Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16727/2023 del 19/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente aveva proposto istanza di rescissione del giudicato sostenendo di essere stato giudicato in sua assenza per la sentenza del Tribunale di Bologna del 25/10/2018 (due reati di rapina) e che non aveva mai ricevuto notificazioni né aveva nominato un difensore di fiducia per quel procedimento. Denunciava inoltre che la presunta nomina dell'avv. Valeria Marrese era relativa a un distinto procedimento (fatto del 30/03/2012) e non al procedimento n. 1284/18 r.g.n.r., e che il Giudice dell'udienza preliminare non aveva verificato il suo stato di detenzione (detenzione dal 30/03/2012 al 22/12/2021) consultando il fascicolo del Pubblico ministero, dove risultavano il verbale di arresto e un certificato del DAP che indicava il fine pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Dal controllo degli atti e dall'acquisizione del fascicolo del Pubblico ministero è emerso che nel procedimento conclusosi con la sentenza del 25/10/2018 il ricorrente non aveva nominato alcun difensore di fiducia né aveva eletto domicilio presso l'avv. Marrese; la nomina citata riguardava un procedimento diverso e aveva determinato l'equivoco. È risultato inoltre che il ricorrente era ristretto in carcere durante l'intero periodo e non vi erano indici che attestassero la sua effettiva conoscenza del processo. Perciò la Cassazione ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata, revocato la sentenza n. 4883 del Tribunale di Bologna del 25/10/2018, sospeso l'esecuzione e disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Bologna per il prosieguo.

Massime di principio

  • La nomina di un difensore di fiducia va accertata specificamente nel procedimento per il quale si contesta la validità del giudizio: una nomina in procedimento distinto non può sostituire la mancanza di nomina nel procedimento interessato.
  • Quando l'imputato è detenuto, il giudice e il PM devono verificare negli atti di ufficio lo stato di detenzione e le notifiche: la presenza di verbali di arresto o certificati del DAP nel fascicolo può dimostrare che le notifiche dovevano essere eseguite in carcere.
  • La celebrazione del processo in assenza dell'imputato detenuto senza prova di sua conoscenza effettiva del procedimento e senza difensore di fiducia può integrare vizio rilevante tale da giustificare la rescissione del giudicato e l'annullamento della sentenza.
  • L'asserita avvenuta nomina o elezione di domicilio deve essere provata nel fascicolo relativo al procedimento concreto; equivoci dovuti a atti riferibili a procedimenti distinti non possono reggere come giustificazione della conoscenza del processo.
  • In presenza di omissioni nella notifica all'imputato detenuto, si può configurare una nullità non sanabile che incide sulla validità dell'intero giudizio, con conseguente obbligo di rimessione per il proseguimento del processo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.