Parere n. 1011/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto dai signori Giosuè De Luca, Francesco De Luca e Rosa De Luca contro il Comune di Qualiano, la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli e nei confronti della IM. IT. S.r.l. per l’annullamento: della delibera di Consiglio Comunale del Comune di Qualiano n. 41 del 10 ottobre 2023, pubblicata sul B.U.R.C. n. 77 del 30 ottobre 2023, che dispone l’approvazione definitiva del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.); di tutti gli atti preordinati, connessi e conseguenziali, tra i quali: la delibera di Giunta Comunale del Comune di Qualiano n. 177 del 6 dicembre 2022, avente ad oggetto: “Pianificazione urbanistica del territorio comunale – Procedimento di formazione e pubblicazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) – Esame delle osservazioni al PUC adottato con la Deliberazione della Giunta Comunale n. 104 del 05.07.2022”; la relazione prot. n. 17231 del 6 dicembre 2022 contenente i pareri del progettista sulle osservazioni presentate entro il termine di legge al Piano Urbanistico Comunale adottato con la delibera di Giunta Comunale n. 104 del 5 luglio 2022; la deliberazione di Giunta Comunale del Comune di Qualiano n. 61 del 20 aprile 2023, recante oggetto “Presa d'atto adeguamento elaborati PUC alle modifiche introdotte con la delibera di Giunta Comunale n. 177 del 06-12- 2022” e loro approvazione così come trasmessi dal progettista a mezzo pec in data 8 marzo 2023 reg.ti al prot. gen. i numeri 3776 e 3777 in pari data; la relazione del progettista di piano acquisita al prot. gen. n. 12265 del 3 agosto 2023, con la quale ha redatto gli elaborati del P.U.C. con le modifiche ed integrazioni derivanti dall’accoglimento delle osservazioni con D.G.C. n. 177 del 6 dicembre 2022 e dei rilievi di cui alla D.D. della Città Metropolitana di Napoli n. R0004549.30 maggio 2023, come riportato nella delibera consiliare impugnata n. 41/2023; la relazione del progettista acquisita al prot. gen. n. 14730 del 28 settembre 2023, con la quale ha provveduto alla consegna degli altri elaborati del P.U.C. con le modifiche e le integrazioni derivanti dall’accoglimento di osservazioni con D.G.C. n. 177 del 6 dicembre2022 e dei rilievi di cui alla D.D. della C.M. di Napoli n. R0004549.30 maggio 2023; quatenus opus della deliberazione di Giunta Comunale del Comune di Qualiano n. 104 del 5 luglio 2022, con cui è stata adottata la proposta di P.U.C. costituita dagli elaborati ad essa allegati; quatenus opus del parere favorevole del U.O.D. Genio Civile di Napoli sullo Studio Geologico del Territorio comunale 2016 annesso al P.U.C.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeImpugnazione del Piano Urbanistico Comunale del Comune di Qualiano e degli atti presupposti e consequenziali, con istanza cautelare
Esito
Prevale l’amministrazione
La questione giuridica
I ricorrenti hanno impugnato, mediante ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, la delibera del Consiglio comunale di Qualiano n. 41 del 10 ottobre 2023, di approvazione definitiva del Piano Urbanistico Comunale, nonché gli atti del procedimento di formazione, adozione, esame delle osservazioni, adeguamento e approvazione del piano, compresi gli atti relativi allo studio geologico. Sono stati dedotti tre motivi concernenti la violazione del piano territoriale di coordinamento della Città Metropolitana di Napoli, dei principi di buon andamento e imparzialità, della legge regionale Campania n. 16/2004, dell’art. 3 del regolamento regionale n. 5/2011 e della legge n. 1150/1942, oltre a carenza dei presupposti, eccesso di potere, illogicità manifesta, sviamento, travisamento, omessa istruttoria, perplessità e violazione del giusto procedimento. Nel corso dell’istruttoria il Comune di Qualiano ha notificato e depositato opposizione ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale. La questione decisa dalla Sezione ha riguardato la ritualità e tempestività dell’opposizione e le conseguenze processuali sul ricorso straordinario, nonché l’incidenza dell’opposizione sull’istanza cautelare.
Il parere
La Sezione ha ritenuto provato il deposito dell’atto di opposizione del Comune di Qualiano, notificato il 14 marzo 2024, e lo ha qualificato come rituale e tempestivo. Ha quindi dichiarato il ricorso straordinario improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale, senza esaminare i motivi di merito relativi alla legittimità del Piano Urbanistico Comunale. La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita. Il parere richiama il principio secondo cui l’opposizione ex art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 costituisce lo strumento mediante il quale una parte può adire il giudice precostituito per legge, poiché il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti al suo utilizzo.
Osservazioni
Opposizione e trasposizione del ricorso
L’opposizione proposta dal Comune di Qualiano ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 è stata ritenuta rituale e tempestiva; il ricorso straordinario deve pertanto essere dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale.
Istanza cautelare
La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita in conseguenza dell’improcedibilità del ricorso per trasposizione; la Sezione non ha esaminato il fumus boni iuris né il periculum in mora.
Motivi di merito
Le censure relative al Piano Urbanistico Comunale, alla pianificazione metropolitana, alla disciplina regionale urbanistica, all’istruttoria e al procedimento di approvazione non sono state esaminate, poiché la definizione in rito ha impedito la decisione sul merito.
Norme richiamate
art. 10 d.P.R. n. 1199/1971
L’opposizione al ricorso straordinario determina la richiesta di trasposizione in sede giurisdizionale.
L’opposizione rituale e tempestiva di una parte consente di adire il giudice precostituito per legge e comporta l’improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione.
legge regionale Campania n. 16/2004
È stata richiamata dai ricorrenti tra le disposizioni asseritamente violate, ma la Sezione non ne ha esaminato l’applicazione sostanziale a causa della definizione in rito.
art. 3 regolamento regionale Campania n. 5/2011
È stato richiamato dai ricorrenti in relazione a vizi del procedimento di formazione e approvazione del piano, senza esame nel merito.
legge n. 1150/1942
È stata indicata tra le fonti asseritamente violate con riguardo al procedimento urbanistico, ma non è stata valutata nel merito.
Massime di principio
- Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, l’opposizione rituale e tempestiva di una parte ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 comporta la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale e l’improcedibilità del ricorso straordinario.
- Il ricorso straordinario, in quanto rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà di tutte le parti interessate a definire la controversia mediante tale strumento.
- Quando il ricorso straordinario diviene improcedibile per trasposizione, la relativa istanza cautelare resta assorbita e non richiede una valutazione autonoma da parte della Sezione consultiva.
Trasposizione di un ricorso straordinario contro il Piano Urbanistico Comunale di Qualiano
Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da tre privati contro il Comune di Qualiano, la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli, con la partecipazione di un’impresa privata. Il ricorso riguardava la delibera consiliare di approvazione definitiva del Piano Urbanistico Comunale e numerosi atti presupposti e consequenziali. Era stata proposta anche un’istanza cautelare.
Premesse e oggetto della controversia
I ricorrenti hanno impugnato la delibera del Consiglio comunale di Qualiano n. 41 del 10 ottobre 2023, pubblicata sul B.U.R.C. n. 77 del 30 ottobre 2023, nonché gli atti del procedimento di formazione del P.U.C., tra cui:
- la delibera di Giunta comunale n. 177 del 6 dicembre 2022, relativa all’esame delle osservazioni;
- la relazione del progettista sulle osservazioni presentate;
- la delibera di Giunta comunale n. 61 del 20 aprile 2023, concernente l’adeguamento degli elaborati;
- le successive relazioni e gli elaborati modificati del piano;
- la delibera di Giunta comunale n. 104 del 5 luglio 2022, di adozione della proposta di P.U.C.;
- il parere favorevole del Genio civile di Napoli sullo studio geologico del territorio comunale.
Motivi dedotti
I ricorrenti hanno denunciato la violazione e falsa applicazione del piano territoriale di coordinamento della Città Metropolitana di Napoli, dei principi di buon andamento e imparzialità e della normativa urbanistica regionale e statale. Sono stati inoltre dedotti carenza dei presupposti di fatto e di diritto, eccesso di potere, illogicità manifesta, sviamento, travisamento, omessa istruttoria, perplessità e violazione del giusto procedimento.
In particolare, le censure richiamavano la legge regionale Campania n. 16/2004, l’art. 3 del regolamento regionale n. 5/2011 e la legge n. 1150/1942. La Sezione non ha tuttavia esaminato tali questioni sostanziali.
Opposizione del Comune e trasposizione
Nel corso dell’istruttoria il Comune di Qualiano ha notificato alle altre parti, in data 14 marzo 2024, un atto di opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo che la controversia fosse trasferita in sede giurisdizionale.
La Sezione ha verificato che l’atto di opposizione era stato effettivamente depositato e lo ha ritenuto rituale e tempestivo. Ha quindi applicato la disciplina della trasposizione, senza procedere alla valutazione della legittimità del P.U.C. o degli atti impugnati.
Principio affermato
Il Consiglio di Stato ha ribadito che l’opposizione costituisce lo strumento attraverso il quale ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge. Il ricorso straordinario è infatti un rimedio alternativo a quello giurisdizionale e presuppone la concorde volontà di tutte le parti di avvalersene.
La Sezione ha richiamato, sul punto, Cons. Stato, sez. III, 25 maggio 2019, n. 3396, e Cons. Stato, sez. I, 18 dicembre 2015, n. 3496.
Esito
Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale. L’istanza cautelare è stata dichiarata assorbita. La decisione non contiene alcuna valutazione sui motivi di ricorso relativi alla pianificazione urbanistica, alla conformità del P.U.C. agli strumenti sovraordinati o ai vizi del procedimento di approvazione.
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