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Sentenza

Sentenza n. 4565/2026 - Napoli, Sezione 5

per l’annullamento del silenzio/diniego serbato dal Comune di Castel Volturno sull’istanza di accesso agli atti notificata a mezzo PEC in data 30.03.2026 e, PER L’ACCERTAMENTO E LA DECLARATORIA del diritto di accesso e l’emanazione dell’ordine di esibizione dei documenti ex art. 116, comma 4, C.P.A.

Giustizia amministrativa202603155

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dalla ricorrente in udienza circa il venir meno dell'interesse alla decisione. Non è stata quindi esaminata nel merito la legittimità del silenzio-rigetto né è stato accertato il diritto di accesso. Le spese di lite sono state dichiarate non ripetibili, in ragione dell'esito in rito della controversia.

TAR Campania - Napoli, Sez. VSentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: silenzio-rigetto sull'istanza di accesso agli atti presupposti a un'ordinanza contingibile e urgente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il silenzio-rigetto formatosi sull'istanza di accesso notificata al Comune il 30 marzo 2026, avente a oggetto gli atti presupposti all'ordinanza contingibile e urgente n. 16 del 23 marzo 2026, emanata nei suoi confronti. La società ha inoltre chiesto l'accertamento del diritto di accesso e l'ordine di esibizione dei documenti ai sensi dell'art. 116, comma 4, c.p.a. Il Comune non si è costituito. Alla camera di consiglio, la ricorrente ha dichiarato che non sussisteva più interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 116 c.p.a.

    ordine di esibizione dei documenti ex art. 116, comma 4, C.P.A.

    La disposizione è richiamata quale base della richiesta di ordine di esibizione dei documenti, ma il giudice non la applica nel merito poiché dichiara il ricorso improcedibile.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente circa il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Quando il ricorso in materia di accesso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non esamina nel merito la legittimità del diniego o del silenzio-rigetto e non accerta il diritto di accesso.
  • L'esito in rito per sopravvenuta carenza di interesse può giustificare la dichiarazione di non ripetibilità delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleOrdinanze contingibili e urgentiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAccesso e trasparenzaEnti locali e organizzazione amministrativaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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