Cassazione Penale, Sentenza n. 16572/2023 del 19/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha verificato che il termine di prescrizione (anni 7 e 6 mesi) era maturato prima della sentenza di appello del 17/03/2022, non essendovi state sospensioni del termine prescrizionale. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si era estinto per prescrizione.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 (detenzione ai fini di spaccio di marijuana, fatti del 16/10/2013), deducendo la violazione di legge per la mancata declaratoria di estinzione del reato per intervenuta prescrizione. Sosteneva di aver sollevato l'eccezione in appello e che anche il sostituto procuratore generale aveva concluso per la prescrizione.
Norme richiamate
d.P.R. 309/1990, art. 73, comma 5
La norma definisce il reato contestato (detenzione ai fini di spaccio). La Corte ha ritenuto applicabile tale qualificazione dei fatti ma ha escluso la rilevanza della condanna in quanto il reato si era estinto per prescrizione prima della pronuncia di appello.
Massime di principio
- Se l'evento criminoso è remoto nel tempo, verificare subito il decorso del termine di prescrizione rispetto alla data della sentenza impugnata; se il termine è maturato prima della decisione di grado successivo, il giudice deve dichiarare l'estinzione del reato.
- L'eccezione di prescrizione deve essere sollevata tempestivamente (meglio per iscritto nelle conclusioni processuali): se accolta determina l'annullamento della condanna senza rinvio quando la prescrizione è intervenuta prima della pronuncia impugnata.
- La concordanza della posizione del Pubblico Ministero sulla prescrizione rafforza la possibilità di annullamento senza rinvio, ma la valutazione ultima spetta al giudice di legittimità che verifica il calcolo dei termini e l'eventuale presenza di sospensioni o interruzioni.
- Per calcolare correttamente la prescrizione occorre individuare il termine applicabile in base alla pena edittale del reato e verificare eventuali atti interruttivi o sospensivi (es. altri procedimenti, misure cautelari) che possono prolungare il termine prescrizionale.
- In sede di difesa, conservare e documentare tutte le comunicazioni processuali e le date delle pronunce per dimostrare quando la prescrizione è maturata rispetto alle varie fasi del processo.
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