Cassazione Penale, Sentenza n. 49691/2022 del 30/12/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza della Corte d'appello di Messina che aveva dichiarato inammissibile l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che lo condannava per truffa. Contestava sia l'individuazione del Pappalardo come autore del reato (intestatario della carta Postepay e interlocutore telefonico che avrebbe indotto la vittima in errore tramite inserzione pubblicitaria e richieste di denaro), sia la sussistenza della truffa, sia il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti (generiche e speciale tenuità del danno) e il trattamento sanzionatorio. Denunciava inoltre violazione di legge e vizio di motivazione per aver la Corte dichiarato l'appello aspecifico pur avendo poi affrontato nel merito alcune doglianze.
La decisione
La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso per cassazione manifestamente infondato e inammissibile per aspecificità dei motivi. Ha richiamato il principio secondo cui l'appello è inammissibile se i motivi non esplicitano e argomentano criticamente le ragioni di fatto o di diritto della decisione impugnata, con un onere di specificità commisurato alla specificità delle ragioni esposte nel provvedimento impugnato. Nel caso di specie la Corte ha ritenuto che i motivi di appello non confutassero in modo puntuale le argomentazioni della sentenza di primo grado (che aveva dettagliatamente motivato l'individuazione dell'autore, il diniego delle attenuanti e il calcolo della pena). Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. U)
Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016, dep. 2017, Galtelli
Il principio richiamato stabilisce che l'appello (come il ricorso per cassazione) è inammissibile per difetto di specificità quando non enuncia e argomenta criticamente i rilievi rispetto alle ragioni di fatto o di diritto poste a fondamento della decisione impugnata; l'onere di specificità è proporzionale alla specificità con cui le ragioni sono state esposte nel provvedimento impugnato. La Corte ha applicato questo principio dichiarando aspecifico l'atto di appello.
Massime di principio
- Un appello è inammissibile se i motivi non esplicitano e non argomentano criticamente, punto per punto, le ragioni di fatto e di diritto della sentenza impugnata; va quindi formulato con specificità e riferimenti precisi alle deduzioni contrarie.
- Se la sentenza di primo grado motiva dettagliatamente l'identificazione dell'autore, il diniego delle attenuanti e la determinazione della pena, l'appello deve confutare espressamente tali motivazioni con argomentazioni e prove concrete; semplici affermazioni generiche non sono sufficienti.
- La Corte di cassazione può dichiarare inammissibile il ricorso anche se nel provvedimento impugnato il giudice di merito ha affrontato alcune questioni: l'essenziale è la specificità dei motivi di impugnazione.
- In caso di inammissibilità per aspecificità si può essere condannati al pagamento delle spese processuali e a una somma alla Cassa delle Ammende; è quindi importante valutare attentamente la fondatezza e la precisione dei motivi prima di proporre impugnazioni.
- Per contestare il mancato riconoscimento di attenuanti (incluse quelle relative alla 'speciale tenuità'), è necessario dimostrare e argomentare in modo puntuale elementi che mettano in discussione le valutazioni di fatto e di diritto del giudice di primo grado (es. entità del danno, modalità della condotta, colpa, finalità, condizioni personali).
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