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Sentenza

Sentenza n. 2988/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di convocazione al fine della formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513757

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta di convocazione per la formalizzazione dell'istanza di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha proposto un'azione avverso il silenzio dell'amministrazione, lamentando l'inerzia del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della competente Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla richiesta di convocazione necessaria a formalizzare un'istanza di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, l'Ambasciata ha convocato il ricorrente per la formalizzazione dell'istanza, e il ricorrente ne ha preso atto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché nelle more del giudizio l'amministrazione ha adottato la condotta richiesta, convocando il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto per motivi di studio. Le spese di lite sono state compensate, considerata la ragionevolezza del termine entro il quale la rappresentanza diplomatica ha riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento. È stato fatto salvo il rimborso alla parte ricorrente del contributo unificato, ove versato.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta la condotta richiesta dal ricorrente e questi ne prende atto, viene meno l'oggetto della controversia e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • La sopravvenuta convocazione del richiedente da parte della rappresentanza diplomatica, finalizzata alla formalizzazione dell'istanza di visto, determina la cessazione della materia del contendere limitatamente alla contestata inerzia sulla convocazione, senza implicare una decisione sul successivo rilascio del visto.
  • La ragionevolezza del termine entro il quale l'amministrazione riscontra positivamente la richiesta può giustificare la compensazione delle spese di lite, fermo il rimborso del contributo unificato ove versato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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