Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 5322/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'annullamento del silenzio serbato dalla Prefettura di Napoli sull'istanza di aggiornamento e revoca dell'informativa antimafia interdittiva, presentata dalla società ricorrente in data -OMISSIS-; di ogni altro atto connesso, consequenziale e/o propedeutico a quello impugnato, ancorché incognito; e per la conseguente condanna dell'Amministrazione intimata a provvedere sull'istanza medesima, con l'adozione di un provvedimento espresso e motivato volto al rilascio della liberatoria antimafia, previa eventuale nomina di un Commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

Giustizia amministrativa202603187

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio della Prefettura sull'istanza di aggiornamento e revoca dell'informativa antimafia interdittiva

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha agito contro l'inerzia della Prefettura di Napoli rispetto all'istanza di aggiornamento e revoca dell'informativa antimafia interdittiva, chiedendo l'annullamento del silenzio e la condanna dell'Amministrazione a concludere il procedimento con un provvedimento espresso e motivato, volto al rilascio della liberatoria antimafia. Ha inoltre chiesto, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. La Prefettura ha riferito in giudizio di avere adottato, nelle more, un provvedimento espresso che ha confermato l'interdittiva.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la Prefettura ha adottato nelle more del giudizio un provvedimento espresso sull'istanza. Il TAR ha precisato che l'adozione del provvedimento determina l'improcedibilità quando interviene dopo la proposizione del ricorso, mentre, se anteriore, comporta carenza originaria di interesse. Le spese sono state poste a carico della Prefettura in applicazione della soccombenza virtuale: l'Amministrazione ha definito la pratica solo dopo la notifica del ricorso, avvenuta il 20 maggio 2026, e oltre il termine di legge; l'istanza era stata esaminata dal Gruppo Interforze Antimafia il 7 luglio 2026. La Prefettura è stata condannata a pagare € 1.000,00 oltre accessori e a rimborsare il contributo unificato, con attribuzione al difensore antistatario.

Norme richiamate

  • artt. 35, comma 1, lett. c), e 85, comma 9, c.p.a.

    il ricorso deve pertanto essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse

    L'adozione, nelle more del giudizio sul silenzio, di un provvedimento espresso che definisce l'istanza determina la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio contro il silenzio, l'adozione di un provvedimento espresso in risposta all'istanza durante il processo fa venir meno l'interesse alla decisione e comporta l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse; se il provvedimento interviene prima della proposizione del ricorso, si configura invece carenza originaria dell'interesse ad agire.
  • Nel giudizio sul silenzio, la sopravvenuta improcedibilità della domanda principale non impedisce di regolare le spese secondo la soccombenza virtuale, valutando anche se l'Amministrazione abbia definito la pratica soltanto dopo la proposizione del ricorso e oltre il termine di legge.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.