Provvedimento AGCM I840 n. 28264 del 17/06/2020
OSTACOLI ALLE ARENE A TITOLO GRATUITO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeA seguito delle denunce di Cinemusica Nova, Piccolo America, Insieme per la Balduina e Giambellino, l’AGCM ha ipotizzato che ANICA, ANEC e ANEC Lazio abbiano coordinato, almeno dalla stagione 2018, una strategia nazionale per impedire o rendere più difficile alle arene cinematografiche a ingresso gratuito l’approvvigionamento di film. La condotta sarebbe stata attuata mediante linee guida associative, accordi e indicazioni ai distributori e intermediari, con dinieghi generalizzati o condizioni restrittive. L’Autorità ha avviato l’istruttoria ai sensi dell’art. 14 L. 287/1990 e un procedimento cautelare ex art. 14-bis, fissando la conclusione entro il 31 dicembre 2021.
ANICA, ANEC e ANEC Lazio: avvio dell’istruttoria per una presunta intesa di boicottaggio volta a ostacolare il rilascio di film alle arene estive gratuite; avviato anche procedimento cautelare, senza accertamento definitivo né sanzioni.
Ostacoli alle arene cinematografiche a titolo gratuito
Il provvedimento n. 28264 del 17 giugno 2020 riguarda l’avvio di un’istruttoria nei confronti di ANICA, ANEC e ANEC Lazio per una presunta intesa restrittiva diretta a ostacolare l’accesso delle arene estive gratuite alle opere cinematografiche. L’Autorità ha inoltre avviato un procedimento cautelare, ritenendo sussistenti, a un esame sommario, sia il fumus dell’infrazione sia il rischio di un danno grave e irreparabile alla concorrenza durante la stagione estiva 2020.
Parti e origine del procedimento
Il procedimento trae origine dalle denunce presentate, a partire dal maggio 2019, da Cinemusica Nova S.r.l. e dalle associazioni Piccolo America, Insieme per la Balduina e Laboratorio di Quartiere Giambellino-Lorenteggio. I denuncianti organizzano o gestiscono arene cinematografiche gratuite in diverse aree del territorio nazionale, tra cui Roma, Milano, Abruzzo, Lazio, Marche ed Emilia-Romagna.
ANICA rappresenta le principali imprese italiane della produzione e distribuzione cinematografica, comprese società nazionali e filiali italiane di major statunitensi. ANEC rappresenta gli esercenti cinematografici a livello nazionale, mentre ANEC Lazio costituisce la relativa articolazione regionale nel Lazio. L’Autorità ha evidenziato la significativa compenetrazione tra le diverse fasi della filiera cinematografica, anche per effetto di legami personali e societari tra produttori, distributori ed esercenti.
Condotte segnalate
Le denunce riguardano difficoltà crescenti, a partire almeno dalla stagione 2018, nel reperire film da proiettare nelle arene a ingresso gratuito. Secondo le segnalazioni, le difficoltà sarebbero state determinate da indicazioni e linee guida elaborate in sede associativa e trasmesse alle case di distribuzione e agli intermediari.
Tra le condotte emerse dagli atti figurano:
- il criterio indicato nella nota congiunta ANEC-ANICA del 2018 di “evitare proiezioni di film ed anteprime ad ingresso gratuito”;
- la posizione di ANEC Lazio, che avrebbe espresso una contrarietà assoluta alle manifestazioni cinematografiche gratuite, soprattutto in presenza di cinema al chiuso;
- dinieghi generalizzati alla concessione delle liberatorie per film recenti o comunque rientranti nelle ultime stagioni cinematografiche;
- mancati riscontri alle richieste delle arene;
- subordinazione delle autorizzazioni a condizioni ulteriori, quali la limitazione della programmazione, la distanza dal cinema più vicino o la presenza di attori del cast;
- revoca di autorizzazioni già concesse, fatturate e pagate.
Evidenze relative alla stagione 2018
Nel marzo 2018 si sarebbe tenuto presso ANEC Lazio un incontro al quale partecipavano esponenti di ANICA e del Piccolo America. In tale occasione sarebbe stata sottoposta al Piccolo America una nota congiunta ANEC-ANICA contenente criteri per i rapporti tra distribuzione ed esercizio cinematografico e, per le arene gratuite, l’indicazione di evitare proiezioni di film e anteprime a ingresso gratuito.
Una successiva comunicazione di ANEC Lazio alle case di distribuzione avrebbe richiamato la ferma contrarietà dell’associazione alle manifestazioni gratuite e l’intenzione di discutere eventuali azioni di contrasto al fenomeno.
Insieme per la Balduina ha documentato numerosi rifiuti. In particolare, un intermediario operante per RAI Cinema avrebbe comunicato che, in attesa di un chiarimento delle associazioni ANICA e ANEC, potevano essere forniti soltanto film usciti prima di settembre 2017. In un’altra comunicazione, il diverso trattamento rispetto a un’arena commerciale sarebbe stato giustificato proprio dal fatto che quest’ultima applicava un biglietto.
Evidenze relative alla stagione 2019
Nel marzo 2019 ANICA avrebbe convocato una riunione dedicata alla programmazione del Piccolo America. Dal relativo resoconto risultava una significativa riduzione delle proiezioni, da 204 a 104, con prevalenza di retrospettive e film non appartenenti alla stagione corrente.
La documentazione acquisita mostrava inoltre che alcuni intermediari ritenevano necessario attendere indicazioni generali delle società di distribuzione prima di rilasciare autorizzazioni alle arene gratuite. Vision Distribution avrebbe inizialmente negato l’autorizzazione per film successivi a giugno, concedendo poi una deroga in presenza delle limitazioni accettate dal Piccolo America e della partecipazione di attori del cast.
Per Warner Bros, un intermediario avrebbe riferito che tutte le proiezioni all’aperto dovevano essere riesaminate dall’ufficio italiano della società per verificarne la conformità alle nuove linee guida ANICA. Successivamente sarebbero state revocate autorizzazioni già rilasciate, fatturate e pagate.
Analoghe evidenze riguardavano Insieme per la Balduina. RAI Cinema e i suoi intermediari avrebbero negato film perché destinati a un’arena a ingresso libero in presenza di cinema aperti; Eagle Pictures avrebbe esplicitamente richiamato accordi tra distributori e associazioni di categoria; per Warner Bros sarebbe stata richiesta l’indicazione della distanza dell’arena dal cinema più vicino, seguita dalla revoca di licenze già rilasciate.
Cinemusica Nova ha riferito che, negli anni precedenti al 2019, le case di distribuzione concedevano i film a fronte di un corrispettivo fisso, senza imporre necessariamente il pagamento di un biglietto da parte del pubblico. Nel 2019, invece, avrebbe ricevuto dinieghi per film usciti nel 2017, 2018 e 2019, motivati dall’esistenza di un accordo raggiunto in ambito ANICA.
Anche il Giambellino ha segnalato una riduzione della programmazione: da 13 film inizialmente previsti, di cui 5 usciti nel 2019 e 6 nel 2018, a 10 film definitivi, nessuno dei quali uscito nel 2019 e soltanto tre nel 2018.
Evidenze relative alla stagione 2020 e istanza cautelare
Per la stagione 2020 il Piccolo America ha riferito un aggravamento delle difficoltà. Molte richieste sarebbero rimaste senza risposta e alcuni distributori avrebbero invitato l’associazione a coordinarsi con gli altri esercenti e con le associazioni regionali.
Alla data del 29 maggio 2020, su circa 141 richieste di liberatoria, il Piccolo America aveva ricevuto:
- 75 dinieghi;
- 41 richieste senza riscontro;
- 26 risposte positive, delle quali soltanto 10 avevano condotto al perfezionamento del contratto.
L’associazione ha sostenuto che il numero e la composizione dei film disponibili non consentivano una programmazione coerente con il progetto culturale, rendendo incerta la stessa realizzazione delle arene previste dal 3 luglio al 30 agosto 2020. Per tali ragioni ha presentato istanza di misure cautelari ai sensi dell’art. 14-bis L. 287/1990.
Mercati rilevanti
L’Autorità ha ricordato che, nei procedimenti in materia di intese, la definizione del mercato rilevante serve soprattutto a individuare il contesto economico e giuridico nel quale la pratica può restringere o falsare la concorrenza e a valutarne l’offensività.
Sono stati individuati due possibili ambiti di incidenza:
- il mercato della distribuzione cinematografica, nel quale le arene gratuite acquistano o ottengono le autorizzazioni alla proiezione rivolgendosi direttamente alle case di distribuzione, ad agenti regionali o a intermediari specializzati;
- i mercati locali della proiezione cinematografica, nei quali operano sale e arene che offrono al pubblico la fruizione di opere cinematografiche.
Le arene gratuite costituiscono una porzione peculiare della domanda e dell’offerta cinematografica. Esse sostengono i costi, incluso il noleggio dei film, attraverso finanziamenti pubblici, contributi associativi, sponsorizzazioni e ricavi da servizi accessori, pur offrendo gratuitamente la proiezione al pubblico. La loro programmazione è normalmente composta da film non recenti, retrospettive e iniziative culturali, anche se può includere opere risalenti alla stagione cinematografica precedente.
Qualificazione giuridica dell’intesa
L’Autorità ha ritenuto che ANICA, ANEC e ANEC Lazio siano associazioni di imprese ai sensi dell’art. 101 TFUE e dell’art. 2 L. 287/1990. Le condotte ipotizzate potrebbero configurare un’intesa restrittiva consistente in una concertazione e in decisioni di associazioni di imprese volte a ostacolare l’approvvigionamento dei film da parte delle arene gratuite e, conseguentemente, a ridurre l’offerta cinematografica destinata al consumatore finale.
La fattispecie presenta, secondo l’Autorità, una duplice dimensione:
- una componente orizzontale, poiché le associazioni riuniscono imprese concorrenti attive nella distribuzione e nell’esercizio cinematografico;
- una componente verticale o di filiera, poiché distributori ed esercenti avrebbero sviluppato, attraverso le rispettive associazioni, una strategia comune contro un modello alternativo di offerta cinematografica.
L’oggetto della concertazione è stato descritto come un possibile boicottaggio delle arene gratuite, realizzato attraverso il rifiuto o la forte limitazione dell’accesso alle opere cinematografiche. L’Autorità ha considerato particolarmente rilevante il fatto che le arene, pur remunerando i titolari dei diritti, adottino un modello di business non tradizionale e svolgano spesso funzioni culturali e sociali, anche in zone prive di cinema di prossimità.
La condotta è stata valutata ai sensi dell’art. 101 TFUE e/o dell’art. 2 L. 287/1990. Non è stata contestata una fattispecie di abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 102 TFUE o dell’art. 3 L. 287/1990.
Pregiudizio al commercio intracomunitario
L’Autorità ha ritenuto potenzialmente applicabile l’art. 101 TFUE, poiché la condotta poteva incidere sugli scambi tra Stati membri. A sostegno di tale conclusione sono stati considerati:
- il coinvolgimento di associazioni operanti a livello nazionale;
- la possibile estensione dell’intesa all’intero territorio italiano;
- l’idoneità della strategia a eliminare o marginalizzare un’intera categoria di operatori caratterizzata da un modello di business specifico;
- la natura dei prodotti interessati, ossia opere cinematografiche oggetto di commercio transfrontaliero.
Presupposti delle misure cautelari
Con riferimento al fumus boni iuris, l’Autorità ha ritenuto che gli elementi documentali, tra cui la nota congiunta ANEC-ANICA, la comunicazione ANEC Lazio del 24 maggio 2018 e le comunicazioni relative alle liberatorie, facessero emergere prima facie l’esistenza dell’intesa restrittiva.
Quanto al periculum in mora, l’AGCM ha rilevato che il numero estremamente ridotto di autorizzazioni ottenute dal Piccolo America, a ridosso dell’avvio della stagione 2020, poteva compromettere lo svolgimento stesso delle manifestazioni. Il pregiudizio avrebbe potuto riguardare anche altre arene attive in varie parti d’Italia e determinare la sopravvivenza solo marginale o la scomparsa di questa tipologia di operatori.
L’intervento cautelare è stato ritenuto necessario per preservare la continuità dell’attività delle arene gratuite, rimuovere gli ostacoli al rilascio delle liberatorie e tutelare la varietà dell’offerta cinematografica, soprattutto nel contesto della crisi determinata dall’emergenza Covid-19.
Dispositivo ed esito del provvedimento
L’AGCM ha deliberato:
- l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 L. 287/1990 nei confronti di ANICA, ANEC e ANEC Lazio, per accertare eventuali violazioni dell’art. 101 TFUE e/o dell’art. 2 L. 287/1990;
- l’avvio del procedimento cautelare ai sensi dell’art. 14-bis L. 287/1990;
- un termine di 60 giorni dalla notificazione per l’esercizio del diritto di essere sentiti nell’istruttoria;
- un termine di 7 giorni per la presentazione di memorie e documenti nel procedimento cautelare;
- la conclusione del procedimento entro il 31 dicembre 2021.
Il provvedimento costituisce un atto di avvio e non contiene un accertamento definitivo dell’infrazione, né determina sanzioni pecuniarie. Non risultano dal testo riportato né una decisione finale di merito né l’adozione concreta di una specifica misura cautelare, ma soltanto l’avvio del relativo procedimento.
Punti principali
Parti coinvolte
I denuncianti sono Cinemusica Nova, Piccolo America, Insieme per la Balduina e il Laboratorio di Quartiere Giambellino-Lorenteggio. I soggetti denunciati sono ANICA, ANEC e ANEC Lazio, associazioni rappresentative rispettivamente di produttori e distributori cinematografici e degli esercenti cinematografici.
Condotta ipotizzata
L’AGCM ha ravvisato prima facie una concertazione diretta a ostacolare il rilascio di film alle arene estive gratuite, mediante criteri e linee guida associative, dinieghi tout court, mancati riscontri, limitazioni temporali, richieste relative alla distanza dai cinema e ulteriori condizioni, tra cui la partecipazione di componenti del cast.
Evidenze relative alle stagioni 2018-2020
Tra gli elementi considerati figurano la nota congiunta ANEC-ANICA del 2018, la posizione espressa da ANEC Lazio contro le manifestazioni gratuite, comunicazioni di distributori e intermediari che richiamavano accordi o indicazioni associative, nonché revoche di autorizzazioni Warner Bros già concesse e pagate. Nel 2020 Piccolo America ha riferito di aver ottenuto solo 26 risposte positive su circa 141 richieste, con 75 dinieghi e 41 mancate risposte.
Mercati interessati
Le condotte potrebbero incidere sul mercato della distribuzione cinematografica, ostacolando l’accesso delle arene all’input costituito dai film, e sui mercati locali della proiezione cinematografica, limitando l’offerta e la varietà dei contenuti per il pubblico. L’Autorità ha ritenuto che la portata fosse potenzialmente nazionale.
Avvio istruttorio e cautelare
L’AGCM ha avviato l’istruttoria ai sensi dell’art. 14 L. 287/1990 per verificare violazioni dell’art. 101 TFUE e/o dell’art. 2 L. 287/1990, nonché un procedimento cautelare ex art. 14-bis. Sono stati concessi 60 giorni per chiedere l’audizione nell’istruttoria e 7 giorni per memorie e documenti nel procedimento cautelare. Non sono state irrogate sanzioni con il provvedimento.
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