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Parere

Parere n. 1015/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto dalla sig.ra Annalia Razzano; contro Universita' degli Studi di Napoli Vanvitelli, Cisia - Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per L'Accesso, Cineca, Ministero della Salute, Presidenza del Consiglio dei Ministri; e nei confronti di Hayat Riadi; per l’annullamento della graduatoria unica nazionale del concorso per l’ammissione al corso di laurea in Medicina e chirurgia e in Odontoiatria e protesi dentaria per l’anno accademico 2023/2024, pubblicata nell’area riservata del portale del CINECA il 5 settembre 2023, nella quale risulta non ammessa al corso di Laurea in Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria, nonché dei successivi scorrimenti di graduatoria, pubblicati sul medesimo portale; della pagina personale pubblicata all'interno dell'area riservata del portale cisiaonline.it, mediante la quale i partecipanti al Test-Tolc hanno potuto prendere visione del risultato conseguito in termini di punteggio equalizzato totale e per sezione e del numero di domande esatte, non date ed errate; del decreto del Ministero dell'università e della ricerca n. 1107 del 24 settembre 2022 e i relativi Allegati, nn. 1, 2 e 3 pubblicati sul sito istituzionale del MUR in pari data, recante la "Definizione delle modalità e dei contenuti della prova di ammissione c.d. test TOLC ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria in lingua italiana per l'a.a. 2023/2024"; del decreto del Ministero dell'università e della ricerca n. 1107 del 24 settembre 2022 e i relativi Allegati, nn. 1, 2 e 3 pubblicati sul sito istituzionale del MUR in pari data, recante la "Definizione delle modalità e dei contenuti della prova di ammissione c.d. test TOLC ai corsi di laurea e laurea magistrale a cielo unico medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria in lingua italiana per l'a.a. 2023/2024", nella parte in cui all'art. 5 prevede che i candidati, una volta effettuato il test TOLC, devono presentare un'apposita istanza di inserimento nella graduatoria di merito, compilando la stessa esclusivamente on line attraverso il portale gestito dal CINECA; del decreto direttoriale n. 1925 del 30 novembre 2022 e i relativi Allegati, nn. 1, 2 e 3 pubblicati sul sito istituzionale del MUR in pari data, recante le "Modalità di svolgimento del test "TOLC" e della successiva formazione delle graduatorie di merito per l'accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria"; del decreto direttoriale n. 1925 del 30 novembre 2022, recante le "Modalità di svolgimento del test "TOLC" e della successiva formazione delle graduatorie di merito per l'accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria”, nella parte in cui all'art. 5 prevede che i candidati, una volta effettuato il test TOLC, devono presentare un'apposita istanza di inserimento nella graduatoria di merito, compilando la stessa esclusivamente on line attraverso il portale gestito dal CINECA; del D.M. Mur n. 74 del 10 febbraio 2022, recante "Definizione dei posti disponibili provvisori per l'accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in odontoiatria e protesi dentaria a.a. 2023\2024 dei candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia"; del D.M. Mur n. 76 del 10 febbraio 2022, recante "Posti disponibili provvisori per l'accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia (lingua italiana) dei candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia e dei candidati dei paesi non UE residenti all'estero, a. a. 2023-2024” e relativi allegati; del D.M. Mur n. 992 del 28 luglio 2023, recante "Definizione dei posti disponibili per l'accesso per i corsi di laurea magistrale in odontoiatria e protesi dentaria a.a. 2023/2024, destinati ai candidati dei Paesi UE e dei Paesi non UE” e relativi allegati; del D.M. Mur n. 994 del 28 luglio 2023, recante "Definizione dei posti disponibili per l'accesso per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia a.a. 2023/2024 lingua italiana e lingua inglese destinati ai candidati dei Paesi UE e dei Paesi non UE, residenti in Italia e per i candidati dei Paesi non Ue residenti all'estero” e relativi allegati; dell'avviso di rettifica di errore materiale agli allegati "Tabella A posti UE Medicina" e “Tabella B posti residenti estero Medicina" del decreto ministeriale n. 994 del 28 luglio 2023, avente ad oggetto «Definizione dei posti disponibili per l'accesso per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia a.a. 2023/2024 destinati ai candidati dei Paesi UE e dei Paesi non UE, residenti in Italia e per i candidati dei Paesi non Ue residenti all'estero» pubblicato, in data 4 agosto 2023, sul sito istituzionale del Ministero dell'università e della ricerca; dell'avviso del 20 aprile 2023, pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell'università e della ricerca, con il quale sono state comunicate le date di svolgimento delle prove di ammissione relative ai seguenti corsi di laurea e di laurea magistrale ad accesso programmato nazionale per l'anno accademico 2023\2024; del decreto del Ministro dell'università e della ricerca del 24 giugno 2022, prot. n. 583, e, in particolare, l'art. 13 recante "Nove modalità e contenuti" per l'a.a. 2023/2024 e 2024/2025"; dei bandi di concorso per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato della facoltà di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria per l'anno accademico 2023/2024; dell'atto recante la rilevazione relativa al fabbisogno professionale per il Servizio Sanitario Nazionale di professionisti sanitari per l'anno accademico 2023/2024, che il Ministero della salute ha effettuato ai sensi dell'art.6-ter, d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502; ove occorra, dell'Accordo sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, 3 le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 21 giugno 2023, Rep. atti n. 149/CSR in merito alla "Determinazione del fabbisogno per l'anno accademico 2023/2024 dei laureati magistrali a ciclo unico, dei laureati delle professioni sanitarie e dei laureati magistrali delle professioni sanitarie, a norma dell'art.6 ter decreto legislativo 30 dicembre 1992,п. 502e successive modificazioni" e le allegate Tabelle, in particolare le stime riportate nella Tabella 1, recante il "fabbisogno formativo per l'anno accademico 2022/2023” di medici chirurghi e medici odontoiatri; della prova di ammissione consistente nel questionario erogato tramite la piattaforma informatica CISIA; degli atti con i quali è stata costituita la Commissione scientifica incaricata della validazione dei quesiti per le prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato nazionale per l'anno accademico 2023/2024; degli atti, di cui non sono noti gli estremi, con i quali è stata nominata la Commissione scientifica incaricata della validazione dei quesiti per le prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato nazionale per l'anno accademico 2023/2024; degli atti con i quali è stato costituito il Tavolo di lavoro per la proposta di definizione, a livello nazionale, delle modalità e dei contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), della L. n. 264/1999, anche in conformità alle direttive dell'Unione Europea; degli atti, non noti nei loro estremi, con i quali sono state predisposte le prove di esame e di tutta la documentazione di concorso, di cui agli Allegati al bando di concorso; dei verbali delle Commissioni di concorso e delle Sottocommissioni d'aula dell'Università presso la quale ha espletato la prova di concorso; ove esistenti e per quanto di ragione, dei verbali di correzione redatti dal CINECA; per quanto occorrer possa, del suo elaborato non pubblicato sul sito www.cisiaonline.it attraverso il portale Cisia online; di ogni altro atto presupposto e/o consequenziale anche potenzialmente lesivo dei suoi interessi; nonché per l'accertamento e la condanna ex art. 30 с.р.а. dell'Amministrazione intimata all'adozione del relativo provvedimento di ammissione al corso di laurea per cui è causa e di ogni altra misura ritenuta opportuna.

Giustizia amministrativa202400036

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha ritenuto rituale e tempestiva l’opposizione proposta dall’Amministrazione. Poiché il ricorso straordinario è rimedio alternativo alla tutela giurisdizionale e l’opposizione consente di adire il giudice precostituito per legge, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per trasposizione. Le censure di merito non sono state esaminate e la domanda cautelare è stata assorbita.

Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione della graduatoria nazionale e degli atti della procedura di ammissione ai corsi di laurea in Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria per l’anno accademico 2023/2024, con istanza cautelare e domanda di ammissione al corso

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La ricorrente ha impugnato la graduatoria nazionale, i successivi scorrimenti, la prova TOLC-MED, i decreti ministeriali e direttoriali disciplinanti la procedura, nonché ulteriori atti presupposti e consequenziali. Ha dedotto sei gruppi di censure: illegittimità del meccanismo di inserimento nella graduatoria; violazione della par condicio per il riutilizzo dei quesiti; illegittimità del punteggio equalizzato per difetto di istruttoria e motivazione; mancato accesso agli elaborati; illegittima ripartizione del tempo tra le sezioni della prova; erronea determinazione dei posti disponibili e del fabbisogno professionale. Nel corso dell’istruttoria, l’Avvocatura Generale dello Stato, nell’interesse del Ministero dell’università e della ricerca, ha depositato e notificato opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione in sede giurisdizionale

L’opposizione dell’Avvocatura Generale dello Stato, proposta nell’interesse del Ministero dell’università e della ricerca e depositata il 1° febbraio 2024, è stata ritenuta rituale e tempestiva ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971. Il ricorso straordinario deve pertanto essere dichiarato improcedibile per trasposizione, senza esame dei motivi di merito.

Istanza cautelare

La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita in conseguenza dell’improcedibilità del ricorso per trasposizione.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. n. 1199/1971

    L’opposizione dell’amministrazione resistente consente la trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale, quando sia proposta ritualmente e tempestivamente.

  • art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    È richiamato quale fondamento del deposito diretto del ricorso presso il Consiglio di Stato ai fini della procedura relativa al ricorso straordinario.

  • art. 30 c.p.a.

    È richiamato nella domanda della ricorrente per chiedere la condanna dell’amministrazione all’adozione del provvedimento di ammissione e di ulteriori misure; la domanda non è stata esaminata per l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 3 l. n. 264/1999

    È stato invocato dalla ricorrente in relazione alla determinazione del fabbisogno e dei posti disponibili; la relativa censura non è stata esaminata.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, l’opposizione rituale e tempestiva della parte resistente determina la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale e comporta l’improcedibilità del ricorso straordinario.
  • L’opposizione prevista dall’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 tutela il diritto di ciascuna parte ad adire il giudice precostituito per legge, poiché il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti di avvalersene.
  • Quando il ricorso straordinario diviene improcedibile per trasposizione, le censure sostanziali e la domanda cautelare non devono essere esaminate in quella sede; l’istanza cautelare resta assorbita.

Ricorso straordinario sulla procedura di accesso a Medicina e Odontoiatria

Il parere riguarda il ricorso straordinario proposto da una candidata non ammessa ai corsi di laurea in Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria per l’anno accademico 2023/2024. Sono stati impugnati la graduatoria nazionale, i successivi scorrimenti, la prova TOLC-MED, gli atti ministeriali e direttoriali che disciplinavano la procedura, nonché gli ulteriori atti presupposti e consequenziali. Il ricorso comprendeva anche un’istanza cautelare e una domanda di ammissione al corso ai sensi dell’art. 30 c.p.a.

Censure dedotte

La ricorrente sosteneva, in sintesi, che la procedura fosse illegittima per:

  • violazione delle regole sull’inserimento nella graduatoria;
  • riutilizzo dei quesiti e lesione della par condicio tra i candidati;
  • irregolarità del sistema di calcolo del punteggio equalizzato, con difetto di istruttoria e motivazione;
  • mancato accesso agli elaborati della prova;
  • illegittima ripartizione del tempo disponibile tra le diverse sezioni del test;
  • erronea determinazione del fabbisogno professionale e dei posti disponibili.

Sviluppo procedurale

Il ricorso, notificato il 19 dicembre 2023, è stato depositato presso il Consiglio di Stato il 9 gennaio 2024 ai sensi dell’art. 11 del d.P.R. n. 1199/1971. La Sezione aveva richiesto al Ministero competente la trasmissione della relazione istruttoria, anche per la trattazione dell’istanza cautelare.

Il 5 febbraio 2024 l’Avvocatura Generale dello Stato ha comunicato di avere notificato il 1° febbraio 2024 l’atto di opposizione al ricorso straordinario, ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

Valutazione del Consiglio di Stato

La Sezione ha verificato che l’atto di opposizione fosse stato effettivamente depositato e lo ha ritenuto rituale e tempestivo. Ha quindi applicato la disciplina dell’opposizione al ricorso straordinario, osservando che tale istituto costituisce lo strumento attraverso il quale una parte può scegliere di adire il giudice precostituito per legge.

Il Consiglio di Stato ha richiamato il carattere alternativo del ricorso straordinario rispetto al ricorso giurisdizionale. L’utilizzo del rimedio straordinario presuppone, infatti, una concorde volontà delle parti; l’opposizione validamente proposta impedisce la prosecuzione del procedimento consultivo e determina la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale. A sostegno di tale ricostruzione sono stati richiamati Cons. Stato, sez. III, 25 maggio 2019, n. 3396, e Cons. Stato, sez. I, 18 dicembre 2015, n. 3496.

Esito

Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per trasposizione. Il Consiglio di Stato non ha esaminato le censure relative alla procedura di ammissione, alla graduatoria, al punteggio equalizzato, ai quesiti, all’accesso agli elaborati, alla distribuzione dei tempi e alla determinazione dei posti disponibili. Anche l’istanza cautelare è stata assorbita dall’improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieAccesso programmato ai corsi universitariRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereTutela cautelare

Testo integrale

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