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Cassazione Penale, Ordinanza n. 17417/2026 del 14/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato, condannato in primo grado con rito abbreviato e con sentenza confermata in appello, ha proposto ricorso per cassazione contro la decisione della Corte d'appello di Roma. I fatti contestati riguardavano la detenzione illecita in concorso di cocaina, oltre ai reati di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Con il ricorso sono stati dedotti violazione di legge e vizio di motivazione per la mancata applicazione della fattispecie di lieve entità prevista dall'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 e per la mancata applicazione delle pene sostitutive. La difesa sosteneva che la Corte territoriale avesse valorizzato solo il numero di dosi ricavabili dalla sostanza, ma la Corte di cassazione rileva che la motivazione di merito aveva considerato anche l'elevatissima purezza della cocaina e la conseguente indicazione di un inserimento in circuiti criminali di alto livello. Quanto alle pene sostitutive, la censura è stata ritenuta diretta contro una valutazione prognostica di merito fondata sulla gravità dei fatti e sulla personalità aggressiva desunta anche dalle condanne per resistenza e lesioni aggravate.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la motivazione della Corte d'appello sulla esclusione della lieve entità fosse coerente con la giurisprudenza di legittimità, poiché basata su una valutazione complessiva del fatto, delle modalità dell'azione, della quantità e qualità della sostanza, nonché dell'elevato grado di purezza e del numero di dosi ricavabili. Ha inoltre osservato che la doglianza sulle pene sostitutive investiva una prognosi negativa di merito non sindacabile in sede di legittimità. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    La lieve entità del fatto in materia di stupefacenti richiede una valutazione complessiva della vicenda concreta, considerando mezzi, modalità e circostanze dell'azione, quantità e qualità della sostanza, incluso il grado di purezza, in coerenza con i principi di offensività e proporzionalità della pena.

  • d.P.R. n. 309 del 1990

    È la disciplina di riferimento per i reati in materia di stupefacenti e per la possibile qualificazione del fatto ai sensi del comma 5 dell'art. 73.

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    La disposizione è richiamata per la contestazione della detenzione illecita di cocaina e per la verifica della possibile applicazione della fattispecie attenuata di lieve entità.

Massime di principio

  • In materia di stupefacenti, l'applicabilità dell'ipotesi di lieve entità ex art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 non può essere affermata o negata in base a un solo indice, ma richiede una valutazione globale del fatto, comprensiva di quantità, qualità, purezza della sostanza, modalità della condotta e contesto operativo.
  • Un'elevata percentuale di principio attivo e un numero molto alto di dosi ricavabili possono legittimare l'esclusione della lieve entità, perché indicativi di una maggiore offensività e di una possibile contiguità a circuiti di spaccio strutturati.
  • Le censure in cassazione che si limitano a reiterare doglianze già svolte in appello, senza confrontarsi in modo specifico con la motivazione di merito e senza indicare elementi decisivi trascurati dal giudice territoriale, non sono idonee a scalfire la decisione.
  • La valutazione prognostica sulla concedibilità delle pene sostitutive, quando fondata su gravità del fatto e personalità dell'imputato, costituisce apprezzamento di merito non sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioLesioni stradaliImpugnazioni
RamiReati stradaliStupefacentiProcesso penale
SottomaterieLieve entità

Testo integrale

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