Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12187/2023 del 23/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza d'appello che lo dichiara responsabile per il reato di usura (capo F). Denunciava violazione di legge e vizi di motivazione per mancata o illogica valutazione delle prove: sosteneva che la dichiarazione della persona offesa non era corroborata da riscontri esterni, che i messaggi di testo del 3 e 4 settembre 2009 erano stati fraintesi (non attestando la pattuizione di una somma usuraria), che il preliminare di vendita sottoscritto solo da Andrisani non costituiva strumento per coprire un'operazione illecita ma piuttosto una promessa obbligatoria finalizzata a un contratto a prestazioni corrispettive, e che gli assegni consegnati dovevano intendersi come garanzie piuttosto che indice di sproporzione usuraria.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che la Corte di appello e il Tribunale avevano fornito una motivazione adeguata e non manifestamente illogica, valutando la credibilità della persona offesa alla luce del contenuto dei messaggi di testo e della sorte degli assegni consegnati. La Suprema Corte ha richiamato il consolidato principio secondo cui la diversa valutazione di elementi probatori da parte del giudice di merito non è sindacabile in sede di legittimità se la motivazione è coerente e logica. Ha anche ritenuto infondata la doglianza relativa al preliminare sottoscritto da una sola parte. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiama il limite con cui la parte deve enunciare i motivi del ricorso in cassazione; qui il ricorso è stato formulato nei limiti di tale disposizione e i motivi sono stati esaminati nel merito.

  • art. 606, comma 1, lett. b ed e, cod. proc. pen.

    Individua i motivi di ricorso per cassazione per vizio di motivazione e per violazione di norme di diritto; la Corte ha ritenuto infondati i rilievi relativi a presunta illogicità e travisamento della prova.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali della parte che propone il ricorso se questo viene rigettato; applicata dalla Corte per condannare il ricorrente al pagamento delle spese.

Massime di principio

  • La valutazione della credibilità della persona offesa e la lettura complessiva delle prove (anche di messaggi e assegni) spettano al giudice di merito; la Cassazione sindaca solo la motivazione se è manifestamente illogica o contraddittoria.
  • La diversa interpretazione di elementi oggettivi da parte del giudice di merito non è sufficiente per la cassazione se la motivazione è coerente e spiega adeguatamente le ragioni del convincimento.
  • Un preliminare sottoscritto da una sola parte non esclude automaticamente una valutazione di illiceità o usura se altri elementi probatori (comunicazioni, consegna di assegni, comportamento delle parti) consentono di ritenere la natura usuraria dell'operazione.
  • I messaggi di testo e la sorte di titoli di credito possono costituire riscontri idonei a confermare la versione della persona offesa se letti in un insieme probatorio coerente.
  • In caso di rigetto del ricorso in Cassazione, è ordinaria la condanna alle spese processuali della parte ricorrente ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; pertanto valutare la fondatezza del ricorso anche in termini di rischio economico processuale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.