradale ordinaria, la dimensione geografica è locale e coincide con i bacini di utenza tracciabili attorno ai singoli impianti, con raggio di circa 15 minuti di percorrenza. Per l’extra-rete, la prassi richiamata considera una dimensione di bacino locale, con spedizioni generalmente entro 150 km dai depositi o dagli impianti. Per ristorazione e autolavaggio, la dimensione è anch’essa locale, rispettivamente provinciale o assimilabile a tale livello.

Effetti concorrenziali nella rete stradale ordinaria

L’AGCM rileva che gli impianti oggetto di acquisizione resteranno operativi nelle medesime reti e con i medesimi contratti di fornitura, cosicché l’operazione incide soprattutto sul gestore finale e sulle modalità di fissazione del prezzo al dettaglio, senza alterare la dimensione o le quote di mercato delle reti di vendita delle compagnie petrolifere.

Nelle catchment areas esaminate, le quote post-merger risultano contenute:

  • in nessuna c.a. la quota supera il 35%;
  • in una c.a. la quota è leggermente superiore al 30%, con incremento di circa [1-5%];
  • in un’altra c.a. la quota è compresa tra il 25% e il 30%.

In entrambe le situazioni vi sono operatori concorrenti significativi e verticalmente integrati, in particolare Q8, Tamoil ed Eni-Agip. L’Autorità conclude quindi per l’assenza di criticità concorrenziali nei mercati locali interessati.

Mercato extra-rete

Le attività extra-rete delle parti sono descritte come marginali e residuali rispetto alla distribuzione al dettaglio. Per EG, le vendite dipendono in sostanza dai contratti di fornitura in esclusiva con la compagnia petrolifera di riferimento e dai correlati obblighi di acquisto minimo.

L’Autorità distingue i mercati extra-rete in:

  • B2B, verso grandi distributori;
  • B2C, verso utilizzatori finali o singole stazioni di servizio.

Nel caso di specie non emergono sovrapposizioni tra le vendite delle parti, poiché il contratto del ramo d’azienda target riguarda un cliente in Liguria servito dalla base di Vado Ligure, ampiamente fuori dall’area di captazione degli impianti di Vega. Non risultano quindi effetti restrittivi nel mercato extra-rete.

Ristorazione commerciale e servizi di autolavaggio

Per la ristorazione commerciale, l’Autorità osserva che il mercato è frammentato e locale, con forte rilevanza della prossimità per i consumatori. Le parti stimano una quota congiunta non superiore al 5% e, nella quasi totalità dei casi, le attività saranno affidate a terzi, con mero reddito da locazione per le parti.

Per gli autolavaggi, mercato anch’esso locale e provincialmente connotato, la quota congiunta stimata non supera il 5% e anche qui la gestione sarà per lo più affidata a operatori terzi. In entrambe le aree l’Autorità esclude effetti anticompetitivi rilevanti.

Esito del procedimento

Sulla base delle analisi svolte, l’AGCM ritiene che l’operazione:

  • non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato;
  • non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante;
  • consenta di qualificare le clausole accessorie entro il limite di due anni.

È quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Punti principali

Parti e asset oggetto dell’operazione

Vega Carburanti opera nella distribuzione al dettaglio di carburanti su rete stradale ordinaria e, in via residuale, nell’extra-rete; è controllata da Eva S.r.l. EG Italia, controllata da EG (Italy) B.V., gestisce impianti di distribuzione carburanti in rete ordinaria e straordinaria, in prevalenza a marchio Esso. Il ramo d’azienda oggetto di cessione comprende 327 impianti, di cui 19 in rete autostradale e 308 in rete stradale ordinaria, oltre ad attività non oil e a un contratto di rifornimento in extrarete.

Struttura dell’operazione e qualificazione giuridica

L’operazione consiste in un accordo di investimento tra PAD e Vega, Toil, Dilella Invest e G.I.A.P. finalizzato all’acquisizione dell’intero capitale di EG e alla successiva ripartizione degli impianti e degli asset residuali tra gli acquirenti entro dieci mesi dal closing. L’AGCM ha ritenuto che, per Vega, l’evento rilevante sia l’acquisizione definitiva dei rami d’azienda ad essa assegnati, configurando un’acquisizione del controllo di parti di un’impresa ex art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990. L’operazione ricade nell’ambito della legge italiana e non in quello dell’art. 1 del Reg. CE 139/2004; è soggetta a notifica ex art. 16, comma 1, perché il fatturato complessivo nazionale supera 582 milioni di euro e almeno due imprese superano 35 milioni di euro ciascuna.

Clausole accessorie

Sono state esaminate una clausola di non sollecitazione del personale EG e un impegno di non concorrenza del cedente. L’Autorità le ha considerate accessorie all’operazione soltanto se contenute entro due anni, evidenziando l’assenza di trasferimento di know-how all’acquirente e la circostanza che quest’ultimo sia già attivo nei mercati interessati. È stata inoltre riportata una restrizione ulteriore di tre anni nei rapporti del cedente in Italia con soggetti concorrenti, ma la qualificazione di accessoria viene espressamente limitata al limite biennale.

Mercati interessati e mercato della rete stradale ordinaria

L’operazione interessa la distribuzione di carburanti per autotrazione, la distribuzione extra-rete, la somministrazione di alimenti e bevande e i servizi ausiliari, in particolare l’autolavaggio. Per la rete stradale ordinaria, l’AGCM conferma la tradizionale dimensione locale delle catchment areas di 15 minuti e osserva che gli impianti acquisiti continueranno a operare nelle medesime reti e con i medesimi contratti di fornitura, sicché l’effetto concorrenziale riguarda solo il cambio del gestore finale. Nelle aree in cui la quota congiunta supera il 25%, non si supera il 35% e gli incrementi sono limitati; in una c.a. la quota è poco sopra il 30% con incremento del [1-5%], in un’altra è tra il 25% e il 30%. In entrambe sono presenti concorrenti forti e verticalmente integrati, come Q8, Tamoil ed Eni, e l’operazione è ritenuta priva di criticità.

Mercati extra-rete, ristorazione e autolavaggi

Per l’extra-rete, l’AGCM rileva che le attività delle parti sono marginali e residuali e che non emergono sovrapposizioni tra le vendite di Vega e quelle del ramo EG, che riguarda un cliente in Liguria servito da Vado Ligure, fuori dalla catchment area degli impianti di Vega. Per la ristorazione commerciale e veloce, la quota congiunta stimata non supera il 5% e nella quasi totalità dei casi la gestione sarà affidata a terzi, con mere rendite passive per le parti. Analoga conclusione per gli autolavaggi, mercato locale di dimensione provinciale: anche qui la quota congiunta è inferiore al 5% e la gestione è per lo più affidata a operatori terzi.

Esito

L’Autorità conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllodistribuzione carburantimercato rilevantequote di mercato

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